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TAG=Maria Chiara Coco risultati: 10
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Archivio pubblicazioni "Nuova Iniziativa Isontina"
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QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2025 - PRIMO QUADRIMESTRE 2025
UNA MEMORIA, PIÙ MEMORIE. Alla luce del 2025 e per il futuro è necessario ripensare al come raccontiamo la storia e che tipo di memoria vogliamo trasmettere
Fare del dolore un sentimento da condividere per permettere che si generino amicizie e che si spengano le paure. Da questa proposta vogliamo partire per raccontare - attraverso questo numero del nostro periodico - la dimensione culturale transfrontaliera promossa con l’avvio di Go! 2025. L’obiettivo è quello di passare dal racconto di pure percezioni teoriche ad una realtà che parli e comunichi una nuova visione unitaria. Lo facciamo dando spazio alle voci dei sindaci Samo Turel di Nova Gorica e Rodolfo Ziberna di Gorizia. Potrete leggere anche di una giovane voce della minoranza slovena in Italia che testimonia perché essa può considerarsi una concreta “spinta europea”, un modello percorribile se si aderisce al conoscere “la lingua del vicino”. Parliamo poi di Gorizia che molto probabilmente ritornerà Provincia e che - ridisegnata o la stessa di prima - avrà bisogno di ricostituirsi seguendo disegni innovativi e non inutili nostalgie. David Bandelj propone un intervento su cultura e memoria, mentre Antonella Gallarotti ricorda la figura di suo padre Franco (classe 1924), firma prestigiosa della nostra rivista. Non mancano spazi dedicati alle recensioni, alle analisi e al racconto di spaccati di vita in una ormai unica conurbazione che – pur continuando a custodire la storia dei rispettivi Stati – si propone di superare le logiche confinarie spronata dall’esempio delle nuove generazioni.
Buona lettura! ■
EDITORIALE
- In Museo! La forza di guardare dal vetro della storia una memoria vermiglia, di Ivan Bianchi
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QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2024 - SECONDO QUADRIMESTRE 2024
L’UE, tra la riscoperta di sé e la pace: un sì convinto da rinnovare
IN BREVE
Il quadro sulla composizione del nuovo Parlamento europeo e lo sguardo sul nuovo assetto di sta Istituzione costituiscono il tema centrale di questo numero del nostro periodico. Partendo dal territorio goriziano come esempio storico e di comunicazione per la costituzione di un'identità comune basata sulle diversità, andiamo poi ad offrire una riflessione sulla presenza dei cattolici in Europa: una forza che deve riscoprirsi conciliatrice per un'efficace "politica d'insieme". Non mancano la trattazione dell'analisi a specchio tra voto europeo in Italia e nella vicina Slovenia, un testo sul pericolo dell'indifferenza rispetto alla chiamata elettorale e un puntuale riferimento ai quattro referendum sui quali i cittadini sloveni si sono espressi a giugno scorso. Poi, l'istituzione europea vista da vicino con gli occhi della giovane visitatrice Maria Chiara. Infine, le recensioni costituiscono un appuntamento culturale immancabile.
Buona lettura! ■
EDITORIALE
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QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2024 - QUARTO QUADRIMESTRE 2024
Vivere il territorio superando i dualismi
Gorizia, Nova Gorica, Monfalcone: lati positivi e negativi di una realtà composita che guarda al futuro
IN BREVE
Uno sguardo al territorio che viviamo: questo ci siamo prefissati di fare sulla nuova edizione del nostro periodico che state sfogliando. Lo facciamo pensando all' ultimo decennio ponendo l'attenzione dei nostri occhi sulla realtà che ci circonda: una terra piccola sì, ma con potenziali interessanti e non da poco. Proponiamo un'analisi di ampio raggio per appunto, aprire lo sguardo al futuro. Mettiamo sul piatto criticità, esperienze e idee. Un fenomeno per noi innegabile è la polarizzazione che si denota, quel dualismo che non dà certezze e garanzie. Tratteremo di evoluzione della popolazione, situazioni migratorie, Cattolici in politica, di debolezza generale della politica, di visioni, speranze e attese dei collaboratori più giovani e di un neubuloso Go!2025. Non mancheranno parole sulla scuola, commenti sulla demografia e un quadro sulla comparsa e sulla scoparsa dei quartieri della città di Gorizia. Le anime che compongono il goriziano Gorizia e Monfalcone - sono sorelle unite dalla concordia e dalla tolleranza cioè le figlie legittime di un territorio di frontiera, che ha dimostrato di accogliere la sua anima più veritiera e ne ha fatto, non un motivo di crisi, bensì una regola di sviluppo. Tutto questo è necessario per arrivare alla comprensione della dimensione contemporanea che – tradotto – significa guardare e vivere la storia con oggettività e sano realismo. Niente di più, niente di meno.
Buona lettura! ◼
EDITORIALE
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APPROFONDIMENTI
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QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2023 - TERZO QUADRIMESTRE 2023
IN BREVE
Un numero, il 90, che guarda alla storia del Centro per le tradizioni di Borgo San Rocco e ne racconta gli ultimi anni attraverso le parole e le testimonianze dei presidenti che si sono succe-duti alla guida del sodalizio. Una collaborazione che intreccia il Centro, la rivista Borc San Roc, il quotidiano online Il Goriziano e Nuova Iniziativa Isontina in una rete di periodici di vario genere per raccontare con ancora più enfasi questo importante sodalizio.
Tra i temi trattati anche il mancato rientro della salma di Antonio Lasciac a Gorizia così come l’anima della città in grado di aiutare le bambi- ne afghane nella propria educazione. L’analisi economica, per il numero 90 di Nuova Iniziativa Isontina, si incentrerà, invece, sulla transizione economica e l’economia circolare. Due i personaggi che saranno raccontati: l’ex sindaco di Gorizia e senatore Michele Martina e la giovane giornalista Serena Queirolo che ha voluto prendere in esame il triste episodio degli incendi dell’estate 2022 per la propria tesi di laurea.
Infine, spazio alla cultura con il resoconto del XXIX Congresso Nazionale di Musica Sacra a Vicenza e uno spunto culinario sul… 2025, per far riunire Nova Gorica e Gorizia non solo culturalmente ma anche in cucina.
Buona Lettura! ◼
EDITORIALE
PRIMO PIANO
ATTUALITÀ
SPES ULTIMA DEA
SOCIETÀ
TERRITORIO
CULTURA
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QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2023 - SECONDO QUADRIMESTRE 2023
IN BREVE
Chi vi scrive, del Centro Studi Politici Economici e Sociali dedicato al senatore Antonio Rizzatti, non ne sa molto. Sono però ricorrenti alla mia memoria le frasi del compianto direttore di Iniziativa Isontina, Renzo Boscarol quando nei nostri colloqui affermava: «Sai, noi con il Centro pensavamo questo...» oppure: «Il Centro promuoveva, dava impulso... Aveva la funzione di...». Da questi ricordi che sono recenti e riconducibili ad una bella amicizia instaurata con Renzo, è sorta in noi - Ivan ed io, che stiamo cercando di riprendere "le fila del discorso" - una domanda: cosa può comunicare a questo tempo e a questa società un Centro di questo tipo? Cosa può fare? Chi può attrarre?
Ricercando alcune fonti ufficiali per tentare una prima ricostruzione di questa presenza, l'attuale presidente Michele Bressan ci ha fornito l'atto di ricognizione con l'allegato statuto associativo. I documenti risalgono al 4 luglio 1980 e sono stati redatti dal notaio Giuseppe Sardelli di Gorizia. All'articolo 2 dello statuto si legge: «Il Centro Studi ha lo scopo di approfondire e far conoscere aspetti e problemi della realtà economica, sociale, politica e culturale europea, con particolare riguardo all' Isontino e ai territori circostanti; inoltre ha lo scopo di suggerire mezzi e forme di intervento che contribuiscano alla crescita democratica e civile della società».
Come commentare queste frasi? Io direi che è da qui che può, continuare - e se vogliamo - ripartire tutto. Ho sentito tantissime persone dire: «Il Centro è morto... È tutto finito». Mi sono sempre domandato il perché di queste affermazioni vista l'attualità delle funzioni per le quali è nato questo soggetto associativo. Da qui non posso che ravvisarne l'indissolubile legame con la "sua" rivista Iniziativa Isontina. Come non vedere in entrambi la sintesi, quindi il mezzo per andare avanti? Farle un unico strumento per fare delle proposte di senso nel campo sociale, culturale e soprattutto politico.
Per favore, con questo non voglio dire che si tratti di nostalgia, ma sono convinto che si tratti di un'azione sensata e percorribile per fare ancora qualcosa di buono, stimolare e promuovere. Il resto ve lo scrive il direttore e testimoni che racconteranno la storia in questa edizione del giornale. Buon compleanno caro Centro Studi! Ti auguriamo ancora tanta salute e momenti proficui. ◼
Salvatore Ferrara
EDITORIALE
PRIMO PIANO
CULTURA
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RECENSIONI
- Sognando la libertà - Le poesie di Igo Gruden dal campo di Visco - 1943 - Ivan Vogrič e Ferruccio Tassin, di Ivan Bianchi
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QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2023 - PRIMO QUADRIMESTRE 2023
IN BREVE
In che modo guardiamo all’ente provinciale, ovvero a un’istituzione locale territoriale di media grandezza? Che aspettative ci poniamo dal punto di vista amministrativo e di identità territoriale? In una situazione come quella dell’ex provincia di Gorizia, e del Goriziano che essa non racchiude in toto, almeno nei confini che precedevano il suo scioglimento, come creare un nuovo ente senza riproporre qualcosa di vecchio ma con nuove idee e prospettive? Nuova Iniziativa Isontina se l’è chiesto in questo numero, l’88.
Non solo, perché tra le varie proposte e articoli, oltre al Primo Piano, vi è il lancio di una ricerca non da poco condotta da due ricercatori che hanno iniziato un percorso dalle pagine del nostro quadrimestrale di ricostruzione dell’antico Rito Patriarchino, celebrato nel Patriarcato d’Aquileia, partendo dai secondi vespri della solennità di Pasqua, qui proposti non solo nella versione storica ma anche con un apposito opuscolo preparato ad hoc.
Tra i contributi anche la visione, in vista della Capitale Europea della Culturale nel 2025, dei cittadini di Nova Gorica sull’importante appuntamento e un excursus sugli scienziati goriziani nel corso dei secoli, prima di due parti di una ricerca tra le vie e le anime della città.
Si parla anche di sacerdoti su libro paga jugoslavo e, andando a ritroso, sugli echi giudaici e giudaico-cristiani nell’Aquileia romana.
Buona lettura! ◼
EDITORIALE
PRIMO PIANO
CULTURA
RECENSIONI
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QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2022 - SECONDO QUADRIMESTRE 2022
IN BREVE
Un numero che parla di turismo, principalmente, con uno sguardo a Grado, tra pastorale del turismo e voglia di innovazione, e Gorizia con i suoi problemi legati all’ospitalità. Ma anche altri modi di muoversi, come il Cammino Celeste.
Un numero che guarda anche alla stretta attualità con la necessità di lasciare una traccia di quanto accaduto al nostro territorio in questo ultimo periodo. Proprio per questo, abbiamo voluto inserire all’interno di questo numero una sezione dedicata agli scatti di Lorenzo Campolongo e Daniele Tibaldi, che hanno raccontato per il quotidiano online Il Goriziano, proprio con le loro fotografie, i momenti più drammatici dell’emergenza di fine luglio e inizio agosto. Così facendo, il tema principale, quello del Turismo, non andrà in secondo piano, seppur la copertina di Alvio Massari, che ci racconta di una richiesta di speranza e di futuro, non parli del tema principale di questo numero.
Tra gli articoli anche un pungente quadro della situazione culturale del Goriziano in vista dell’importante appuntamento del 2025 ma anche quella della toponomastica della città di Gorizia, “invasa” da nomi e luoghi fin troppo influenzati dalla Prima Guerra Mondiale e dal primo dopoguerra. Con alcune proposte.
Tra gli articoli, l’accorato ricordo di Ettore d’Osvaldo e di una figura, quale monsignor Meizlik, fondamentale nel mondo cattolico di un secolo fa.
Infine, una ricerca su dove siano finiti gli affreschi della chiesa parrocchiale di Isola Morosini, realizzati nel 1951 da Luciano Bartoli e “sbiancati” nel 1988.
Buona lettura!◼
EDITORIALE
PRIMO PIANO
- Gorizia e il nodo alberghi - La Capitale della cultura guarda all’accoglienza diffusa, di Timothy Dissegna
- Il turismo riparte da Grado - L'intervista a Roberto Marin, presidente di GIT Spa, di Salvatore Ferrara
- Trieste Airport e turismo - Quanto pesa lo scalo aeroportuale su arrivi e partenze turistiche in regione?, di Salvatore Ferrara
- La Pastorale del Turismo - Sfide e proposte nella Grado del XXI secolo, di Ivan Bianchi e Salvatore Ferrara
- La musica liturgica nella pastorale del turismo - Possibilità e limiti di un servizio che tale deve rimanere, di Ivan Bianchi
- Grado capitale dell'ottavino - Una sfida non impossibile, di Ivan Bianchi
- Storia e futuro del Cammino Celeste - Riscoprire se stessi e il territorio camminando, di Andrea Bellavite
- Il Sentiero della pace - Un valore aggiunto, di Jernej Scek
- Qualità dell'acqua e bandiere blu - Excursus a livello regionale e locale sullo stato dell’arte, di Verdiana Vellani
GALLERIA FOTOGRAFICA
- Cronache di un'emergenza - Scatti dalla prima linea a fine luglio 2022 durante lo spegnimento degli incendi sul Carso, foto di Lorenzo Campolongo e Daniele Tibaldi
TERRITORIO
SPES ULTIMA DEA
- Disabilità - Condanna o risorsa?, di Maria Chiara Coco
CULTURA
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QUADRIMESTRALE N. 1 - APRILE 2022 - PRIMO QUADRIMESTRE 2022
Un numero che porta su di sé il peso della scomparsa del proprio direttore, l’85, e che lo ricorda in più pezzi, dall’editoriale al ricordo di Salvatore Ferrara. In ogni caso, un numero che vuole guardare avanti: dallo sguardo sulle elezioni comunali e politiche in Slovenia fino allo stato di salute dei nostri mari con il pezzo di Verdiana Vellani.
Non manca il prosieguo di rubriche come Spes unica Dea che contiene la riflessione sul volontariato di Maria Chiara Coco.
Gli articoli di Vanni Feresin e Andrea Nicolausig ci portano in tempi lontani, chi con la peste chi cercando di dare un contesto storico e una nuova visione al santuario di Monte Santo/Sveta Gora/Monsanta, che per secoli ha visto quattro lingue pregare assieme.
Riflessioni sul nostro territorio si potranno fare grazie a Barbara Macor e a Matteo Marega che ha scelto di analizzare l’attualità con la pandemia che continua a essere persistente.
Un prodotto che, speriamo, possa essere di qualità e di gusto per i nostri lettori.
EDITORIALE
IN MEMORIA DI DON RENZO
SPES ULTIMA DEA
TERRITORIO
ATTUALITÀ
AMBIENTE
- Mare Nostrum - Basterà un decennio per salvaguardare la salute compromessa del Mediterraneo?, di Verdiana Vellani
CULTURA
RECENSIONI
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QUADRIMESTRALE N. 2/3 - DICEMBRE 2020 - SECONDO/TERZO QUADRIMESTRE 2020
EDITORIALE
TERRITORIO
SPES ULTIMA DEA
RITRATTI
ANNIVERSARI - 55°CONVEGNO ICM
OPINIONI
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QUADRIMESTRALE N. 1 - APRILE 2020 - PRIMO QUADRIMESTRE 2020
L’avvenimento più rilevante del nuovo secolo è stato a Gorizia l’eliminazione dei confini, l’abbattimento del muro davanti alla stazione di Nova Gorica e l’allestimento del piazzale che attende ancora un nome, ma che si era meritato quello di piazza dell’amicizia e della concordia in Europa. Era il 2004. Il virus epidemico – che non conosce muri e supera spazi e territori – ha nuovamente diviso: la chiusura dei confini è riapparsa come una rinnovata barriera nel tentativo di una alquanto improbabile protezione. Pur nel rispetto delle preoccupazioni sanitarie, resta l’angoscia di una chiusura insopportabile non solo perchè unilaterale. È tornata la storia dei dialoghi a distanza e del disagio: spezzato quest’ultimo da tanti biglietti scritti dai bambini e da opportune bandiere a dodici stelle in nome della domanda di un ideale compiuto di Europa dei popoli e degli stati. Il futuro è uno solo quello dell’unità nella diversità. Gorizia e la sua terra – il Goriziano – è stata e vuole essere “terra senza confini” in un affratellamento di popoli, di lingue e di storie ma anche di responsabilità di tutti. In primo luogo della politica e della cultura capace di abbandonare definitivamente ogni atteggiamento di intolleranza e di pregiudizio.
EDITORIALE
- Avere cura. - Unica risposta dopo la pandemia, di Renzo Boscarol
ATTUALITÀ E TERRITORIO
SCHEDA: APPROFONDIMENTO STORICO
ATTI DEL CONVEGNO ICM 2019
2A PARTE: AQUILEIA MATER: CROCEVIA PER L'EUROPA, FARO PER IL MEDITERRANEO
- Aquileia: dalla storia di civiltà al progetto, di Fulvio Salimbeni
- Prologo, a cura della Redazione
- Iulium Carnicum, una perla nascosta, di Maria Chiara Coco
- Le giornate del convegno Sessione inaugurale, a cura della redazione
- Preservare e valorizzare il comune patrimonio culturale, di Branko Marušič
- Prima sessione, a cura della redazione
- Seconda sessione, a cura della redazione
- Terza sessione, a cura della redazione
- Quarta sessione, a cura della redazione
- Sessione conclusiva, a cura della redazione
- 1912. Antonio Lasciac e il raddoppio di Gorizia, di Diego Kuzmin
- Il dialogo di ICM con i giovani e il mondo della scuola, a cura della redazione
ECONOMIA
ARTE / POESIA
RITRATTI
RECENSIONI
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