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HOME > Articoli e notizie:Ferruccio Tassin. “Il tempo racconta, Mariano e Corona

Ferruccio Tassin. “Il tempo racconta, Mariano e Corona

Edito dal Comune di Mariano del Friuli, Poligrafiche S. Marco 2015

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La scelta di dare un titolo al libro è indicativa del contenuto ma anche dello spirito che ha animato l’autore. Ferruccio Tassin non è alle prime armi: alla sua penna e alle ampie conoscenze messe insieme in anni e anni di ricerche storiche delle comunità del Friuli orientale e non solo (anche della Bisiacaria), si devono una notevole quantità di lavori e di ricerche che puntualmente recupera allargando i contenuti e organizzando una vera e propria intelaiatura di storie diverse che riguardano comunità, persone, istituzioni (scuola, parrocchie, movimenti politici, partiti ...) e avvenimenti.
 
Nel caso di Mariano e Corona “il tempo racconta”, troviamo una sintesi che parte dai ricordi personali e familiari dell’autore e si allarga appunto alle vicende di una comunità - quella di Mariano del Friuli e di Corona, dove quest’ultima comunità ha i caratteri nobili e storici di una comunità senza bisogno di aggiunte - per la quale ha trovato il tempo di “raccontare” appunto ponendosi dalla parte della gente “i poveri”. “Storie individuali e collettive” che affiorano dai documenti, storia che “indica un esile filo che si dipana nel tempo; storia che si arricchisce per addizione...”. In una parola “storia che emerge dai documenti” che possono parlare e parlano ancora e per i quali l’autore esprime il desiderio di una maggiore attenzione e valorizzazione.
 
Nella ricerca l’autore preferisce andare sul sicuro ed il nome di Mariano appare “all’alba del Quattrocento” attraverso il catapan di Chiopris, poi del primo parroco, parrocchia e parroco legati alla pieve di Cormons, secondo le segnalazioni delle visite pastorali (in questo caso Bartolomeo da Porcia - 1570 e dentro alle vicende incrociate fra i vicari del Patriarcato di Aquileia ed i signori di Gorizia, le vicende della controriforma protestante e della riforma cattolica. Interessante la descrizione del capitoletto dedicato a popolo e chiesa nel cinquecento: sembra di rivivere la visita pastorale del Porcia a Mariano e Corona per descrivere chiese e suppellettili, ma soprattutto il legame chiesa-popolo. Così come si intrecciano vicende e fatti legati alla presenza luterana e protestante che emerge attraverso le vicende di personaggi mercanti, preti e altro.
 
Così i capitoletti si snodano uno dopo l’altro con suggestivi particolari fino alle pagine dedicate alla guerra di Gradisca, al seicento ed al settecento che registra - gioiello artistico e di fede, costruito dal popolo - la costruzione della chiesa di Corona. Che descritta con larghezza di particolari e, successivamente la realizzazione della chiesa di S. Gottardo a Mariano. Anche di quest’ultima veniamo a conoscere segreti e costi, oltre le opere d’arte che la rendono preziosa: una costruzione realizzata da una popolazione che conviveva con la fame e la miseria.
 
L’ultima parte del libro - dopo averci informato sui cambiamenti provocati da Giuseppe II e l’invasione francese - è dedicata a personaggi marianesi dell’Ottocento e Novecento, a iniziative di cooperazione e di scuola: don Luigi Trevisan il primo sociologo del Friuli, don Adamo Zanetti e pre Tita Falzari. Il libro di Tassin non manca di segnalare puntualmente alcune personalità del clero goriziano, su questi tre che appaiono particolarmente rilevanti e dei quali è giusto auspicare una pubblicazione che ne trasmetta alle generazioni future il carattere e le idee, la capacità organizzativa e la forza propulsiva, direttamente legata alla missione sacerdotale e soprattutto palla fede che li animava. Tassin lo scrive e riscrive, passando in esame la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, con larghezza di riferimenti che non solo riempiono e danno significato al cammino storico, ma anche per evidenziare in questo cammino due altri dati rilevanti: la storia del Friuli ha queste radici e fondamenti nobili di uomini preclari per amore della cultura e della letteratura ma in primo luogo per la gente. Uomini - legati al Vangelo ed al popolo - che sono sacerdoti e laici (i due epigoni e capifila sono monsignor Luigi Faidutti e il dott. Giuseppe Bugatto, e con loro altre figure presenti in ogni paese del Friuli, rappresentano questa singolare azione di promozione sociale, di trasformazione e di testimonianza.
data di pubblicazione: 30-04-2015
autore: Renzo Boscarol | fonte: Nuova Iniziativa Isontina n.67 | tema: RECENSIONI
tag redazionali
archivi e documenti Bartolomeo da Porcia chiesa di Corona clero goriziano Controriforma cooperazione Corona don Adamo Zanetti don Luigi Trevisan Ferruccio Tassin Giuseppe Bugatto Giuseppe II Gorizia Mariano del Friuli memoria comunitaria mons. Luigi Faidutti parrocchie Patriarcato di Aquileia pre Tita Falzari protestantesimo Renzo Boscarol ricerca storica storia locale visite pastorali
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