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HOME > Articoli e notizie:L’Europa a Gorizia e l’ISIG

L’Europa a Gorizia e l’ISIG

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La costruzione dell’Europa dei cittadini è un processo multi-dimensionale ed in divenire. La cittadinanza europea si identifica formalmente a partire dalla Carta dei diritti fondamentali che, entrata in vigore con il trattato di Lisbona, vincola giuridicamente al rispetto dei diritti della persona su dei principi cardine quali: dignità umana, libertà fondamentali, uguaglianza tra individui, solidarietà, cittadinanza e giustizia.
 
L’Europa dei Cittadini è, inoltre, un concetto che va ben oltre al diritto di libera circolazione all’interno dell’Unione, ma che dà al cittadino la possibilità di agire il proprio ruolo attraverso l’interazione diretta con il Parlamento e con la Commissione.
 
Saper cogliere questa opportunità significa non solo vivere pienamente tutte le potenzialità offerte dall’Europa ma anche esserne parte attiva nel processo della sua costruzione e rafforzamento. In questo le autorità locali sono il ponte ideale tra le istituzioni europee e i cittadini.
 
Le istituzioni europee, però, sono spesso poco conosciute, percepite dai cittadini quali entità astratte, iper-burocratizzate e lontane. La loro funzione più conosciuta è forse quella di possibile ‘erogatore’ di finanziamenti su iniziative progettuali. Ruolo certamente rilevante, ma spesso non correttamente percepito in tutta la sua complessità. L’Europa non è infatti un ‘supermercato’ di progetti.
 
Interpretare l’Europa come un supermercato, infatti, è oltremodo fuorviante. In un supermercato, spesso, si riempie il carrello di prodotti superflui; attratti da sconti e da “opportunità imperdibili” si corre il rischio di aderire a progetti non veramente rilevanti e con uno scarso impatto territoriale, solo nella speranza di “guadagnare” qualche soldo. Inoltre, una volta alla cassa, in un supermercato, non si viene accompagnati ad una selezione dei prodotti davvero utili alla propria attività né tanto meno si può “pagare” attraverso la messa in rete delle proprie capacità in partenariati efficaci e sinergici. Anzi, spesso, per poter mettere nella borsa della spesa un progetto, si devono pagare dei professionisti nella scrittura delle proposte progettuali. Forse è più opportuno guardare all’Europa come una biblioteca pubblica, uno spazio dove tutti possono entrare dignitosamente (e non in un trolley passato ai raggi X ...) e dove tutti possono accedere ai libri - i bandi europei - posti sugli scaffali. Questi libri però non sono che dei bignami, degli strumenti operativi utili a elaborare delle soluzioni alle necessità dei cittadini, contenute nei ben più spessi volumi delle istanze del territorio.
 
È quindi indispensabile facilitare l’incontro ed il confronto tra le istituzioni europee ed i cittadini, attraverso gli enti locali.
 
È proprio qui, al confine tra Europa e cittadini, che si inserisce il ruolo di ISIG.
 
ISIG è un istituto di ricerca indipendente riconosciuto dal MIUR ed ha status di consulente speciale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). Fondato a Gorizia nel 1968 da Franco Demarchi, l’Istituto porta avanti ancor oggi la vision del suo fondatore, quella di coniugare ad una rigorosa attività scientifica l’impegno nella cooperazione internazionale per lo sviluppo e per la convivenza pacifica.
 
Alla sua nascita, nel 1968, sul confine di due Europe allora divise, ISIG diventò un centro internazionale di eccellenza per la ricerca ed un laboratorio originale per l’elaborazione di risposte alle esigenze della società locale, nazionale ed internazionale contribuendo così allo sviluppo scientifico di metodologie e teorie nuove.
 
Ancora oggi l’originalità di ISIG si rinnova attraverso numerose attività di ricerca, di consulenza e progettazione, e collaborazioni internazionali con istituti di ricerca, università, istituzioni a livello locale, nazionale ed europeo, oltre che con organizzazioni della società civile.
 
Questa costante interazione col territorio, contemporanea ad un forte presenza europea in progetti e programmi di ricerca e sviluppo, ha permesso ad ISIG di poter svolgere un ruolo di collegamento tra autorità locali ed istituzioni europee, portando i rappresentati di queste ultime sul territorio regionale, e supportando i primi a rafforzare le proprie risorse per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dall’UE.
 

Seminario europeo “Strumenti, Metodi e Pratiche per la Cooperazione transfrontaliera” (18 -19 ottobre 2013, Gorizia, Sempeter)
Organizzato da ISIG per il Consiglio d’Europa il seminario ha rappresentato un’occasione per le autorità locali italiane e slovene di incontrare i rappresentati (ministri, diplomatici, funzionari di alto livello) delle delegazioni dei 47 Paesi del Consiglio d’Europa ed il suo Segretariato Generale, che elabora le comunicazioni, i manuali ed i progetti che rendono operative le politiche di cooperazione transfrontaliera per più di 820 milioni di cittadini.
 
L’organizzazione dell’evento è stata affidata dal Consiglio d’Europa a ISIG in virtù dei risultati ottenuti dall’Istituto nella realizzazione del progetto “Rimuovere gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera”, un manuale operativo per le autorità locali delle zone di confine, per la gestione efficace di problematiche che su diversi livelli si pongono nella gestione delle aree transfrontaliere.
 
Questa due giorni ha visto la partecipazione dei massimi esperti europei sul tema della cooperazione transfrontaliera, e al contempo ha permesso ad enti locali ed organizzazioni della società civile della regione Friuli Venezia Giulia di poter instaurare network di contatti e collaborazioni atti alla progettualità congiunta per lo sviluppo del territorio, contestualizzata in un’ottica europea.
 

Seminario Internazionale “City-to-City Diplomacy” (20 novembre 2014, Gorizia)
Facendo seguito al seminario sulla cooperazione transfrontaliera dell’ottobre 2013, in cui si erano instaurate reti di collaborazioni tra enti locali a livello europeo, nel 2014 ISIG, su incarico del consiglio d’Europa, ha organizzato un seminario per la presentazione delle opportunità offerte a città e comuni dalla nuova programmazione (2014-2020) europea. Hanno nuovamente partecipato, oltre ai comuni della regione FVG, i comuni provenienti dai 47 paesi del Consiglio d’Europa. Il seminario ha avuto come tema cardine il ruolo dei Comuni nella promozione delle relazioni internazionali tra città.
 
Numerosi sono stati i relatori al convegno che, in una proficua alternanza tra “tecnici” (EACEA, URBACT, Nazioni Unite) e politici (Consiglio d’Europa di Strasburgo, House of Lords del Regno Unito, e i sindaci dei comuni partecipanti) hanno fornito ai partecipanti informazioni sulle possibilità concrete e sulle modalità specifiche di cooperazione per le città all’interno dei programmi finanziati dall’UE.
 
Al seminario ha fatto seguito un workshop facilitato dai ricercatori ISIG, in cui le municipalità hanno potuto confrontarsi su opportunità concrete per la realizzazione di progetti condivisi a livello europeo ed internazionale. Il risultato più importante di questa giornata di lavori è stata la creazione di 3 partenariati che hanno coinvolto partner regionali e di Scozia, Croazia, Slovenia ed Ungheria nella elaborazione di proposte progettuali presentate su bandi europei.
 
Questa iniziativa si inquadra inoltre in una collaborazione consolidata tra il Consiglio d’Europa (CoE) ed ISIG per il rafforzamento delle capacità delle autorità locali nello sviluppo della loro attività sulla scena internazionale, attraverso la predisposizione di un manuale specifico su City-to-City Diplomacy (C2C). Il toolkit è uno strumento operativo per migliorare la cooperazione internazionale tra città e la sua applicazione facilita ed accresce le possibilità di finanziamento dei loro futuri progetti.
 
Queste due iniziative hanno coinvolto ciascuna più di 300 partecipanti, ma soprattutto hanno riaffermato il ruolo di Gorizia quale città fulcro per le relazioni internazionali a partire dal coinvolgimento dei cittadini e di una cittadinanza quotidianamente europea.
 
Daniele Del Bianco, Direttore ISIG Gorizia
 

 
data di pubblicazione: 30-04-2015
autore: Daniele Del Bianco | fonte: Nuova Iniziativa Isontina n.67 | tema: VOCAZIONE EUROPEA
tag redazionali
autorità locali Carta dei diritti fondamentali UE cittadinanza europea City-to-City Diplomacy Commissione europea Consiglio d’Europa cooperazione transfrontaliera Daniele Del Bianco diritti fondamentali Franco Demarchi Gorizia ISIG istituzioni europee Parlamento europeo progettazione europea Trattato di Lisbona Unione Europea
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