CVCS è una ONG nata a Gorizia nel 1980 per impulso del Centro Missionario diocesano. Per finalità statutarie si propone di elaborare e realizzare progetti di co-sviluppo nei Paesi del Sud del Mondo, attraverso l’impiego di esperti e di volontari, con particolare attenzione per la formazione dei giovani locali, anche al fine di facilitare una loro diretta e progressiva assunzione di responsabilità in tutti i settori della vita sociale ed economica del territorio di appartenenza.
Interviene in Bolivia dal 1984, avvalendosi della lunga collaborazione con un’associazione locale. Dal 2003 l’Organismo è presente nel Dipartimento di La Paz con progetti di sviluppo rurale che prevedono una parallela attività educativa e formativa.
Dall’anno 2014 è inoltre partner nell’ambito di un progetto finanziato dal MAE, che prevede attività volte a favorire il reinserimento socio-lavorativo di minori al termine di un periodo detentivo presso il Centro Qalauma di El Alto, La Paz.
È presente in Burkina Faso dal 1984, dove ha instaurato rapporti stabili e positivi con alcuni partner. In questo paese CVCS ha concentrato il suo impegno nel promuovere progetti finalizzati a garantire l’accesso all’acqua e il diritto al cibo, in particolare tramite la realizzazione di pozzi orticoli nelle zone rurali.
L’attenzione a questi fondamentali diritti - acqua e cibo - ha motivato l’adesione dell’Organizzazione a due importanti Campagne nazionali, attualmente in corso. La prima è la Campagna annuale promossa da Focsiv (la più grandefederazione di Ong presente in Italia di cui CVCS è socio) e sostenuta da moltissime ONG,
“Abbiamo RISO per una cosa seria”, giunta alla tredicesima edizione.
Questa mobilitazione prevede la vendita di pacchi di riso allo scopo di raccogliere fondi da destinare ai contesti più colpiti da povertà alimentare. FOCSIV ha deciso di dedicare la tredicesima edizione della campagna all’
agricoltura familiare. Tale scelta ha l’intento preciso di sostenere un modello capace di coniugare il diritto al cibo e la dignità delle persone. La maggioranza di quanti soffrono ancora la fame e l’estrema povertà nel mondo, che si stima in circa 800 milioni di persone, è infatti costituita dai piccoli agricoltori. L’agricoltura familiare è la risposta, a livello locale, a questa grave situazione. Garantisce una distribuzione equa delle risorse, rafforza la salvaguardia dei territori e migliora le condizioni di vita delle comunità, restituendo loro prima di tutto il diritto di produrre gli alimenti necessari al sostentamento e poi quello di avviare processi di sviluppo dell’economia territoriale.
CVCS, in collaborazione con parrocchie, gruppi e volontari, a partire dal 15 e 16 maggio, le date fissate a livello nazionale per l’avvio della Campagna, ha organizzato diversi banchetti per la vendita del riso. Il ricavato contribuirà a sostenere le attività del progetto
“Sui sentieri della salute: lotta alla malnutrizione attraverso il rafforzamento della resilienza delle comunità e della governance dei comuni in ambito sanitario e d’igiene pubblica”, che mira a favorire la riduzione della malnutrizione dei bambini con meno di 5 anni di età nelle comunità rurali delle provincie di Ioba e Bougouriba - regione Sud Ovest del Burkina Faso. Nello specifico i fondi raccolti sosterranno la realizzazione di orti irrigui. Verranno riabilitati e/o ingranditi orti già esistenti, mentre altri ne verranno costruiti ex novo. I perimetri orticoli saranno forniti di: pompe, tubature, irrigatori, materiale per vivaio, piccoli attrezzi agricoli e dotazione di sementi e concimi. Le donne parteciperanno direttamente alla gestione degli orti.
La seconda è la Campagna promossa da Caritas Italiana e FOCSIV
“Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”. Tale Campagna, a cui CVCS aderisce dal 2014, rappresenta l’articolazione italiana di una grande mobilitazione internazionale promossa da Caritas Internationalis e da CIDSE, che sollecita i propri membri (tra cui FOCSIV) a riflettere sull’idea di un modello di sviluppo alternativo, orientato alla giustizia e alla dignità dell’uomo.
L’obiettivo che si pone è di promuovere consapevolezza ed impegno sugli squilibri del pianeta, in particolare quelli che riguardano la produzione alimentare, avendo come aspetto centrale l’elemento educativo. La campagna nasce sulla base di una forte mobilitazione di enti ed organismi del mondo ecclesiale italiano, e si sviluppa a livello locale, con i territori in veste di protagonisti: le diocesi, gli organismi di volontariato e le ONG. La campagna intende coinvolgere prioritariamente i giovani delle parrocchie, dei movimenti, delle scuole ed anche del mondo imprenditoriale.
Nell’ambito della Campagna CVCS ha svolto numerosi interventi nelle scuole della provincia, al fine di informare i giovani sugli squilibri globali che generano profonde ingiustizie tra paesi nella disponibilità e nella qualità di cibo e per educarli a comportamenti di acquisto e consumo più equi e solidali.
Di seguito il Manifesto che vuole riassumere le ragioni di questa importante mobilitazione

