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TAG=CULTURA
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Archivio pubblicazioni "Nuova Iniziativa Isontina"
Archivio pubblicazioni "Nuova Iniziativa Isontina" > indice
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.95/96
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.91
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.90
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.89
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.88
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.87
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.86
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.85
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.82
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n. 78
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.73
NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.72

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.95/96

QUADRIMESTRALE N. 3 - OTTOBRE 2025 / N.1 GENNAIO 2026
tag redazionali
Aurora Cauter CULTURA EDITORIALE Elisa Battistella Giuseppe Colasanto Ivan Bianchi Katja FerletIc Marco Bisiach Marco Rossi PRIMO PIANO RECENSIONI Renato Vizzari REPORTAGE Salvatore Ferrara TERRITORIO
▲ SOMMARIO
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EDITORIALE
  • Nova Gorica e Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025 si chiude nella consapevolezza che per una nuova identità condivisa non bastano solo le belle parole - di Ivan Bianchi
 
PRIMO PIANO
  • Roberto Martina, presenza determinante, volto amico e segno indicativo - di Salvatore Ferrara
  • Franco Femia, un addio inaspettato - di Marco Bisiach
  • Giornalismo di confine, giornalismo di speranza - di Katja FerletIc
  • Il paradosso della cultura a Gorizia: la città legge, ma le librerie chiudono - di Aurora Cauter
 
REPORTAGE
  • Chemnitz, luci e ombre per “l’altra” Capitale europea della Cultura - di Ivan BianchI
  • La Kulturkirchenfest, quando anche Gorizia e Nova Gorica hanno partecipato alla grande festa ecumenica - di Ivan Bianchi
  • «Realtà diverse cresciute insieme» - di Aurora Cauter
  • Tre città in dialogo con le proprie memorie - di Aurora Cauter
 
TERRITORIO
  • Gli effetti di Go!2025 sulle debolezze strutturali dell’economia di Gorizia - di Renato Vizzari
 
CULTURA
  • Osimo cinquant’anni dopo: tra trasformazioni politiche e occasioni perdute? - di Marco Rossi
  • La Contea di Gorizia come crocevia tra i popoli, il progetto del Centro Tradizioni - di Ivan BIanchi
  • Conclusi con successo i progetti “#EdulabFvg” e “In anima e corpo: profuganza e ritorno nel Goriziano, cent’anni dopo” - di redazIone
  • Il Caffè Trieste a Gerusalemme: un angolo di Mitteleuropa in Medio Oriente - di Giuseppe Colasanto *
  • Riscoprire la storia per vivere nel presente da protagonisti - di Elisa Battistella
 
RECENSIONI
  • E sin rivats al numar cuatri: “Robononis” l’à fat cariera! – di redazione

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.91

QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2024 - QUARTO QUADRIMESTRE 2024

Vivere il territorio superando i dualismi
Gorizia, Nova Gorica, Monfalcone: lati positivi e negativi di una realtà composita che guarda al futuro
tag redazionali
Andrea NIcolausig APPROFONDIMENTI Christian Terraciano CULTURA EDITORIALE Ferruccio Tassin Franco Femia Italo Santeusanio Ivan Bianchi JuliJa Cotič Lisa Leopoli MarIa Chiara Coco Nicoletta Pozzar POLITICA PRIMO PIANO RECENSIONI Renato Vizzari Salvatore Ferrara Serena Queirolo SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Vanni Feresin
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IN BREVE
Uno sguardo al territorio che viviamo: questo ci siamo prefissati di fare sulla nuova edizione del nostro periodico che state sfogliando. Lo facciamo pensando all' ultimo decennio ponendo l'attenzione dei nostri occhi sulla realtà che ci circonda: una terra piccola sì, ma con potenziali interessanti e non da poco. Proponiamo un'analisi di ampio raggio per appunto, aprire lo sguardo al futuro. Mettiamo sul piatto criticità, esperienze e idee. Un fenomeno per noi innegabile è la polarizzazione che si denota, quel dualismo che non dà certezze e garanzie. Tratteremo di evoluzione della popolazione, situazioni migratorie, Cattolici in politica, di debolezza generale della politica, di visioni, speranze e attese dei collaboratori più giovani e di un neubuloso Go!2025. Non mancheranno parole sulla scuola, commenti sulla demografia e un quadro sulla comparsa e sulla scoparsa dei quartieri della città di Gorizia. Le anime che compongono il goriziano  Gorizia e Monfalcone - sono sorelle unite dalla concordia e dalla tolleranza cioè le figlie legittime di un territorio di frontiera, che ha dimostrato di accogliere la sua anima più veritiera e ne ha fatto, non un motivo di crisi, bensì una regola di sviluppo. Tutto questo è necessario per arrivare alla comprensione della dimensione contemporanea che – tradotto – significa guardare e vivere la storia con oggettività e sano realismo. Niente di più, niente di meno.
Buona lettura! ◼
 

EDITORIALE
  • Essere un territorio di frontiera, di Ivan Bianchi
 
PRIMO PIANO
  • Monfalcone, una città amata e che sa amare, di Salvatore Ferrara
  • Gorizia, Monfalcone e Nova Gorica a confronto, di Renato Vizzari
  • Schola Magistra Vitae, di Christian Terraciano
 
TERRITORIO
  • Gorizia, Piazza Transalpina, di Lisa Leopoli
  • Dagli antichi borghi ai giochi senza quartiere, di Vanni Feresin 
  • Con gli occhi dei giovani, di Serena Queirolo
  • Seči si v roke, avtor JuliJa Cotič
  • La stretta di mano, di JuliJa Cotič
 
SPES ULTIMA DEA
  • Comunicare è vivere, di MarIa Chiara Coco
 
APPROFONDIMENTI
  • Contratto di fiume dello Judrio, di Franco Femia
 
POLITICA
  • Cattolici e impegno politico, di Salvatore Ferrara
 
CULTURA
  • Aquileia e Gorizia a fine Ottocento, di Nicoletta Pozzar
  • Renato Iacumin vive ancora nella poesia, di Ferruccio Tassin 
  • Dal Litorale austriaco al Friuli Venezia Giulia, di Italo Santeusanio
  • Da don Desiderio Spagnul a Eraldo Sgubin, di redazione
 
RECENSIONI
  • Cantèmo, di Andrea NIcolausig

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.90

QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2023 - TERZO QUADRIMESTRE 2023
tag redazionali
ATTUALITÀ Christian Terraciano CULTURA EDITORIALE Ivan Bianchi Maria Chiara Coco PRIMO PIANO Renato Vizzari Roberto Martina Roberto Zottar Salvatore Ferrara SOCIETÀ SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Vanni Feresin
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IN BREVE

Un numero, il 90, che guarda alla storia del Centro per le tradizioni di Borgo San Rocco e ne racconta gli ultimi anni attraverso le parole e le testimonianze dei presidenti che si sono succe-duti alla guida del sodalizio. Una collaborazione che intreccia il Centro, la rivista Borc San Roc, il quotidiano online Il Goriziano e Nuova Iniziativa Isontina in una rete di periodici di vario genere per raccontare con ancora più enfasi questo importante sodalizio.

Tra i temi trattati anche il mancato rientro della salma di Antonio Lasciac a Gorizia così come l’anima della città in grado di aiutare le bambi- ne afghane nella propria educazione. L’analisi economica, per il numero 90 di Nuova Iniziativa Isontina, si incentrerà, invece, sulla transizione economica e l’economia circolare. Due i personaggi che saranno raccontati: l’ex sindaco di Gorizia e senatore Michele Martina e la giovane giornalista Serena Queirolo che ha voluto prendere in esame il triste episodio degli incendi dell’estate 2022 per la propria tesi di laurea.

Infine, spazio alla cultura con il resoconto del XXIX Congresso Nazionale di Musica Sacra a Vicenza e uno spunto culinario sul… 2025, per far riunire Nova Gorica e Gorizia non solo culturalmente ma anche in cucina.

Buona Lettura!
◼
 

EDITORIALE
  • 50 anni di tradizioni, 50 anni di impegno, di Ivan Bianchi 

PRIMO PIANO
  • Il Centro, una presenza tra identità e futuro, di Salvatore Ferrara
  • Gli ex presidenti del Centro tradizioni Borc San Roc, a cura di Vanni Feresin e Ivan Bianchi 

ATTUALITÀ
  • La transizione ecologica del nostro territorio verso l’economia circolare, di Renato Vizzari 

SPES ULTIMA DEA
  • Tashrif chiama, Gorizia risponde, di Maria Chiara Coco 

SOCIETÀ
  • In ricordo di Michele Martina, di Roberto Martina
  • Il ruolo della disintermediazione nella comunicazione dʼemergenza: il caso degli incendi sul Carso, di Salvatore Ferrara 

TERRITORIO
  • Antonio Lasciac, l'importanza della memoria, di Christian Terraciano 

CULTURA
  • Laudate Dominum! Che il popolo canti, di Ivan Bianchi 
  • Nova Gorica-Gorizia capitali della cultura europea 2025… anche in cucina!, di Roberto Zottar 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.89

QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2023 - SECONDO QUADRIMESTRE 2023
tag redazionali
Barbara Macor CULTURA EDITORIALE Ivan Bianchi Maria Chiara Coco Maurizio Calligaris Michele Bressan Paola Benes Paolo Orlando PRIMO PIANO RECENSIONI Renate Lunzer SPES ULTIMA DEA
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IN BREVE

Chi vi scrive, del Centro Studi Politici Econo­mici e Sociali dedicato al senatore Anto­nio Rizzatti, non ne sa molto. Sono però ricorrenti alla mia memoria le frasi del compianto direttore di Iniziativa Isontina, Renzo Boscarol quando nei nostri colloqui affermava: «Sai, noi con il Centro pensavamo questo...» oppure: «Il Centro promuoveva, dava impulso... Aveva la funzione di...». Da questi ricordi che sono recenti e riconducibili ad una bella amicizia instaurata con Renzo, è sorta in noi - Ivan ed io, che stiamo cercando di riprendere "le fila del discorso" - una domanda: cosa può comunicare a questo tempo e a questa società un Centro di questo tipo? Cosa può fare? Chi può attrarre?

Ricercando alcune fonti ufficiali per tenta­re una prima ricostruzione di questa presenza, l'attuale presidente Michele Bressan ci ha fornito l'atto di ricognizione con l'allegato statuto as­sociativo. I documenti risalgono al 4 luglio 1980 e sono stati redatti dal notaio Giuseppe Sardelli di Gorizia. All'articolo 2 dello statuto si legge: «Il Centro Studi ha lo scopo di approfondire e far co­noscere aspetti e problemi della realtà economica, sociale, politica e culturale europea, con partico­lare riguardo all' Isontino e ai territori circostanti; inoltre ha lo scopo di suggerire mezzi e forme di intervento che contribuiscano alla crescita demo­cratica e civile della società».

Come commentare queste frasi? Io direi che è da qui che può, continuare - e se vogliamo - ripartire tutto. Ho sentito tantissime persone dire: «Il Centro è morto... È tutto finito». Mi sono sempre domandato il perché di queste afferma­zioni vista l'attualità delle funzioni per le quali è nato questo soggetto associativo. Da qui non posso che ravvisarne l'indissolubile legame con la "sua" rivista Iniziativa Isontina. Come non vedere in entrambi la sintesi, quindi il mezzo per andare avanti? Farle un unico strumento per fare delle proposte di senso nel campo sociale, culturale e soprattutto politico.

Per favore, con questo non voglio dire che si tratti di nostalgia, ma sono convinto che si tratti di un'azione sensata e percorribile per fare ancora qualcosa di buono, stimolare e promuovere. Il re­sto ve lo scrive il direttore e testimoni che raccon­teranno la storia in questa edizione del giornale. Buon compleanno caro Centro Studi! Ti auguria­mo ancora tanta salute e momenti proficui.
◼

Salvatore Ferrara
 

EDITORIALE
  • Il Centro che verrà..., di Ivan Bianchi

PRIMO PIANO
  • 65 anni di Centro Studi e Iniziativa Isontina - Buon compleanno!, di Michele Bressan
  • Il Centro Studi Rizzatti - Una tribuna aperta al futuro dopo 65 anni di storia, di Paola Benes 
  • Dai tank del '53 a Go! 2025 - L'eredità del Centro Studi Rizzatti alla vigilia della Capitale europea della Cultura, di Maurizio Calligaris 

CULTURA
  • La Madonna della barca - Le origini del culto della Beata Vergine della Marcelliana, di Paolo Orlando 
  • Il carteggio tra Pocar e Macor - L'Università di Udine ha presentato il volume “La lotta  con il tempo e  con la parola. Carteggio 1967-1981” , di Barbara Macor
  • La lotta con il tempo e la parola - Presentazione all’Università di Udine - 16 maggio 2023, di Renate Lunzer

SPES ULTIMA DEA
  • La scienza passa per Gorizia - Nomi e storie di illustri concittadini - Parte II , di Maria Chiara Coco

RECENSIONI
  • Sognando la libertà - Le poesie di Igo Gruden dal campo di Visco - 1943 - Ivan Vogrič e Ferruccio Tassin, di Ivan Bianchi

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.88

QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2023 - PRIMO QUADRIMESTRE 2023
tag redazionali
Andrea Di Lenardo Andrea Nicolausig Carlo Alberto Borioli CULTURA DanIele Tibaldi EDITORIALE FerruccIo Tassin Francesco G. Tolloi Gianluca Gortan Cappellari Ivan BIanchi Marco Barone Maria Chiara Coco PRIMO PIANO RECENSIONI Renato VizzarI Salvatore Ferrara Timoty Dissegna Vanni Feresin
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IN BREVE
In che modo guardiamo all’ente provinciale, ovvero a un’istituzione locale territoriale di media grandezza? Che aspettative ci poniamo dal punto di vista amministrativo e di identità territoriale? In una situazione come quella dell’ex provincia di Gorizia, e del Goriziano che essa non racchiude in toto, almeno nei confini che precedevano il suo scioglimento, come creare un nuovo ente senza riproporre qualcosa di vecchio ma con nuove idee e prospettive? Nuova Iniziativa Isontina se l’è chiesto in questo numero, l’88.
 
Non solo, perché tra le varie proposte e articoli, oltre al Primo Piano, vi è il lancio di una ricerca non da poco condotta da due ricercatori che hanno iniziato un percorso dalle pagine del nostro quadrimestrale di ricostruzione dell’antico Rito Patriarchino, celebrato nel Patriarcato d’Aquileia, partendo dai secondi vespri della solennità di Pasqua, qui proposti non solo nella versione storica ma anche con un apposito opuscolo preparato ad hoc.
 
Tra i contributi anche la visione, in vista della Capitale Europea della Culturale nel 2025, dei cittadini di Nova Gorica sull’importante appuntamento e un excursus sugli scienziati goriziani nel corso dei secoli, prima di due parti di una ricerca tra le vie e le anime della città.
 
Si parla anche di sacerdoti su libro paga jugoslavo e, andando a ritroso, sugli echi giudaici e giudaico-cristiani nell’Aquileia romana.


Buona lettura! ◼



EDITORIALE
  • Una nuova Provincia per una nuova idea di territorialità, di Ivan BIanchi
 
PRIMO PIANO
  • Ripristino delle Province - Un progetto possibile?, di Salvatore Ferrara
  • Ritornano le Province - L’opinione dei protagonisti degli ultimi anni: Gherghetta, Martina, Ziberna e Marchesan, di DanIele Tibaldi
  • Il ripristino della Provincia - Le opportunità economiche di un ampliamento territoriale, di Renato VizzarI 
  • Gli archivi delle ex Province - Tra memoria e funzioni, di Vanni Feresin 
  • Una nuova Provincia... rafforzata - Gorizia e la Bassa friulana, di Andrea Nicolausig
  • Go!2025 visto dai cittadini di Nova Gorica - Timori e paure, di Timoty Dissegna 
  • La scienza passa per Gorizia - Nomi e storie di illustri concittadini - Parte I, di Maria Chiara Coco 

 CULTURA
  • I Vesperi pasquali nella tradizione aquileiense - Ricostruzione e origine del rito - Parte I, di Gianluca Gortan Cappellari e Francesco G. Tolloi 
  • Dal Nodo di Salomone alla Sinagoga - La presenza ebraica nell’Aquileia romana - Parte I, di Andrea Di Lenardo
  • I collegi di Gorizia nel secolo scorso - Brevi note storiche, di Carlo Alberto Borioli 
  • Preti slavi in Italia - Dalle persecuzioni fasciste alle accuse di essere la fantomatica quinta colonna della Jugoslavia, di Marco Barone
  • L’antico orologio ancora manuale di San Giorgio a Brazzano - Memorie antiche del racconto del tempo, di Ivan Bianchi

 RECENSIONI
  • Mariano del Friuli. Immagini. I primi Sessanta del '900, di FerruccIo Tassin 
  • Romans ’900. Immagini di vita e di luoghi in una comunità paesana, di FerruccIo Tassin

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.87

QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2022 - TERZO QUADRIMESTRE 2022
tag redazionali
Andrea Bellavite Andrea Nicolausig Barbara Macor Carlo Enrico Tincani Carlo Roberto Maria Redaelli CULTURA EDITORIALE Erika Jazbar Ferruccio Tassin Giorgio Milocco Ivan Bianchi Ivan Portelli Lisa Semoli Mario Marega PRIMO PIANO RECENSIONI Renato Vizzari Salvatore Ferrara TERRITORIO Vanni Feresin
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IN BREVE
Cari lettori, questo numero, il terzo per il 2022, vuole chiudere l’anno guardando avanti. Parleremo, come racconta già la copertina, della Capitale Europea della Cultura. Un impegno non da poco per il nostro territorio che dovrà riuscire a fare rete non solo tra associazioni, enti, realtà e gruppi vari ma anche tra due Stati. Qualcosa di fondamentale e difficile ma anche di estremamente strategico per il nostro futuro.
 
In una situazione geopolitica difficile e che succede a un periodo Covid, due momenti nei quali i confini sono tornati in modo prepotente, il mondo cattolico chiede con ancor più forza non solo di dire la sua ma anche che sia riconosciuto il ruolo di collante che ha avuto, con alti e bassi, nell’intero Novecento. Un mondo cattolico che ha ancora molto da dire e che può fare la sua parte per Go2025! guardando ai fratelli e sorelle d’oltreconfine pensando a un Goriziano nuovamente unito.
 
Il senso di una linea comune da adottare parte anche con il messaggio dell’arcivescovo Redaelli e con l’intervista a don Bogdan Vidmar, responsabile per la diocesi di Capodistria/Koper dell’importante appuntamento che avverrà fra soli tre anni. Saremo in grado di gestirlo? Mentre molti rispondono di “no” dalla nostra rivista, seppur umile ma decisa voce, partono anche alcune proposte.


Buona lettura! ◼


EDITORIALE
  • Oltre il confine - Il ruolo dei cattolici in vista del 2025, di Ivan Bianchi 
 
PRIMO PIANO
  • Due città, una sola identità da cercare - Le tre opportunità secondo il vescovo Carlo, di Carlo Roberto Maria Redaelli  
  • I cattolici di Nova Gorica cercano un proprio spazio - Speranze e attese per il 2025, intervista di Ivan Bianchi (traduzione a cura di Costanza Frandolic)
  • Un osservatorio interdiocesano sull'uomo europeo per Nova Gorica e Gorizia - L'intervista a don Santi Augusto Grasso, di Salvatore Ferrara 
  • Prendere consapevolezza di ciò che già sappiamo, di Erika Jazbar  
  • 2025 - Ecco le proposte della redazione di Nuova Iniziativa Isontina, di Redazione 
  • Il Goriziano fucina di pace - L’impegno delle città tra Giubileo e Capitale Europea della Cultura, di Andrea Bellavite  
  • Il Cammino culturale dei santi Cirillo e Metodio farà tappa ad Aquileia - Firmato in Repubblica Ceca il protocollo d’intesa per l’ingresso nell’itinerario culturale europeo, di Redazione 
 
 
TERRITORIO
  • Il ben-vivere e la generatività dei territori - La provincia di Gorizia nel confronto nazionale, di Renato Vizzari 
  • La tradizione del canto corale nel goriziano - Una storia utile anche, di Vanni Feresin
  • Campanari - Pritrkovalci - Scampanotadôrs - Un’associazione in cammino… verso Gorizia 2025, di Andrea Nicolausig
 
 
CULTURA
  • Isonzo senza confini - Parlano i poeti, di Barbara Macor  
  • Lorenzo Perosi - Un convegno a Tortona per riscoprire il genio della musica a 150 anni dalla sua nascita, di Ivan Bianchi 
  • L'Archivio privato di monsignor Luigi Faidutti torna a Gorizia, di Ivan Portelli 
  • Giovanni Maizlik - Una splendida figura di sacerdote e uomo di cultura che guardava all’Europa, di Ferruccio Tassin  
  • Sergio Mattarella scrive a Nuova Iniziativa Isontina - Il ringraziamento per la ristampa del volume sui preti isontini internati nel 1915, di Redazione 
  • Aquileia pagana - Evidenze archeologiche del culto di Mitra, di Lisa Semoli 
  • Tragedie nel convento delle orsoline - Alcuni estratti dalle Cronache delle Madri Orsoline di Gorizia, di Vanni Feresin  
  • Mezzo secolo senza la Solvay - Cosa ne rimane?, di Carlo Alberto Borioli  
  • «Alla fine della guerra venni invitato a far delle pitture che lei, ora, suggerisce di sbiancare» - Genesi e tragica fine degli affreschi della chiesa parrocchiale di Isola Morosini 1951-1988, di Ivan Bianchi  
RECENSIONI
  • ISULA, una storia di persone, luoghi e sentimenti, di F. Tassin 
  • Presentato a Gorizia il volume su Domenico Rizzatti e la sua famiglia, di C. E. Tincani e G. Milocco 
  • Suite per Irène, di S. Ferrara  
  • Lorenzo Perosi, di I. Bianchi  
  • God save the queer, di M. Marega 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.86

QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2022 - SECONDO QUADRIMESTRE 2022
tag redazionali
Aleksandra Devetak Andrea Bellavite Antonella Martina CULTURA Daniele Tibaldi EDITORIALE Franco Femia GALLERIA FOTOGRAFICA Ivan Bianchi Jernej Scek Lorenzo Campolongo Maria Chiara Coco Matteo Marega Michele Bressan PRIMO PIANO Salvatore Ferrara SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Timothy Dissegna Vanni Feresin Verdiana Vellani
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IN BREVE
Un numero che parla di turismo, principalmente, con uno sguardo a Grado, tra pastorale del turismo e voglia di innovazione, e Gorizia con i suoi problemi legati all’ospitalità. Ma anche altri modi di muoversi, come il Cammino Celeste.
 
Un numero che guarda anche alla stretta attualità con la necessità di lasciare una traccia di quanto accaduto al nostro territorio in questo ultimo periodo. Proprio per questo, abbiamo voluto inserire all’interno di questo numero una sezione dedicata agli scatti di Lorenzo Campolongo e Daniele Tibaldi, che hanno raccontato per il quotidiano online Il Goriziano, proprio con le loro fotografie, i momenti più drammatici dell’emergenza di fine luglio e inizio agosto. Così facendo, il tema principale, quello del Turismo, non andrà in secondo piano, seppur la copertina di Alvio Massari, che ci racconta di una richiesta di speranza e di futuro, non parli del tema principale di questo numero.
 
Tra gli articoli anche un pungente quadro della situazione culturale del Goriziano in vista dell’importante appuntamento del 2025 ma anche quella della toponomastica della città di Gorizia, “invasa” da nomi e luoghi fin troppo influenzati dalla Prima Guerra Mondiale e dal primo dopoguerra. Con alcune proposte.
 
Tra gli articoli, l’accorato ricordo di Ettore d’Osvaldo e di una figura, quale monsignor Meizlik, fondamentale nel mondo cattolico di un secolo fa.
 
Infine, una ricerca su dove siano finiti gli affreschi della chiesa parrocchiale di Isola Morosini, realizzati nel 1951 da Luciano Bartoli e “sbiancati” nel 1988.


Buona lettura!◼



EDITORIALE
  • Terra ferita e assetata - Rinascere dal turismo, di Ivan Bianchi 

PRIMO PIANO
  • Gorizia e il nodo alberghi - La Capitale della cultura guarda all’accoglienza diffusa, di Timothy Dissegna
  • Il turismo riparte da Grado - L'intervista a Roberto Marin, presidente di GIT Spa, di Salvatore Ferrara
  • Trieste Airport e turismo - Quanto pesa lo scalo aeroportuale su arrivi e partenze turistiche in regione?, di Salvatore Ferrara
  • La Pastorale del Turismo - Sfide e proposte nella Grado del XXI secolo, di Ivan Bianchi e Salvatore Ferrara
  • La musica liturgica nella pastorale del turismo - Possibilità e limiti di un servizio che tale deve rimanere, di Ivan Bianchi
  • Grado capitale dell'ottavino - Una sfida non impossibile, di Ivan Bianchi
  • Storia e futuro del Cammino Celeste - Riscoprire se stessi e il territorio camminando, di Andrea Bellavite
  • Il Sentiero della pace - Un valore aggiunto, di Jernej Scek
  • Qualità dell'acqua e bandiere blu - Excursus a livello regionale e locale sullo stato dell’arte, di Verdiana Vellani

GALLERIA FOTOGRAFICA
  • Cronache di un'emergenza - Scatti dalla prima linea a fine luglio 2022 durante lo spegnimento degli incendi sul Carso, foto di Lorenzo Campolongo e Daniele Tibaldi 

TERRITORIO
  • La mia infanzia sul Carso - I profumi, i ricordi, di Aleksandra Devetak
  • Un'estate torrida - È solo una delle prime: i cambiamenti climatici toccano anche noi, di Verdiana Vellani
  • 40 lustri per il Duomo di Sant'Adalberto - La storia del Duomo di Cormons racconta quella del territorio, di Franco Femia

SPES ULTIMA DEA
  • Disabilità - Condanna o risorsa?, di Maria Chiara Coco

CULTURA
  • «Carso, mia patria, sii benedetto» - Il Carso e il mistero dell'esistenza umana nella proposta di Scipio Slataper, di Matteo Marega
  • Cultura/-e 2025 a Gorizia?, di Andrea Nicolausig 
  • Gorizia e la sua toponomastica - Tra vie militari e retorica irredentista, alcune proposte in vista GO! 2025, di Vanni Feresin 
  • La diplomazia delle voci - "Cum canto populorum unio", di Antonella Martina 
  • In ricordo dell'amico professore Ettore D'Osvaldo - Uomo di fede, di cultura e d'impegno sociale, di Michele Bressan 

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.85

QUADRIMESTRALE N. 1 - APRILE 2022 - PRIMO QUADRIMESTRE 2022
tag redazionali
AMBIENTE Andrea Nicolausig ATTUALITÀ Barbara Macor CULTURA Daniele Tibaldi EDITORIALE Ferruccio Tassin IN MEMORIA DI DON RENZO Ivan Bianchi Maria Chiara Coco Matteo Marega Michele Bressan RECENSIONI Salvatore Ferrara SPES ULTIMA DEA TERRITORIO Timothy Dissegna Vanni Feresin Verdiana Vellani
▲ SOMMARIO
▼ SOMMARIO
Un numero che porta su di sé il peso della scomparsa del proprio direttore, l’85, e che lo ricorda in più pezzi, dall’editoriale al ricordo di Salvatore Ferrara. In ogni caso, un numero che vuole guardare avanti: dallo sguardo sulle elezioni comunali e politiche in Slovenia fino allo stato di salute dei nostri mari con il pezzo di Verdiana Vellani.

Non manca il prosieguo di rubriche come Spes unica Dea che contiene la riflessione sul volontariato di Maria Chiara Coco.

Gli articoli di Vanni Feresin e Andrea Nicolausig ci portano in tempi lontani, chi con la peste chi cercando di dare un contesto storico e una nuova visione al santuario di Monte Santo/Sveta Gora/Monsanta, che per secoli ha visto quattro lingue pregare assieme.

Riflessioni sul nostro territorio si potranno fare grazie a Barbara Macor e a Matteo Marega che ha scelto di analizzare l’attualità con la pandemia che continua a essere persistente.

Un prodotto che, speriamo, possa essere di qualità e di gusto per i nostri lettori.

 

EDITORIALE
  • Duc in altum!, di Ivan Bianchi
  • Rinnovare nella continuità, di Michele Bressan 
 
IN MEMORIA DI DON RENZO
  • «Dovemo far», di Salvatore Ferrara 
  • Don Lorenzo Boscarol - Una cultura “goriziana” per una cultura europea, di Ferruccio Tassin 
 
SPES ULTIMA DEA
  • Associarsi per sentirsi più umani, di Maria Chiara Coco 
 
TERRITORIO
  • Monfalcone alle urne - Sfide del futuro, di Laura Blasich
  • Economia, lavoro e giovani - Il rilancio di Gorizia, di Renato Vizzari 
  • Il sogno europeo di Michele Martina - Il confine orientale ricucito, di Paolo Cappelli
  • Elezioni a Cormons - Le forze in campo, di Franco Femia 
 
 
ATTUALITÀ
  • La Slovenia al bivio - In aprile le elezioni politiche, di Daniele Tibaldi 
  • La guerra in Ucraina e la propaganda - L’arma dei media analizzata dall’esperto, di Timothy Dissegna
 
AMBIENTE
  • Mare Nostrum - Basterà un decennio per salvaguardare la salute compromessa del Mediterraneo?, di Verdiana Vellani
 
CULTURA
  • Dalla Peste al Covid - Gli interrogativi sull'esistenza umana provocati dalle pandemie del passato, di Matteo Marega 
  • Seicento goriziano - Le Orsoline e Giovanni Maria Marusig negli anni della peste, di Vanni Feresin 
  • Tornare a Monte Santo - Il santuario del Goriziano, di Andrea Nicolausig
  • Medea, Sant’Antonio e Ungaretti - Sarà dedicata al poeta la scalinata che porta al santuario, di Ferruccio Tassin
 
RECENSIONI
  • Il conte Marino Pace - Un prefetto della Resistenza? di Barbara Macor
     

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.82

QUADRIMESTRALE N. 1 - APRILE 2020 - PRIMO QUADRIMESTRE 2020
tag redazionali
ATTI DEL CONVEGNO ICM 2019 ATTUALITÀ Branko Marušič CULTURA Diego Kuzmin ECONOMIA EDITORIALE Federico Vidic Ferruccio Tassin Fulvio Salimbeni Ivan Portelli Maria Chiara Coco Pierangelo Sequeri RECENSIONI Renato Vizzari Renzo Boscarol RITRATTI Salvatore Ferrara
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L’avvenimento più rilevante del nuovo secolo è stato a Gorizia l’eliminazione dei confini, l’abbattimento del muro davanti alla stazione di Nova Gorica e l’allestimento del piazzale che attende ancora un nome, ma che si era meritato quello di piazza dell’amicizia e della concordia in Europa. Era il 2004. Il virus epidemico – che non conosce muri e supera spazi e territori – ha nuovamente diviso: la chiusura dei confini è riapparsa come una rinnovata barriera nel tentativo di una alquanto improbabile protezione. Pur nel rispetto delle preoccupazioni sanitarie, resta l’angoscia di una chiusura insopportabile non solo perchè unilaterale. È tornata la storia dei dialoghi a distanza e del disagio: spezzato quest’ultimo da tanti biglietti scritti dai bambini e da opportune bandiere a dodici stelle in nome della domanda di un ideale compiuto di Europa dei popoli e degli stati. Il futuro è uno solo quello dell’unità nella diversità. Gorizia e la sua terra – il Goriziano – è stata e vuole essere “terra senza confini” in un affratellamento di popoli, di lingue e di storie ma anche di responsabilità di tutti. In primo luogo della politica e della cultura capace di abbandonare definitivamente ogni atteggiamento di intolleranza e di pregiudizio.



EDITORIALE
  • Avere cura. - Unica risposta dopo la pandemia, di Renzo Boscarol

ATTUALITÀ E TERRITORIO
  • Davanti al Dio della vita, di Pierangelo Sequeri

SCHEDA: APPROFONDIMENTO STORICO
  • Cento anni fa: la “Spagnola”, di Ivan Portelli

ATTI DEL CONVEGNO ICM 2019
2A PARTE: AQUILEIA MATER: CROCEVIA PER L'EUROPA, FARO PER IL MEDITERRANEO
  • Aquileia: dalla storia di civiltà al progetto, di Fulvio Salimbeni
  • Prologo, a cura della Redazione
  • Iulium Carnicum, una perla nascosta, di Maria Chiara Coco
  • Le giornate del convegno Sessione inaugurale, a cura della redazione
  • Preservare e valorizzare il comune patrimonio culturale, di Branko Marušič 
  • Prima sessione, a cura della redazione 
  • Seconda sessione, a cura della redazione
  • Terza sessione, a cura della redazione
  • Quarta sessione, a cura della redazione
  • Sessione conclusiva, a cura della redazione 
  • 1912. Antonio Lasciac e il raddoppio di Gorizia, di Diego Kuzmin
  • Il dialogo di ICM con i giovani e il mondo della scuola, a cura della redazione

ECONOMIA
  • Il declino di Gorizia: aspetti economici e demografici, di Renato Vizzari 

ARTE / POESIA
  • Celestino Cocolin (1926 - 2003): un uomo della bassa, di Ferruccio Tassin 

RITRATTI
  • Testimoni ed esempi, di Salvatore Ferrara 

RECENSIONI
  • Ivan Portelli. Il Seminario centrale di Gorizia - fonte e studi di storia sociale e religiosa, a cura di Renzo Boscarol
  • Alessandro Marzo Magno - La splendida. Venezia 1499-1509, a cura di Federico Vidic
  • Giorgio Milocco Cervignano 1914-1918 e il dopoguerra, a cura di Ferruccio Tassin
  • Gianni Marizza Se mut tu si clamis? Alcuni cognomi goriziani nel corso dei secoli, a cura di Ferruccio Tassin

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n. 78

QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2018 - TERZO QUADRIMESTRE 2018
tag redazionali
Andrea Zannini Carlo Alberto Borioli Carlo Grandi Claudio Zaccaria CULTURA EDITORIALE Ferruccio Tassin Franco Miccoli Giulio Maria Chiodi Josef Protschka Maria Lipone Patrizia Corazza RECENSIONI Renzo Boscarol RICHIAMI MITTELEUROPEI RITRATTI Roberto Ruspanti Salvatore Ferrara Serena Baldin TERRITORIO Veronica Ronchi
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Agli uomini della conoscenza e del pensiero, agli studiosi e ricercatori, spetta il grande compito di favorire la comprensione dei fatti e dei fenomeni e, in particolare, delle parole, come anche l’impegno di coglierne l’interpretazione in vista della loro “incarnazione” nel quotidiano della storia e della vita. Non è solo una questione di linguaggi. Parole, come destra e sinistra, come valori e integrazione, secondo alcuni sono ritenute evasive e inquinanti, comunque superate. Per restare alla tematica bollente dell’ integrazione, la questione si impone da sola, perché non è no-minale. Anzi. Spetta appunto alle componenti chiamate a tale compito – in forza della conoscenza e della scienza, della cultura dell’accoglienza, del rigore della ricerca , dell’impegno del dialogo e del confronto, della capacità critica – coglierne il nesso e le sfumature e, soprattutto, favorirne la comprensione e, dunque, un vero e proprio “incardinamento” nella coscienza di una società liquida, attraversata da paure reali e fittizie, e, se occorre, di denunciarne i limiti e favorirne l’acquisizione piena. In particolare, di agevolarne il potenziale di novità e di forza che, insieme con l’esperienza, potrà rendere possibile l’incontro di persone e di culture e lingue, di visioni della vita e storie, per dare esistenza ad un mondo ed una società “meticciata”, più integrata e solidale. Pertanto si tratta di avviare una vera e propria integrazione. Questo numero – attraverso il contributo di pensiero e di riflessione, di sapienza e conoscenza – presenta ai lettori gli Atti del recente 53° Incontro Mitteleuropeo. Il convegno aveva a cuore un punto chiaro: costruire, in una prospettiva europea, forme di integrazione con il territorio, che è il luogo spirituale e reale dal quale, oltre cinquanta anni fa, è nato l’ICM. Un territorio che ha praticato e vissuto, attraverso lo studio e l’incontro, l’integrazione delle diversità e delle differenze che diventano ricchezza, cultura ed umanità. Storia intrecciata di genti e di popoli dell’Europa. (R.B.)



EDITORIALE
  • Anno critico, trampolino di lancio per un anno migliore? di Renzo Boscarol
 
ATTI DEL 53° INCONTRO CULTURALE MITTELEUROPEO
“CULTURA E BELLEZZA DEI TERRITORI A CONFRONTO PER IL FUTURO”
PROLUSIONE
  • Cultura e bellezza dei territori a confronto per il futuro, Inaugurazione
  • Cultura e bellezza tra Mitteleuropa e Mediterraneo: una proposta per il territorio goriziano, prof. Giulio Maria Chiodi 
 
LA BELLEZZA DEI TERRITORI DIALOGANTI: LA CULTURA COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE
  • La Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa e la partecipazione della società nella salvaguardia dei beni culturali, prof. Serena Baldin 
  • Intercultura e integrazione: progetti promossi dal territorio, Renzo Boscarol, Patrizia Corazza, Maria Lipone 
 
CULTURA CLASSICA E PATRIMONI TERRITORIALI
  • Il patrimonio culturale come strumento di coesione sociale e di cittadinanza attiva, prof. Andrea Zannini
  • Conoscere e comunicare l’antico: una risorsa per il territorio? prof. Claudio Zaccaria
  • Il cantiere navale di Monfalcone e il suo territorio: una storia globale, prof. Veronica Ronchi
 
RICHIAMI MITTELEUROPEI
  • Il Lied, anima musicale e letteraria della Mitteleuropa, prof. Josef Protschka, prof. Giulio Maria Chiodi, M° Carlo Grandi
  • Fascino italiano - fascino magiaro: interconnessioni storico-culturali italo-magiare nel XIX e XX secolo, prof. Roberto Ruspanti
 
SINERGIE ISTITUZIONALI E SOCIOCULTURALI
  • La candidatura del sistema Gorizia-Nova Gorica-Sempeter Vrtojba a capitale europea della cultura nel 2025 , con la partecipazione di R. Ziberna, M. Ceccotti, C. Cressati, S. Sodini, F. Brussa, R. Demartin, G. Madriz 
  • I patrimoni culturali goriziani e le loro sinergie strategiche, Con la partecipazione di : M. Menato, A. Ossola, P. Artico, A. Bergamin, A. Puhali, B. Nemec, A. Chinni, Studenti Universitari ASSID, Consulta Provinciale degli Studenti di Gorizia
 
LA CULTURA DEL TERRITORIO, SUL TERRITORIO
  • La visita storico-didattica assieme agli studenti alle mura di Gradisca e Palmanova
 
INTER CULTURA: ELEMENTO VISSUTO DEL CONVEGNO
  • Condividendo le esperienze culturali delle minoranze “vecchie” e “nuove”
 
CONVEGNO ANNUALE PER CELSO MACOR
  • Urgenze vive della testimonianza di Celso Macor, a cura di Renzo Boscarol 
 
TERRITORIO
  • Un lavoro sempre meno umano, di Salvatore Ferrara
  • Amianto: il memoriale, a cura della redazione 
  • Pensando a Gorizia. Le buone ragioni della “riconciliazione”, di Franco Miccoli
  • Gli alloggi per i dipendenti della Solvay di Monfalcone. Il villaggio Solvay, di Carlo Alberto Borioli
 
RITRATTI
  • Luigi Tavano, prete e storico, di Renzo Boscarol 
 
RECENSIONI
  • Piccolo, ma vivace. Cenni sul fiume Versa e la sua gente, di Ferruccio Tassin 
  • Le retrovie della Grande Guerra. Villesse 1915-1917, di Ferruccio Tassin  

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.73

QUADRIMESTRALE N. 1 - GIUGNO 2017 - PRIMO QUADRIMESTRE 2017
tag redazionali
CONFINE CULTURA ECONOMIA EDITORIALE Guido Formigoni Jessica Scodro Nicolò Fornasir ORIZZONTE LONTANO RECENSIONI Renzo Boscarol RITRATTI Salvatore Ferrara Sergio Tavano TERRITORIO TESTIMONI
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EDITORIALE
  • Domande di verità e di pace, di Renzo Boscarol
 
TERRITORIO
  • L’impegno politico dei cattolici nel Goriziano (ieri, oggi, domani), a cura del Centro Studi A. Rizzati
  • Che ne sarà del capoluogo del “Goriziano”? , di Nicolò Fornasir
  • Make heritage fun! Aquileia, di Jessica Scodro
 
TERRITORIO / EVENTI
  • Anno giubilare a Monfalcone, di Salvatore Ferrara 
  • Premio “Santi Ilario e Taziano”. Intervento del premiato Giannino Busato, di Nicolò Fornasir
  • Una sovrana dell’europa moderna, a cura di ICM
 
TESTIMONI
  • L’omaggio del Pontefice a due preti italiani, di Renzo Boscarol
 
ORIZZONTE LONTANO
  • 11 maggio 2017. Da Parigi lezioni e domande, di Guido Formigoni
 
ECONOMIA
  • Ilva di Genova: le risposte di Papa Francesco, di Salvatore Ferrara
 
CONFINE
  • Transalpina: 2004-2017, a cura della redazione
 
CULTURA
  • Da Gorizia ad Aquileia germina la cattedra della Mitteleuropa, a cura del Centro Studi Rizzatti
  • Goriziani esuli nella Grande Guerra, di Sergio Tavano
  • Una gorizianità autentica ed esemplare, di Nicolò Fornasir
 
RITRATTI
  • Scomparso a ottantotto anni Nereo Battello, di Nicolò Fornasir
  • Vittorio Peri: friulano, cristiano, europeo, di Renzo Boscarol
 
RECENSIONI / LIBRI
  • Enrico De Calice - un diplomatico goriziano tra il Sol Levante e il Corno d’Oro"

NUOVA INIZIATIVA ISONTINA n.72

QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2016 - TERZO QUADRIMESTRE 2016
tag redazionali
51° INCONTRO CULTURALE MITTELEUROPEO Alessia Cordenons Carlo Andrea Rojc Carolina Lantieri CONFINE CONVEGNO ANNUALE CELSO MACOR CULTURA CVCS Gorizia ECONOMIA EDITORIALE Federico Vidic Ferruccio Tassin Franco Femia Franco Miccoli Ivan Portelli Jessica Scodro Marco Plesnicar Michele Bressan Nicolò Fornasir ORIZZONTE LONTANO Renato Vizzari Renzo Boscarol RITRATTI Roberto Martina Salvatore Ferrara Sofia Dall’Osto TERRITORIO
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EDITORIALE
  • Guardare avanti rileggendo la Costituzione, di Renzo Boscarol

51° INCONTRO CULTURALE MITTELEUROPEO
  • Cinquant’anni di ICM celebrandone il futuro, di Alessia Cordenons e Sofia Dall’Osto
  • Tra incontri europei e contaminazioni artistiche, la tutela dell’internazionalità (di Gorizia),  di Carolina Lantieri
 
CONVEGNO ANNUALE CELSO MACOR
  • I giovani sono il ponte tra storia e futuro. Generazioni a confronto,  di Nicolò Fornasir

TERRITORIO
  • Gorizia prima di tutto: sette priorità per la città,  di M. Bressan, R. Boscarol, C. Rojc, R. Martina
  • Incontro storico sul confine: i presidenti Mattarella e Pahor a Doberdò del Lago,  di Salvatore Ferrara, Renzo Boscarol
  • Il Collio si candida a patrimonio dell’umanità,  di Franco Femia
  • Nel nuovo anno: quale futuro per il territorio? di Salvatore Ferrara
 
CONFINE
  • Ripercorrendo i sentieri della memoria alla ricerca della riconciliazione, di Franco Miccoli
  • Il muro di Nicosia: a Ginevra un’opportunità storica per riunificare Cipro, di Federico Vidic
  • Make Heritage Fun! #historicalwalk in Gorizia, di Jessica Scodro
 
ECONOMIA
  • L’aeroporto del Friuli Venezia Giulia in decollo progettuale ed operativo, a cura della redazione
  • Le conseguenze della crisi sul sistema produttivo provinciale, di Renato Vizzari
 
ORIZZONTE LONTANO
  • Fare “Europa” coltivando la riconciliazione interetnica, a cura di CVCS di Gorizia 
 
CULTURA
  • La cattedra Rezzara mitteleuropea per il futuro dell’Europa,  di Marco Plesnicar 
  • Riabilitare, un verbo orrendo ma doveroso,  di Ferruccio Tassin
 
RITRATTI
  • Bruno Crocetti: un’esperienza autenticamente goriziana,  di Nicolò Fornasir
  • Livio Felluga: un imprenditore della terra, in sintonia con la natura,  di Franco Femia 
 
RECENSIONI
  • Sotto le bombe, la ferita dell’altare,  di Ivan Portelli
 
RECENSIONI / LIBRI
  • Claps dal Lusinç - Sassi dell’Isonzo -  (F.V.)
  • Petali di Gorizia -  (R.B)
  • Il Cristianesimo in 100 mappe - (R.B)

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