Il Convegno è stato la sintesi finale, ma con forti contenuti propositivi proiettati anche al successivo
convegno di novembre su Aquileia Mater, di un percorso avviato a gennaio con la prima riunione congiunta dei due Comitati Scientifici, assieme a gran parte del Direttivo e dei collaboratori, che ha impostato e programmato l’attività per il 2019 raccogliendo anche la sollecitazione avuta da diversi studiosi di rendere sinergici i due progetti-bandi (rispettivamente incentrati sull’incrocio fecondo delle tre civiltà europee e la potenzialità di Aquileia) di riproporsi come esperienza da attualizzare per lo stesso futuro dell’Europa.
È stata pertanto accolta favorevolmente la proposta avanzata dal prof. Chiodi di far partecipare attivamente ICM all’iniziativa del Comitato da lui costituito a Napoli per avviare, con il patrocinio di Unesco ed il sostegno dell’Unione Europea, i “
Distretti culturali europei”, partendo proprio da tale sintesi.
Si è avviata quindi una intensa attività che, coordinando i due progetti, ha portato ad alcune iniziative di grande rilievo:
- La proposta del distretto “GO Mosaico” che partendo dal primo progetto si possa esprimere grazie anche al secondo coinvolgendo anzitutto il territorio transfrontaliero tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia, incentrato sul “Goriziano”;
- La sua esposizione in consessi locali ed anzitutto ai due Comuni di Gorizia e Nova Gorica che si stanno impegnando assieme al sostegno della candidatura di quest’ultima a capitale europea della Cultura per l 2025;
- Organizzazione di una sessione congiunta dei due comitati scientifici di ICM e di alcuni collaboratori nel mese di Aprile per approfondire tale progettualità in un confronto aperto con gli staff progettuali della suddetta candidatura; sessione che si è tenuta a metà aprile con rilevanti indicazioni e riscontri culturali ed istituzionali;
- Partecipazione diretta al convegno internazionale di Napoli dei primi di maggio, nel corso del quale CM ha illustrato contenuti ed obiettivi del progetto “GO” e dello stesso distretto “GO Mosaico” che ne costituisce la proiezione futura e concreta; esperienza che ne ha determinato il riconoscimento formale dei partecipanti come proposta sperimentale che il Comitato Promotore, avente il patrocino di Unesco Italiana, intende formulare nelle opportune sedi dell’Unione Europea;
- Successiva essenza con analoga esposizione al Festival culturale èStoria della fine di maggio a Gorizia, potendo divulgare la proposta di GO Mosaico ad un pubblico ancora più ampio e non solo locale;
- Infine le due esperienze a Fiume e a Cervignano sulla scia di quelle prime uscite pubbliche, riprese in autunno a Klagenfurt, Rovigno e Tolmezzo, in forme e partecipazioni diverse ma molto efficaci per futuri sviluppi.
Da quanto sopra richiamato in sintesi si evince come il convegno di ottobre sia risultato un’efficace sintesi di una intensa attività
durata tutto l’anno ed, allo stesso tempo, una solida base per svolgere al meglio sia il convegno di novembre, sia la loro complessiva sintesi da tenersi a Gennaio per la necessaria valutazione dell’esperienza fatta e aggiornare la programmazione triennale dell’Istituto. ■