È stato finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia il progetto «La Contea di Gorizia, crocevia e cerniera tra popoli», promosso dal Centro per la conservazione e valorizzazione delle tradizioni popolari di borgo San Rocco di Gorizia e finanziato nell’ambito dei progetti pensati in avvicinamento a Go! 2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura. Il percorso ha avuto come obiettivo la valorizzazione della storia e dell’identità del territorio goriziano attraverso strumenti culturali accessibili, multilingue e orientati a un pubblico ampio e internazionale.
Tra le azioni principali realizzate all’interno del progetto vi è stata la ristampa della guida turistica pubblicata per la prima volta nel 2017, resa nuovamente disponibile nell’anno della Capitale europea della cultura grazie al contributo regionale. Il volume, aggiornato nel marzo 2025, è stato distribuito negli infopoint e nei musei cittadini e ha proposto itinerari dedicati alla città di Gorizia e al territorio del Goriziano in sette lingue: italiano, inglese, sloveno, tedesco, francese, spagnolo e friulano. La guida ha incluso anche indicazioni per la ristorazione e il pernottamento, estendendo il racconto fino ad alcune località limitrofe, dal Preval di Mossa a Gradisca d’Isonzo.
Accanto alla pubblicazione editoriale, il Centro Tradizioni ha avviato una serie di passeggiate tematiche dedicate alla storia e alla geografia culturale della Contea di Gorizia. I percorsi, sviluppati con la collaborazione del professor Giulio Zanette, sono stati resi fruibili anche in lingua straniera, su richiesta, ampliando ulteriormente la dimensione internazionale del progetto e rafforzandone il valore divulgativo.
Il programma si è concluso con la realizzazione e la presentazione di un originale gioco da tavolo a carattere storico, intitolato “La notte dei quattro destini”. Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito dello stesso progetto, il gioco è stato ispirato a eventi reali della Prima guerra mondiale, ricostruiti attraverso documenti d’archivio, diari originali e studi storici. Lo sviluppo è stato curato dall’azienda Officina Meningi, che ha trasformato i contenuti storici in un percorso investigativo strutturato, arricchito dalle illustrazioni di Aretha Battistutta.
Il gioco è stato realizzato in versione italiana, con successive edizioni in sloveno e friulano, anche grazie al contributo dell’Arlef per la traduzione. È stato pensato in particolare per le scuole superiori, con una distribuzione gratuita attraverso i soggetti partner, ed è stato destinato anche alla presentazione in fiere di settore, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza della storia locale oltre i confini regionali.
Il progetto ha coinvolto numerosi partner istituzionali e associativi, tra cui il Comune di Gorizia, la Società filologica friulana, la Pro Loco Fogliano Redipuglia, il Centro studi politici economici e sociali “sen. Antonio Rizzatti”, l’associazione Qui Altrove e il quotidiano online Il Goriziano. La rete costruita ha rappresentato uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa, rafforzando la collaborazione tra le realtà culturali del territorio.
Nel suo complesso, «La Contea di Gorizia, crocevia e cerniera tra popoli» ha costituito un progetto organico e coerente, capace di coniugare ricerca storica, divulgazione e partecipazione, offrendo un contributo concreto alla narrazione culturale di Gorizia e del suo ruolo di area di confine e di incontro tra popoli nel percorso verso Go! 2025.◼