In questi ultimi due anni il Centro studi politici economici e sociali “sen. Antonio Rizzatti” ha proposto e si è visto finanziare dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tre importanti progetti sulla storia e sull’innovatività del territorio.
In primis, il progetto “#edulabFvg – cultura, tradizione e open innovation”, finanziato all’interno del bando cultura approvati con Legge Regionale 16/2014, ha stabilito in modo positivo un contatto diretto tra mondo culturale, scuola e pubblico. Numerose le iniziative che hanno coinvolto in percorsi culturali e green la popolazione e le scuole, arrivando anche oltreconfine. Gli incontri e le conferenze, comprendendo anche ospiti prestigiosi come la direttrice del Museo della Grande Guerra di Meaux, in Francia, vicino Parigi, il più grande di Francia, Audrey Chaix, inserita all’interno di una più grande conferenza all’interno di Luci&Ombre sul Carso della Grande Guerra, organizzato dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia.
L’idea progettuale ha voluto anche sviluppare sinergie tra realtà culturali transfrontaliere già affermate e nuove realtà in un’ottica di open innovation
Il progetto ha inteso sviluppare una visione imprenditoriale della cultura, con un focus sui giovani e sulle persone fragili, arricchendo con laboratori (tenuti da partner, imprenditori e progettisti) la formazione dei giovani per sviluppare imprese culturali e creative nel territorio regionale. Particolare attenzione è stata data alle persone fragili, collaborando con enti e associazioni del territorio. L’idea progettuale ha voluto anche sviluppare sinergie tra realtà culturali transfrontaliere già affermate e nuove realtà in un’ottica di open innovation: il territorio regionale e la Slovenia ospitano molte realtà affermate in ambito culturale, con progetti pluriennali e di scala europea.
Cultura dell’innovazione e innovazione aperta sono le chiavi per essere sempre competitivi in un mondo in continua evoluzione e questo progetto - anche in sinergia con istituti superiori e di studio della nostra regione e oltreconfine – ha fatto leva sui processi di co-creazione e collaborazione con risorse esterne. Collaborazioni che si possono sviluppare basandosi sulla condivisione di valori, idee, esperienze e conoscenze. Infine, la necessità di promuovere progetti di turismo culturale green: turismo e Cultura sono due parole che si muovono in sinergia e la Regione FVG e la Repubblica di Slovenia sono capofila di progetti di sviluppo turistico culturale che mettono la sostenibilità ambientale come valore fondamentale. Analizzando criticamente progetti già realizzati, si è voluto fornire i mezzi per creare incubatori di idee e di sviluppo alla sostenibilità ambientale per nuove progettualità.
In particolare, le attività principali sono state il “CampusKars” – Laboratorio multi-culturale alla scoperta di iniziative ed eventi di valorizzazione della macroarea Carso presso la Regia Stazione di Redipuglia che ha visto il coinvolgimento di Fondazione Poti Miru, Pro Loco Fogliano Redipuglia e Associazione Progetto Musica di Udine, realizzato in collaborazione con il Progetto di alternanza scuola lavoro degli istituti superiori della regione (ISS Malignani di Cervignano, Gimnazija di Nova Gorica, BEM Monfalcone) del Comune di Fogliano Redipuglia (Bando Presidenza Consiglio dei Ministri). Il laboratorio ha visto la collaborazione del gruppo alpini di Palmanova e dell’Esperto Grande Guerra Paolo Pollanzi.
Sono stati realizzati vari laboratori “Percorsi culturali green sul confine” che si sono tenuti a Gorizia, Valvasone e Aquileia in cui i partner ed esperti progettisti hanno condiviso le proprie esperienze (punti di forza, debolezze, criticità, risultati raggiunti) per incrementare le professionalità dei partecipanti. Quindi “Let’s GO together”, due incontri a Valvasone e Tolmin in cui politici, progettisti e stakeholder hanno incontrato le realtà territoriali per uno scambio di idee privo di retorica, per una rete condivisa di progetti da innovare assieme in sinergia transfrontaliera. Sono stati coinvolti tutti i partner del progetto e non solo, anche scuole e la sezione Alpini di Palmanova che ha illustrato le varie dinamiche relative al coinvolgimento dei giovani e giovanissimi nel recupero delle vestigia storiche della Prima Guerra Mondiale.
Quindi è stato proposto, a seguito del laboratorio “CampusKars”, un concerto presso il Museo all’Aperto Dolina dei Bersaglieri – Fogliano Redipuglia) organizzato dall’Associazione Progetto Musica di Udine, nell’ambito della rassegna “Nei Suoni e nei Luoghi” il 1° settembre 2024.
Nel corso dei mesi sono stati anche realizzati quattro cammini culturali green, dalla “Romea Strata Aquileiense” da Miren (SLO) a San Pier d’Isonzo (GO), in collaborazione con la Pro Loco Fogliano Redipuglia e la presenza dell’esperto Grande Guerra Silvo Stok e del teologo Andrea Bellavite; “Il Settecento e la rinascita di Gorizia” a Gorizia, da San Rocco a Piazza Vittoria accompagnati dall’archivista e storico Vanni Feresin. In collaborazione con il Centro per la Conservazione e valorizzazione delle Tradizioni Popolari di Borgo San Rocco, iniziativa ripetuta altre tre volte vista la folta presenza e affluenza di pubblico; il “Walk of Peace – dalle Alpi all’Adriatico” cammino transfrontaliero, accompagnati dall’esperto Grande Guerra Silvo Stok e il “Cammino Celeste” le Valli del Natisone da Castelmonte a Masarolis, passando per Cividale del Friuli accompagnati dall’architetto, guida CAI ed Esperto Grande Guerra Silvo Stok. In collaborazione Kulturhaus Görz – Gorizia e Pro Loco Fogliano Redipuglia.
Grazie all’esperienza e alla rete dei partner si è potuta creare una proposta diversificata e non unitaria delle proposte culturali raccontate al pubblico generalista e ai giovani
Grazie all’esperienza e alla rete dei partner si è potuta creare una proposta diversificata e non unitaria delle proposte culturali raccontate al pubblico generalista e ai giovani. Nello specifico, l’ISIS “Bassa Friulana” di Cervignano del Friuli ha partecipato nei mesi di giugno e luglio al laboratorio “CampusKars” con il Gruppo Alpini di Palmanova, sezione di San Giorgio di Nogaro, esperienza che è stata unita al laboratorio “Percorsi culturali green sul confine” ed è stata presentata il 6 luglio 2024 nella Regia Stazione di Redipuglia componendo parte integrante della rassegna “Luci & Ombre sul Carso della Grande Guerra”, serie di appuntamenti di successo proposta dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia. Nelle uscite serali a Gorizia è stato più volte coinvolto il Liceo Artistico “Max Fabiani” di Gorizia con la partecipazione di studenti e studentesse volto a migliorare la conoscenza della città e della sua storia sia dal punto di vista sociale che economico e culturale. Nelle uscite particolare rilevanza è stata data alle iniziative già realizzate per far comprendere al pubblico studentesco possibilità, difficoltà ma anche proposte varie nel mondo associazionistico e d’impresa culturale grazie al Centro per la Conservazione e valorizzazione delle tradizioni popolari di Borgo San Rocco e alla Pro Loco Fogliano Redipuglia. Ai giovani è stato chiesto di avanzare proposte migliorative delle iniziative esistenti e di rilanciare nuove proposte. Infine, vari studenti del Polo tecnico - Cankar Vega Zois di Gorizia, in particolare due classi, sono state coinvolte il 10 maggio 2025 in un’uscita a Tolmin-Tolmino e Kobarid-Caporetto per una mattinata di convegno che ha coinvolto il Tolmisnki Muzej, il Museo di Tolmino, nel quale hanno potuto toccare con mano la realtà museale ma anche l’intera rete del Walk of Peace/Pot Miru, gestito dall’omonima Fundacija Pot Miru e comprendere come si possa fare turismo e cultura anche a livello aziendale ed europeo oltre che locale. Ai giovani è stata data l’opportunità di esplorare in modo più diretto, meno vincolato dai ruoli e non unilaterale le tematiche proposte culturali e di open innovation per le nuove imprese culturali nei laboratori e negli incontri del museo e all’aperto con l’escursione guidata dall’Esperto Grande Guerra Silvo Stok a Kobarid-Caporetto.
Gli altri due, entrambi intitolati “In anima e corpo: profuganza e ritorno nel Goriziano, cent’anni dopo” e finanzianti l’uno nell’Avviso pubblico per la concessione di contributi a sostegno di iniziative progettuali riguardanti manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica. Avviso ordinario anno 2024 e l’altro nell’Avviso pubblico storico ed etnografico, progetti eventi e manifestazioni – Novecento – Anno 2023, sono nati e si sono sviluppati sui filoni della ricerca e della narrazione degli eventi dei primi due decenni e mezzo del Novecento, in particolare sugli ultimi anni della presenza dei deputati del Goriziano al Parlamento di Vienna, sulla loro attività nella dieta provinciale e sul sostegno alle popolazioni del territorio sfollate nei campi profughi tra Wagna, Landegg (Pottendorf) e Bruck an der Leitha. Si è seguita l’idea che gli spostamenti fisici di quegli anni abbiano fatto sì che i popoli abbiano lasciato nel territorio del Goriziano la propria idea di casa, ritrovandola poi, dopo la profuganza, distrutta e diversa.
Sul tema della “profuganza” si è intervenuti in particolare con alcune collaborazioni dirette tra il Centro Studi Rizzatti, il comune di Wagna e il museo “Roterhof” di Pottendorf. Nello specifico, si è voluto unire le fonti di studio presenti in territorio austriaco con quelle già presenti nel Goriziano e già studiate, come gli articoli di cronaca dell’Eco del Litorale, che sono diventati parte degli atti del convegno.
Il prodotto e quanto raccolto è stato narrato al Museo della Grande Guerra di Meaux in Francia, durante la grande manifestazione rievocativa del 6 e 7 settembre 2025, in linea con quanto già esposto all’interno del progetto.
Sugli anni della profuganza si è messo in cantiere anche uno spettacolo teatrale sui “Preti isontini internati nel 1915”, seguendo quanto pubblicato da Nuova Iniziativa Isontina nel 1970 a cura di Camillo Medeot. Il copione è stato rivisto da studiosi storici e da esperti registi teatrali ed è stato reso disponibile sia per il grande pubblico sia per scopi didattici. Lo spettacolo, “Internati”, è stato proposto a Ronchi dei Legionari, Romans d’Isonzo, Fogliano Redipuglia e Gorizia.
Sempre sul tema si è proposto un concerto/messa cantata nel quale sono stati presentati brani dell’epoca, riscoperti grazie al lavoro del 2017 sui libri Hosanna e Gloria Viktoria, stampati nel 1917 per i profughi del Goriziano. È stato dato risalto alla figura di monsignor Luigi Faidutti, già deputato a Vienna, con la ristampa del volume a lui dedicato e curato da Paolo Caucig ed edito da Iniziativa Isontina, la cui nuova edizione è stata rivista e aggiornata, permettendo di ampliare quanto già pubblicato con ulteriori informazioni e ricerche.
La collaborazione con la Pro Loco Fogliano Redipuglia, il Centro per la Conservazione e valorizzazione delle tradizioni popolari di Borgo San Rocco e la Filologica Friulana ha consentito la realizzazione di “passeggiate partecipate” sul territorio – con uscite a Gorizia, Fogliano e Sagrado – grazie a esperti e storici che hanno coinvolto cittadini italiani, sloveni, austriaci e studenti delle scuole superiori. Questa proposta ha previsto non solo l’esposizione storica degli eventi, ma anche la lettura di testimonianze dell’epoca, come articoli di giornale, diari e racconti, letti dagli stessi partecipanti all’iniziativa.
Punti di forza sono stati sicuramente il connubio tra generazioni nel lavoro tra esperti, giornalisti e storici e la collaborazione con enti ugualmente già presenti sul territorio come la Pro Loco Fogliano Redipuglia e il Centro per la Conservazione e Valorizzazione delle tradizioni popolari di borgo San Rocco a Gorizia. Punti di debolezza da segnalare la difficoltà in certi momenti nel riuscire a carpire i giusti contatti con alcune realtà sia d’oltralpe che in territorio regionale con gli istituti scolastici.
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Un banchetto per la distribuzione di "Preti isontini internati ne 1915"