La nostra vita è fatta di presenze. Alcune sono fisse ed indelebili. Altre le potremmo definire altalenanti o – con un'accezione negativa - occasionali. Le presenze sono legate ad incontri a volte "mordi e fuggi", a volte destinate ad essere determinanti perché si rivelano nel volto amico o più semplicemente di persone che un segno, un'indicazione, una garanzia li lasciano anche nella tua vita.
Ecco, lui, è stato questo per noi del "nuovo corso" al Centro Studi Rizzatti: presenza determinante, volto amico e segno indicativo. Roberto Martina ci ha lasciati nel giugno 2025. Ricordo bene alcuni dei nostri incontri: nella canonica di don Renzo a Ronchi, poi, ancora con lui, più volte al ristorante dei miei, a Monfalcone.
Dopo quelli che ho definito in apertura "incontri mordi e fuggi", i cammini si sono incrociati nuovamente in una nuova dimensione dove assieme a Ivan che dirige questa rivista, a me è toccata la presidenza del sodalizio di cui Roberto faceva parte ed era convinto sostenitore.
Con noi ha accettato di svolgere un incarico delicato nella ripresa di un cammino che meritava essere valorizzato in una "chiave" diversa ma fedele alle sue radici:
il cammino della rivista, figlia del Centro. Roberto è stato un Signore nello stile, una persona discreta. Un uomo propositivo e interessato. Una persona che sapeva esprimere tanta cura. Una cura che presentava con puntualità non senza manifestare anche preoccupazioni e opportune considerazioni.
Roberto ha messo la collaborazione al primo posto. Ha sempre sottolineato l'importanza delle nuove energie offerte a queste realtà che di pari passo hanno camminato e continuano a camminare fuori - sia chiaro - da logiche logore e anacronistiche.
Martina ha dimostrato con i fatti quanto ci tenesse al sodalizio, alla rivista, alla città di Gorizia e alle persone. Assieme ai suoi sorrisi e alcune - seppur ponderate - battute, sono l'eredità che ci viene lasciata e che aggiungiamo al nostro bagaglio esperienziale. Un'eredità che si fa servizio e aiuta a dare senso a quanto intrapreso. Grazie Roberto!◼