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NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.95/96
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.93/94
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.92
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.91
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.90
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.89
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.88
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.87
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.86
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.85
In memoria di don Renzo Boscarol 1944-2021
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.83/84

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.95/96

QUADRIMESTRALE N. 3 - OTTOBRE 2025 / N.1 GENNAIO 2026
tag redazionali
Aurora Cauter CULTURA EDITORIALE Elisa Battistella Giuseppe Colasanto Ivan Bianchi Katja FerletIc Marco Bisiach Marco Rossi PRIMO PIANO RECENSIONI Renato Vizzari REPORTAGE Salvatore Ferrara TERRITORIO
▲ SOMMARIO
▼ SOMMARIO
EDITORIALE
  • Nova Gorica e Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025 si chiude nella consapevolezza che per una nuova identità condivisa non bastano solo le belle parole - di Ivan Bianchi
 
PRIMO PIANO
  • Roberto Martina, presenza determinante, volto amico e segno indicativo - di Salvatore Ferrara
  • Franco Femia, un addio inaspettato - di Marco Bisiach
  • Giornalismo di confine, giornalismo di speranza - di Katja FerletIc
  • Il paradosso della cultura a Gorizia: la città legge, ma le librerie chiudono - di Aurora Cauter
 
REPORTAGE
  • Chemnitz, luci e ombre per “l’altra” Capitale europea della Cultura - di Ivan BianchI
  • La Kulturkirchenfest, quando anche Gorizia e Nova Gorica hanno partecipato alla grande festa ecumenica - di Ivan Bianchi
  • «Realtà diverse cresciute insieme» - di Aurora Cauter
  • Tre città in dialogo con le proprie memorie - di Aurora Cauter
 
TERRITORIO
  • Gli effetti di Go!2025 sulle debolezze strutturali dell’economia di Gorizia - di Renato Vizzari
 
CULTURA
  • Osimo cinquant’anni dopo: tra trasformazioni politiche e occasioni perdute? - di Marco Rossi
  • La Contea di Gorizia come crocevia tra i popoli, il progetto del Centro Tradizioni - di Ivan BIanchi
  • Conclusi con successo i progetti “#EdulabFvg” e “In anima e corpo: profuganza e ritorno nel Goriziano, cent’anni dopo” - di redazIone
  • Il Caffè Trieste a Gerusalemme: un angolo di Mitteleuropa in Medio Oriente - di Giuseppe Colasanto *
  • Riscoprire la storia per vivere nel presente da protagonisti - di Elisa Battistella
 
RECENSIONI
  • E sin rivats al numar cuatri: “Robononis” l’à fat cariera! – di redazione

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.93/94

QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2025 - PRIMO QUADRIMESTRE 2025

UNA MEMORIA, PIÙ MEMORIE. Alla luce del 2025 e per il futuro è necessario ripensare al come raccontiamo la storia e che tipo di memoria vogliamo trasmettere
tag redazionali
Agata Cragnolin Antonella Gallarotti Celaso Macor Christian Terracciano David Bandelj EDITORIALE Elisa Medeot Ivan Bianchi Marco Rossi MarIa Chiara Coco POLITICA PRIMO PIANO RECENSIONI Roberto Zottar Salvatore Ferrara Silvia Scialandrone SPES ULTIMA DEA TERRITORIO
▲ SOMMARIO
▼ SOMMARIO
Fare del dolore un sentimento da condividere per permettere che si generino amicizie e che si spengano le paure. Da questa proposta vogliamo partire per raccontare - attraverso questo numero del nostro periodico - la dimensione culturale transfrontaliera promossa con l’avvio di Go! 2025. L’obiettivo è quello di passare dal racconto di pure percezioni teoriche ad una realtà che parli e comunichi una nuova visione unitaria. Lo facciamo dando spazio alle voci dei sindaci Samo Turel di Nova Gorica e Rodolfo Ziberna di Gorizia. Potrete leggere anche di una giovane voce della minoranza slovena in Italia che testimonia perché essa può considerarsi una concreta “spinta europea”, un modello percorribile se si aderisce al conoscere “la lingua del vicino”. Parliamo poi di Gorizia che molto probabilmente ritornerà Provincia e che - ridisegnata o la stessa di prima - avrà bisogno di ricostituirsi seguendo disegni innovativi e non inutili nostalgie. David Bandelj propone un intervento su cultura e memoria, mentre Antonella Gallarotti ricorda la figura di suo padre Franco (classe 1924), firma prestigiosa della nostra rivista. Non mancano spazi dedicati alle recensioni, alle analisi e al racconto di spaccati di vita in una ormai unica conurbazione che – pur continuando a custodire la storia dei rispettivi Stati – si propone di superare le logiche confinarie spronata dall’esempio delle nuove generazioni.

Buona lettura! ■

EDITORIALE
  • In Museo! La forza di guardare dal vetro della storia una memoria vermiglia, di Ivan Bianchi

PRIMO PIANO
  • Go! 2025, il sindaco Ziberna: «Condividiamo il dolore. Conoscenza e frequentazione accendono le luci e spengono la paura», di Salvatore Ferrara
  • Un confine che unisce, di Ivan Bianchi

TERRITORIO
  • Il dopo-Tito è iniziato, di Celaso Macor
  • Ri-pensare lo spazio culturale transfrontaliero, di David Bandelj
  • L'esempio della minoranza slovena in Italia per una concreta spinta europea, di Salvatore Ferrara
  • La prima telefonata tra Gorizia e Nova Gorica, di Antonella Gallarotti
  • Cos'è la tradizione in cucina?, di Roberto Zottar
  • Dall'Isonzo al Danubio, di Elisa Medeot
  • Via Crucis transfrontaliera, di Silvia Scialandrone
  • Gorizia: un limen tra storia, identità e fascino mitteleuropeo, di Christian Terracciano

SPES ULTIMA DEA
  • Gorizia città che legge,  di MarIa Chiara Coco

POLITICA
  • Provincia sì, nostalgia no, di Marco Rossi 

RECENSIONI
  • Peraulis, di redazione
  • I cappuccini a Cormons, eresie, stregonerie e personaggi del Seicento e Settecento, di redazione
  • Storia di una linea bianca, di Agata Cragnolin 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.92

QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2024 - SECONDO QUADRIMESTRE 2024

L’UE, tra la riscoperta di sé e la pace: un sì convinto da rinnovare
tag redazionali
Christian Terraciano Daniele Tibaldi EDITORIALE Ferruccio Tassin Ivan Bianchi MarIa Chiara Coco POLITICA PRIMO PIANO RECENSIONI Salvatore Ferrara SPES ULTIMA DEA
▲ SOMMARIO
▼ SOMMARIO
IN BREVE
Il quadro sulla composizione del nuovo Parlamento europeo e lo sguardo sul nuovo assetto di sta Istituzione costituiscono il tema centrale di questo numero del nostro periodico. Partendo dal territorio goriziano come esempio storico e di comunicazione per la costituzione di un'identità comune basata sulle diversità, andiamo poi ad offrire una riflessione sulla presenza dei cattolici in Europa: una forza che deve riscoprirsi conciliatrice per un'efficace "politica d'insieme". Non mancano la trattazione dell'analisi a specchio tra voto europeo in Italia e nella vicina Slovenia, un testo sul pericolo dell'indifferenza rispetto alla chiamata elettorale e un puntuale riferimento ai quattro referendum sui quali i cittadini sloveni si sono espressi a giugno scorso. Poi, l'istituzione europea vista da vicino con gli occhi della giovane visitatrice Maria Chiara. Infine, le recensioni costituiscono un appuntamento culturale immancabile.
Buona lettura! ■
 

 
EDITORIALE
  • La sfida per i nuovi eurodeputati. Il Goriziano come esempio comunicativo, di Ivan Bianchi
 
PRIMO PIANO
  • L’Unione Europea e le priorità dei Cattolici, di Salvatore Ferrara
 
POLITICA
  • Il Goriziano al voto per le Europee, di Daniele Tibaldi
  • Il cuore ferito della democrazia, di Christian Terraciano
  • Slovenia: Vittoria del fronte riformista ai quattro referendum, di Daniele Tibaldi
 
SPES ULTIMA DEA
  • L'Europa vista da vicino, di MarIa Chiara Coco
 
RECENSIONI
  • Stava Maria dolente. L’Addolorata nella Bassa Friulana: un culto antico che si rinnova nel tempo, di Ferruccio Tassin 
  • Gardìscja Gradisca d’Isonzo Gradišče ob Soči onomastica generale e cenni sulle tradizioni popolari, di Ferruccio Tassin 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.91

QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2024 - QUARTO QUADRIMESTRE 2024

Vivere il territorio superando i dualismi
Gorizia, Nova Gorica, Monfalcone: lati positivi e negativi di una realtà composita che guarda al futuro
tag redazionali
Andrea NIcolausig APPROFONDIMENTI Christian Terraciano CULTURA EDITORIALE Ferruccio Tassin Franco Femia Italo Santeusanio Ivan Bianchi JuliJa Cotič Lisa Leopoli MarIa Chiara Coco Nicoletta Pozzar POLITICA PRIMO PIANO RECENSIONI Renato Vizzari Salvatore Ferrara Serena Queirolo SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Vanni Feresin
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IN BREVE
Uno sguardo al territorio che viviamo: questo ci siamo prefissati di fare sulla nuova edizione del nostro periodico che state sfogliando. Lo facciamo pensando all' ultimo decennio ponendo l'attenzione dei nostri occhi sulla realtà che ci circonda: una terra piccola sì, ma con potenziali interessanti e non da poco. Proponiamo un'analisi di ampio raggio per appunto, aprire lo sguardo al futuro. Mettiamo sul piatto criticità, esperienze e idee. Un fenomeno per noi innegabile è la polarizzazione che si denota, quel dualismo che non dà certezze e garanzie. Tratteremo di evoluzione della popolazione, situazioni migratorie, Cattolici in politica, di debolezza generale della politica, di visioni, speranze e attese dei collaboratori più giovani e di un neubuloso Go!2025. Non mancheranno parole sulla scuola, commenti sulla demografia e un quadro sulla comparsa e sulla scoparsa dei quartieri della città di Gorizia. Le anime che compongono il goriziano  Gorizia e Monfalcone - sono sorelle unite dalla concordia e dalla tolleranza cioè le figlie legittime di un territorio di frontiera, che ha dimostrato di accogliere la sua anima più veritiera e ne ha fatto, non un motivo di crisi, bensì una regola di sviluppo. Tutto questo è necessario per arrivare alla comprensione della dimensione contemporanea che – tradotto – significa guardare e vivere la storia con oggettività e sano realismo. Niente di più, niente di meno.
Buona lettura! ◼
 

EDITORIALE
  • Essere un territorio di frontiera, di Ivan Bianchi
 
PRIMO PIANO
  • Monfalcone, una città amata e che sa amare, di Salvatore Ferrara
  • Gorizia, Monfalcone e Nova Gorica a confronto, di Renato Vizzari
  • Schola Magistra Vitae, di Christian Terraciano
 
TERRITORIO
  • Gorizia, Piazza Transalpina, di Lisa Leopoli
  • Dagli antichi borghi ai giochi senza quartiere, di Vanni Feresin 
  • Con gli occhi dei giovani, di Serena Queirolo
  • Seči si v roke, avtor JuliJa Cotič
  • La stretta di mano, di JuliJa Cotič
 
SPES ULTIMA DEA
  • Comunicare è vivere, di MarIa Chiara Coco
 
APPROFONDIMENTI
  • Contratto di fiume dello Judrio, di Franco Femia
 
POLITICA
  • Cattolici e impegno politico, di Salvatore Ferrara
 
CULTURA
  • Aquileia e Gorizia a fine Ottocento, di Nicoletta Pozzar
  • Renato Iacumin vive ancora nella poesia, di Ferruccio Tassin 
  • Dal Litorale austriaco al Friuli Venezia Giulia, di Italo Santeusanio
  • Da don Desiderio Spagnul a Eraldo Sgubin, di redazione
 
RECENSIONI
  • Cantèmo, di Andrea NIcolausig

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.90

QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2023 - TERZO QUADRIMESTRE 2023
tag redazionali
ATTUALITÀ Christian Terraciano CULTURA EDITORIALE Ivan Bianchi Maria Chiara Coco PRIMO PIANO Renato Vizzari Roberto Martina Roberto Zottar Salvatore Ferrara SOCIETÀ SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Vanni Feresin
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IN BREVE

Un numero, il 90, che guarda alla storia del Centro per le tradizioni di Borgo San Rocco e ne racconta gli ultimi anni attraverso le parole e le testimonianze dei presidenti che si sono succe-duti alla guida del sodalizio. Una collaborazione che intreccia il Centro, la rivista Borc San Roc, il quotidiano online Il Goriziano e Nuova Iniziativa Isontina in una rete di periodici di vario genere per raccontare con ancora più enfasi questo importante sodalizio.

Tra i temi trattati anche il mancato rientro della salma di Antonio Lasciac a Gorizia così come l’anima della città in grado di aiutare le bambi- ne afghane nella propria educazione. L’analisi economica, per il numero 90 di Nuova Iniziativa Isontina, si incentrerà, invece, sulla transizione economica e l’economia circolare. Due i personaggi che saranno raccontati: l’ex sindaco di Gorizia e senatore Michele Martina e la giovane giornalista Serena Queirolo che ha voluto prendere in esame il triste episodio degli incendi dell’estate 2022 per la propria tesi di laurea.

Infine, spazio alla cultura con il resoconto del XXIX Congresso Nazionale di Musica Sacra a Vicenza e uno spunto culinario sul… 2025, per far riunire Nova Gorica e Gorizia non solo culturalmente ma anche in cucina.

Buona Lettura!
◼
 

EDITORIALE
  • 50 anni di tradizioni, 50 anni di impegno, di Ivan Bianchi 

PRIMO PIANO
  • Il Centro, una presenza tra identità e futuro, di Salvatore Ferrara
  • Gli ex presidenti del Centro tradizioni Borc San Roc, a cura di Vanni Feresin e Ivan Bianchi 

ATTUALITÀ
  • La transizione ecologica del nostro territorio verso l’economia circolare, di Renato Vizzari 

SPES ULTIMA DEA
  • Tashrif chiama, Gorizia risponde, di Maria Chiara Coco 

SOCIETÀ
  • In ricordo di Michele Martina, di Roberto Martina
  • Il ruolo della disintermediazione nella comunicazione dʼemergenza: il caso degli incendi sul Carso, di Salvatore Ferrara 

TERRITORIO
  • Antonio Lasciac, l'importanza della memoria, di Christian Terraciano 

CULTURA
  • Laudate Dominum! Che il popolo canti, di Ivan Bianchi 
  • Nova Gorica-Gorizia capitali della cultura europea 2025… anche in cucina!, di Roberto Zottar 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.89

QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2023 - SECONDO QUADRIMESTRE 2023
tag redazionali
Barbara Macor CULTURA EDITORIALE Ivan Bianchi Maria Chiara Coco Maurizio Calligaris Michele Bressan Paola Benes Paolo Orlando PRIMO PIANO RECENSIONI Renate Lunzer SPES ULTIMA DEA
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▼ SOMMARIO
IN BREVE

Chi vi scrive, del Centro Studi Politici Econo­mici e Sociali dedicato al senatore Anto­nio Rizzatti, non ne sa molto. Sono però ricorrenti alla mia memoria le frasi del compianto direttore di Iniziativa Isontina, Renzo Boscarol quando nei nostri colloqui affermava: «Sai, noi con il Centro pensavamo questo...» oppure: «Il Centro promuoveva, dava impulso... Aveva la funzione di...». Da questi ricordi che sono recenti e riconducibili ad una bella amicizia instaurata con Renzo, è sorta in noi - Ivan ed io, che stiamo cercando di riprendere "le fila del discorso" - una domanda: cosa può comunicare a questo tempo e a questa società un Centro di questo tipo? Cosa può fare? Chi può attrarre?

Ricercando alcune fonti ufficiali per tenta­re una prima ricostruzione di questa presenza, l'attuale presidente Michele Bressan ci ha fornito l'atto di ricognizione con l'allegato statuto as­sociativo. I documenti risalgono al 4 luglio 1980 e sono stati redatti dal notaio Giuseppe Sardelli di Gorizia. All'articolo 2 dello statuto si legge: «Il Centro Studi ha lo scopo di approfondire e far co­noscere aspetti e problemi della realtà economica, sociale, politica e culturale europea, con partico­lare riguardo all' Isontino e ai territori circostanti; inoltre ha lo scopo di suggerire mezzi e forme di intervento che contribuiscano alla crescita demo­cratica e civile della società».

Come commentare queste frasi? Io direi che è da qui che può, continuare - e se vogliamo - ripartire tutto. Ho sentito tantissime persone dire: «Il Centro è morto... È tutto finito». Mi sono sempre domandato il perché di queste afferma­zioni vista l'attualità delle funzioni per le quali è nato questo soggetto associativo. Da qui non posso che ravvisarne l'indissolubile legame con la "sua" rivista Iniziativa Isontina. Come non vedere in entrambi la sintesi, quindi il mezzo per andare avanti? Farle un unico strumento per fare delle proposte di senso nel campo sociale, culturale e soprattutto politico.

Per favore, con questo non voglio dire che si tratti di nostalgia, ma sono convinto che si tratti di un'azione sensata e percorribile per fare ancora qualcosa di buono, stimolare e promuovere. Il re­sto ve lo scrive il direttore e testimoni che raccon­teranno la storia in questa edizione del giornale. Buon compleanno caro Centro Studi! Ti auguria­mo ancora tanta salute e momenti proficui.
◼

Salvatore Ferrara
 

EDITORIALE
  • Il Centro che verrà..., di Ivan Bianchi

PRIMO PIANO
  • 65 anni di Centro Studi e Iniziativa Isontina - Buon compleanno!, di Michele Bressan
  • Il Centro Studi Rizzatti - Una tribuna aperta al futuro dopo 65 anni di storia, di Paola Benes 
  • Dai tank del '53 a Go! 2025 - L'eredità del Centro Studi Rizzatti alla vigilia della Capitale europea della Cultura, di Maurizio Calligaris 

CULTURA
  • La Madonna della barca - Le origini del culto della Beata Vergine della Marcelliana, di Paolo Orlando 
  • Il carteggio tra Pocar e Macor - L'Università di Udine ha presentato il volume “La lotta  con il tempo e  con la parola. Carteggio 1967-1981” , di Barbara Macor
  • La lotta con il tempo e la parola - Presentazione all’Università di Udine - 16 maggio 2023, di Renate Lunzer

SPES ULTIMA DEA
  • La scienza passa per Gorizia - Nomi e storie di illustri concittadini - Parte II , di Maria Chiara Coco

RECENSIONI
  • Sognando la libertà - Le poesie di Igo Gruden dal campo di Visco - 1943 - Ivan Vogrič e Ferruccio Tassin, di Ivan Bianchi

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.88

QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2023 - PRIMO QUADRIMESTRE 2023
tag redazionali
Andrea Di Lenardo Andrea Nicolausig Carlo Alberto Borioli CULTURA DanIele Tibaldi EDITORIALE FerruccIo Tassin Francesco G. Tolloi Gianluca Gortan Cappellari Ivan BIanchi Marco Barone Maria Chiara Coco PRIMO PIANO RECENSIONI Renato VizzarI Salvatore Ferrara Timoty Dissegna Vanni Feresin
▲ SOMMARIO
▼ SOMMARIO
IN BREVE
In che modo guardiamo all’ente provinciale, ovvero a un’istituzione locale territoriale di media grandezza? Che aspettative ci poniamo dal punto di vista amministrativo e di identità territoriale? In una situazione come quella dell’ex provincia di Gorizia, e del Goriziano che essa non racchiude in toto, almeno nei confini che precedevano il suo scioglimento, come creare un nuovo ente senza riproporre qualcosa di vecchio ma con nuove idee e prospettive? Nuova Iniziativa Isontina se l’è chiesto in questo numero, l’88.
 
Non solo, perché tra le varie proposte e articoli, oltre al Primo Piano, vi è il lancio di una ricerca non da poco condotta da due ricercatori che hanno iniziato un percorso dalle pagine del nostro quadrimestrale di ricostruzione dell’antico Rito Patriarchino, celebrato nel Patriarcato d’Aquileia, partendo dai secondi vespri della solennità di Pasqua, qui proposti non solo nella versione storica ma anche con un apposito opuscolo preparato ad hoc.
 
Tra i contributi anche la visione, in vista della Capitale Europea della Culturale nel 2025, dei cittadini di Nova Gorica sull’importante appuntamento e un excursus sugli scienziati goriziani nel corso dei secoli, prima di due parti di una ricerca tra le vie e le anime della città.
 
Si parla anche di sacerdoti su libro paga jugoslavo e, andando a ritroso, sugli echi giudaici e giudaico-cristiani nell’Aquileia romana.


Buona lettura! ◼



EDITORIALE
  • Una nuova Provincia per una nuova idea di territorialità, di Ivan BIanchi
 
PRIMO PIANO
  • Ripristino delle Province - Un progetto possibile?, di Salvatore Ferrara
  • Ritornano le Province - L’opinione dei protagonisti degli ultimi anni: Gherghetta, Martina, Ziberna e Marchesan, di DanIele Tibaldi
  • Il ripristino della Provincia - Le opportunità economiche di un ampliamento territoriale, di Renato VizzarI 
  • Gli archivi delle ex Province - Tra memoria e funzioni, di Vanni Feresin 
  • Una nuova Provincia... rafforzata - Gorizia e la Bassa friulana, di Andrea Nicolausig
  • Go!2025 visto dai cittadini di Nova Gorica - Timori e paure, di Timoty Dissegna 
  • La scienza passa per Gorizia - Nomi e storie di illustri concittadini - Parte I, di Maria Chiara Coco 

 CULTURA
  • I Vesperi pasquali nella tradizione aquileiense - Ricostruzione e origine del rito - Parte I, di Gianluca Gortan Cappellari e Francesco G. Tolloi 
  • Dal Nodo di Salomone alla Sinagoga - La presenza ebraica nell’Aquileia romana - Parte I, di Andrea Di Lenardo
  • I collegi di Gorizia nel secolo scorso - Brevi note storiche, di Carlo Alberto Borioli 
  • Preti slavi in Italia - Dalle persecuzioni fasciste alle accuse di essere la fantomatica quinta colonna della Jugoslavia, di Marco Barone
  • L’antico orologio ancora manuale di San Giorgio a Brazzano - Memorie antiche del racconto del tempo, di Ivan Bianchi

 RECENSIONI
  • Mariano del Friuli. Immagini. I primi Sessanta del '900, di FerruccIo Tassin 
  • Romans ’900. Immagini di vita e di luoghi in una comunità paesana, di FerruccIo Tassin

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.87

QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2022 - TERZO QUADRIMESTRE 2022
tag redazionali
Andrea Bellavite Andrea Nicolausig Barbara Macor Carlo Enrico Tincani Carlo Roberto Maria Redaelli CULTURA EDITORIALE Erika Jazbar Ferruccio Tassin Giorgio Milocco Ivan Bianchi Ivan Portelli Lisa Semoli Mario Marega PRIMO PIANO RECENSIONI Renato Vizzari Salvatore Ferrara TERRITORIO Vanni Feresin
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IN BREVE
Cari lettori, questo numero, il terzo per il 2022, vuole chiudere l’anno guardando avanti. Parleremo, come racconta già la copertina, della Capitale Europea della Cultura. Un impegno non da poco per il nostro territorio che dovrà riuscire a fare rete non solo tra associazioni, enti, realtà e gruppi vari ma anche tra due Stati. Qualcosa di fondamentale e difficile ma anche di estremamente strategico per il nostro futuro.
 
In una situazione geopolitica difficile e che succede a un periodo Covid, due momenti nei quali i confini sono tornati in modo prepotente, il mondo cattolico chiede con ancor più forza non solo di dire la sua ma anche che sia riconosciuto il ruolo di collante che ha avuto, con alti e bassi, nell’intero Novecento. Un mondo cattolico che ha ancora molto da dire e che può fare la sua parte per Go2025! guardando ai fratelli e sorelle d’oltreconfine pensando a un Goriziano nuovamente unito.
 
Il senso di una linea comune da adottare parte anche con il messaggio dell’arcivescovo Redaelli e con l’intervista a don Bogdan Vidmar, responsabile per la diocesi di Capodistria/Koper dell’importante appuntamento che avverrà fra soli tre anni. Saremo in grado di gestirlo? Mentre molti rispondono di “no” dalla nostra rivista, seppur umile ma decisa voce, partono anche alcune proposte.


Buona lettura! ◼


EDITORIALE
  • Oltre il confine - Il ruolo dei cattolici in vista del 2025, di Ivan Bianchi 
 
PRIMO PIANO
  • Due città, una sola identità da cercare - Le tre opportunità secondo il vescovo Carlo, di Carlo Roberto Maria Redaelli  
  • I cattolici di Nova Gorica cercano un proprio spazio - Speranze e attese per il 2025, intervista di Ivan Bianchi (traduzione a cura di Costanza Frandolic)
  • Un osservatorio interdiocesano sull'uomo europeo per Nova Gorica e Gorizia - L'intervista a don Santi Augusto Grasso, di Salvatore Ferrara 
  • Prendere consapevolezza di ciò che già sappiamo, di Erika Jazbar  
  • 2025 - Ecco le proposte della redazione di Nuova Iniziativa Isontina, di Redazione 
  • Il Goriziano fucina di pace - L’impegno delle città tra Giubileo e Capitale Europea della Cultura, di Andrea Bellavite  
  • Il Cammino culturale dei santi Cirillo e Metodio farà tappa ad Aquileia - Firmato in Repubblica Ceca il protocollo d’intesa per l’ingresso nell’itinerario culturale europeo, di Redazione 
 
 
TERRITORIO
  • Il ben-vivere e la generatività dei territori - La provincia di Gorizia nel confronto nazionale, di Renato Vizzari 
  • La tradizione del canto corale nel goriziano - Una storia utile anche, di Vanni Feresin
  • Campanari - Pritrkovalci - Scampanotadôrs - Un’associazione in cammino… verso Gorizia 2025, di Andrea Nicolausig
 
 
CULTURA
  • Isonzo senza confini - Parlano i poeti, di Barbara Macor  
  • Lorenzo Perosi - Un convegno a Tortona per riscoprire il genio della musica a 150 anni dalla sua nascita, di Ivan Bianchi 
  • L'Archivio privato di monsignor Luigi Faidutti torna a Gorizia, di Ivan Portelli 
  • Giovanni Maizlik - Una splendida figura di sacerdote e uomo di cultura che guardava all’Europa, di Ferruccio Tassin  
  • Sergio Mattarella scrive a Nuova Iniziativa Isontina - Il ringraziamento per la ristampa del volume sui preti isontini internati nel 1915, di Redazione 
  • Aquileia pagana - Evidenze archeologiche del culto di Mitra, di Lisa Semoli 
  • Tragedie nel convento delle orsoline - Alcuni estratti dalle Cronache delle Madri Orsoline di Gorizia, di Vanni Feresin  
  • Mezzo secolo senza la Solvay - Cosa ne rimane?, di Carlo Alberto Borioli  
  • «Alla fine della guerra venni invitato a far delle pitture che lei, ora, suggerisce di sbiancare» - Genesi e tragica fine degli affreschi della chiesa parrocchiale di Isola Morosini 1951-1988, di Ivan Bianchi  
RECENSIONI
  • ISULA, una storia di persone, luoghi e sentimenti, di F. Tassin 
  • Presentato a Gorizia il volume su Domenico Rizzatti e la sua famiglia, di C. E. Tincani e G. Milocco 
  • Suite per Irène, di S. Ferrara  
  • Lorenzo Perosi, di I. Bianchi  
  • God save the queer, di M. Marega 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.86

QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2022 - SECONDO QUADRIMESTRE 2022
tag redazionali
Aleksandra Devetak Andrea Bellavite Antonella Martina CULTURA Daniele Tibaldi EDITORIALE Franco Femia GALLERIA FOTOGRAFICA Ivan Bianchi Jernej Scek Lorenzo Campolongo Maria Chiara Coco Matteo Marega Michele Bressan PRIMO PIANO Salvatore Ferrara SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Timothy Dissegna Vanni Feresin Verdiana Vellani
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IN BREVE
Un numero che parla di turismo, principalmente, con uno sguardo a Grado, tra pastorale del turismo e voglia di innovazione, e Gorizia con i suoi problemi legati all’ospitalità. Ma anche altri modi di muoversi, come il Cammino Celeste.
 
Un numero che guarda anche alla stretta attualità con la necessità di lasciare una traccia di quanto accaduto al nostro territorio in questo ultimo periodo. Proprio per questo, abbiamo voluto inserire all’interno di questo numero una sezione dedicata agli scatti di Lorenzo Campolongo e Daniele Tibaldi, che hanno raccontato per il quotidiano online Il Goriziano, proprio con le loro fotografie, i momenti più drammatici dell’emergenza di fine luglio e inizio agosto. Così facendo, il tema principale, quello del Turismo, non andrà in secondo piano, seppur la copertina di Alvio Massari, che ci racconta di una richiesta di speranza e di futuro, non parli del tema principale di questo numero.
 
Tra gli articoli anche un pungente quadro della situazione culturale del Goriziano in vista dell’importante appuntamento del 2025 ma anche quella della toponomastica della città di Gorizia, “invasa” da nomi e luoghi fin troppo influenzati dalla Prima Guerra Mondiale e dal primo dopoguerra. Con alcune proposte.
 
Tra gli articoli, l’accorato ricordo di Ettore d’Osvaldo e di una figura, quale monsignor Meizlik, fondamentale nel mondo cattolico di un secolo fa.
 
Infine, una ricerca su dove siano finiti gli affreschi della chiesa parrocchiale di Isola Morosini, realizzati nel 1951 da Luciano Bartoli e “sbiancati” nel 1988.


Buona lettura!◼



EDITORIALE
  • Terra ferita e assetata - Rinascere dal turismo, di Ivan Bianchi 

PRIMO PIANO
  • Gorizia e il nodo alberghi - La Capitale della cultura guarda all’accoglienza diffusa, di Timothy Dissegna
  • Il turismo riparte da Grado - L'intervista a Roberto Marin, presidente di GIT Spa, di Salvatore Ferrara
  • Trieste Airport e turismo - Quanto pesa lo scalo aeroportuale su arrivi e partenze turistiche in regione?, di Salvatore Ferrara
  • La Pastorale del Turismo - Sfide e proposte nella Grado del XXI secolo, di Ivan Bianchi e Salvatore Ferrara
  • La musica liturgica nella pastorale del turismo - Possibilità e limiti di un servizio che tale deve rimanere, di Ivan Bianchi
  • Grado capitale dell'ottavino - Una sfida non impossibile, di Ivan Bianchi
  • Storia e futuro del Cammino Celeste - Riscoprire se stessi e il territorio camminando, di Andrea Bellavite
  • Il Sentiero della pace - Un valore aggiunto, di Jernej Scek
  • Qualità dell'acqua e bandiere blu - Excursus a livello regionale e locale sullo stato dell’arte, di Verdiana Vellani

GALLERIA FOTOGRAFICA
  • Cronache di un'emergenza - Scatti dalla prima linea a fine luglio 2022 durante lo spegnimento degli incendi sul Carso, foto di Lorenzo Campolongo e Daniele Tibaldi 

TERRITORIO
  • La mia infanzia sul Carso - I profumi, i ricordi, di Aleksandra Devetak
  • Un'estate torrida - È solo una delle prime: i cambiamenti climatici toccano anche noi, di Verdiana Vellani
  • 40 lustri per il Duomo di Sant'Adalberto - La storia del Duomo di Cormons racconta quella del territorio, di Franco Femia

SPES ULTIMA DEA
  • Disabilità - Condanna o risorsa?, di Maria Chiara Coco

CULTURA
  • «Carso, mia patria, sii benedetto» - Il Carso e il mistero dell'esistenza umana nella proposta di Scipio Slataper, di Matteo Marega
  • Cultura/-e 2025 a Gorizia?, di Andrea Nicolausig 
  • Gorizia e la sua toponomastica - Tra vie militari e retorica irredentista, alcune proposte in vista GO! 2025, di Vanni Feresin 
  • La diplomazia delle voci - "Cum canto populorum unio", di Antonella Martina 
  • In ricordo dell'amico professore Ettore D'Osvaldo - Uomo di fede, di cultura e d'impegno sociale, di Michele Bressan 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.85

QUADRIMESTRALE N. 1 - APRILE 2022 - PRIMO QUADRIMESTRE 2022
tag redazionali
AMBIENTE Andrea Nicolausig ATTUALITÀ Barbara Macor CULTURA Daniele Tibaldi EDITORIALE Ferruccio Tassin IN MEMORIA DI DON RENZO Ivan Bianchi Maria Chiara Coco Matteo Marega Michele Bressan RECENSIONI Salvatore Ferrara SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Timothy Dissegna Vanni Feresin Verdiana Vellani
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Un numero che porta su di sé il peso della scomparsa del proprio direttore, l’85, e che lo ricorda in più pezzi, dall’editoriale al ricordo di Salvatore Ferrara. In ogni caso, un numero che vuole guardare avanti: dallo sguardo sulle elezioni comunali e politiche in Slovenia fino allo stato di salute dei nostri mari con il pezzo di Verdiana Vellani.

Non manca il prosieguo di rubriche come Spes unica Dea che contiene la riflessione sul volontariato di Maria Chiara Coco.

Gli articoli di Vanni Feresin e Andrea Nicolausig ci portano in tempi lontani, chi con la peste chi cercando di dare un contesto storico e una nuova visione al santuario di Monte Santo/Sveta Gora/Monsanta, che per secoli ha visto quattro lingue pregare assieme.

Riflessioni sul nostro territorio si potranno fare grazie a Barbara Macor e a Matteo Marega che ha scelto di analizzare l’attualità con la pandemia che continua a essere persistente.

Un prodotto che, speriamo, possa essere di qualità e di gusto per i nostri lettori.

 

EDITORIALE
  • Duc in altum!, di Ivan Bianchi
  • Rinnovare nella continuità, di Michele Bressan 
 
IN MEMORIA DI DON RENZO
  • «Dovemo far», di Salvatore Ferrara 
  • Don Lorenzo Boscarol - Una cultura “goriziana” per una cultura europea, di Ferruccio Tassin 
 
SPES ULTIMA DEA
  • Associarsi per sentirsi più umani, di Maria Chiara Coco 
 
TERRITORIO
  • Monfalcone alle urne - Sfide del futuro, di Laura Blasich
  • Economia, lavoro e giovani - Il rilancio di Gorizia, di Renato Vizzari 
  • Il sogno europeo di Michele Martina - Il confine orientale ricucito, di Paolo Cappelli
  • Elezioni a Cormons - Le forze in campo, di Franco Femia 
 
 
ATTUALITÀ
  • La Slovenia al bivio - In aprile le elezioni politiche, di Daniele Tibaldi 
  • La guerra in Ucraina e la propaganda - L’arma dei media analizzata dall’esperto, di Timothy Dissegna
 
AMBIENTE
  • Mare Nostrum - Basterà un decennio per salvaguardare la salute compromessa del Mediterraneo?, di Verdiana Vellani
 
CULTURA
  • Dalla Peste al Covid - Gli interrogativi sull'esistenza umana provocati dalle pandemie del passato, di Matteo Marega 
  • Seicento goriziano - Le Orsoline e Giovanni Maria Marusig negli anni della peste, di Vanni Feresin 
  • Tornare a Monte Santo - Il santuario del Goriziano, di Andrea Nicolausig
  • Medea, Sant’Antonio e Ungaretti - Sarà dedicata al poeta la scalinata che porta al santuario, di Ferruccio Tassin
 
RECENSIONI
  • Il conte Marino Pace - Un prefetto della Resistenza? di Barbara Macor
     

In memoria di don Renzo Boscarol 1944-2021

Sacerdote, giornalista, uomo di profonda cultura, amico degli ultimi
▲ SOMMARIO
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Don Renzo ci ha lasciato il 7 marzo 2021: anche lui a causa del Covid, contagiato svolgendo la sua  missione sacerdotale, pur consapevole del grande rischio connesso alla sua fragilità.

Per ricordarne la figura, riportiamo alcuni articoli apparsi sul settimanale diocesano Voce isontina, che ha diretto per 25 anni, e sulla stampa locale. 

Tra questi, sono inclusi estratti da suoi interventi sulla rivista Iniziativa Isontina, della quale  è stato per quarant’anni essenziale protagonista e, negli ultimi venti, guida profetica e Direttore responsabile.
 
 
  • Il rispetto della memoria umana per le vittime del Covid: l'accoglienza civile e religiosa a Cervignano del Friuli delle salme provenienti da Bergamo per la cremazione.
     
  • Pietà per le vittime innocenti del nostro rifiuto e delle guerre determinate dai difficili equilibri tra le potenze economiche e, quindi, militari.
     
  • Alcune cerimonie di Concordia et Pax, da lui guidata dal 1995, davanti alla grande Foiba di Tarnova e all’Ospedale “Franja” dei partigiani titini in località Cerkno, entrambe sul Carso goriziano, con cerimonia religiosa.
     
  • La simbolica stretta di mano (13 luglio 2020) tra il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il presidente della Repubblica slovena Borut Pahor davanti ai due monumenti di Basovizza: il primo dedicato alle vittime della Foiba omonima, il secondo ai caduti sloveni.
     
  • Il 7 marzo 2021, proprio mentre don Renzo ci lasciava, papa Francesco, capo della Chiesa cattolica,  era in Iraq chiamando «fratelli» gli altri due capi delle religioni monoteiste, discendenti da Abramo e che si riconoscono nell’unico e condiviso Dio

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.83/84

QUADRIMESTRALE N. 2/3 - DICEMBRE 2020 - SECONDO/TERZO QUADRIMESTRE 2020
tag redazionali
55°Convegno ICM Andrea Vacchi Barbara Macor Celso Macor Daniele Tibaldi Gorizia Maria Chiara Coco Quirino Principe Renzo Boscar
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▼ SOMMARIO
EDITORIALE
  • Libertà. Costitizione e politica, di Renzo Boscarol

TERRITORIO
  • Da trent'anni l'Università a Gorizia: declino o rilancio, a cura della redazione
  • Tre Università in una Gorizia transfrontaliera, di Timothy Dissegna
  • La Chiesa di Gorizia e la missione: cinquant'anni di storia, di Renzo Boscarol
  • Benedizione e varo: la duplice magia del lavoro e del costruire ponti, a cura della redazione

SPES ULTIMA DEA
  • Lavoro, muraggio per molti, speranza per pochi, di Maria Chiara Coco
  • Apriti Sesame: Il sincrotone di Ammann apre uno spiraglio di pace in medio oriente, di Andrea Vacchi

RITRATTI
  • L'archivio etnotesti dell'Università di Udine e il fondo Celso Macor, di Barbara Macor
  • Tre Politici e amministratori: Antonio Scarano, Antonio Tripani e Bruno Longo, di Renzo Boscarol

ANNIVERSARI - 55°CONVEGNO ICM 
  • Mano nella mano: Italia e Slovenia firmano il protocollo d'intesa sul Narodni Dom di Trieste, di Daniele Tibaldi
  • 55°CONVEGNO ICM – a cura della redazione, Quirino Principe e Daniele Tibaldi
  • Estratto della Prolusione al 55° Incontro Culturale Mitteleuropeo, di Quirino Principe

OPINIONI
  • La scuola, prima di tutto, di Salvatore Ferrara

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