La sessione inaugurale si è svolta nel Salone di Rappresentanza della
Prefettura di Gorizia, grazie alla disponibilità del Prefetto dott.
Massimo Marchesiello, che ha fatto gli onori di casa salutando i convenuti e rappresentando ad ICM il suo personale riconoscimento per la prestigiosa attività svolta ed in particolare per il tema trattato nel convegno. Si è trattato, oltretutto, della prima volta che un convegno internazionale dell’Istituto venisse inaugurato nello storico Palazzo Della Torre. Sono seguiti i consueti saluti delle autorità e dei tanti rappresentanti delle Istituzioni ed Enti culturali, italiani e stranieri, che hanno contribuito attivamente al progetto ed al convegno.
È seguito un profilo storico introduttivo del prof.
Fulvio Salimbeni, presidente dell’istituzione goriziana, che ha sinteticamente illustrato motivazioni ed obiettivi del convegno, mentre il vice presidente, ing.
Nicolò Fornasir, ha letto la lettera di plauso di
Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell’Ufficio Italiano di Venezia del Consiglio d’Europa, che di seguito riportiamo.
Il sen.
Alfonso Andria, presidente del
Centro Culturale Europeo per i Beni Culturali di
Ravello, ha chiuso la fase introduttiva del convegno con un apprezzamento ad ICM ed anche confermando la piena disponibilità ad una collaborazione da parte dell’Istituto da lui presieduto. Ha proseguito poi nella lettura di un testo di saluto da parte dell’ambasciatore
Francesco Caruso, già Ambasciatore presso l’UNESCO, che non avendo potuto partecipare personalmente al convegno, ha voluto inviare un suo messaggio nel quale ha rimarcato l’importanza della cooperazione culturale internazionale per il consolidamento dell’Unione Europea, in particolare per quanto riguarda gli stati membri dell’Europa centro-orientale, apprezzando l’iniziativa di ICM ed auspicando anche nel futuro un proficuo rapporto tra Unesco ed il territorio goriziano anche guardando alla prospettiva della candidatura GO 2025 a Capitale Europea.
Giulio Maria Chiodi ha tenuto, come da programma, la documentata prolusione,
Preservare e valorizzare il comune patrimonio culturale, sulla storia dell’Aquileiese dall’antichità in poi, mettendone in rilievo gli elementi di permanente attualità e prospettando la necessità, anche alla luce delle nuove iniziative dell’UE, di creare un
distretto culturale europeo, tale da integrare in un discorso unitario l’apporto delle
tre civiltà che in Aquileia si riconoscono e confluiscono, latino-romanza, germanica e slava.
Ad essa sono seguite le testimonianze di due soci partecipanti fin dal primo convegno del ‘66 alla vita di ICM,
Sergio Tavano e
Branko Marušič ( di cui riportiamo il testo integrale bilingue)
, che hanno ricordato la nascita dell’Istituto per merito di
Michele Martina, allora sindaco di Gorizia e poi senatore, e le innumerevoli iniziative di collaborazione transfrontaliera con l’allora Jugoslavia.
Salone di Rappresentanza della Prefettura di Gorizia. Foto di gruppo. Il pubblico in sala.
Salone di Rappresentanza della Prefettura di Gorizia. Sessione inaugurale.Il tavolo dei relatori.
da sinistra a destra, dall'alto in basso: Massimo Marchesiello, Alfonso Andria, Georg Meyr, Alberto Bergamin, Siegfried Muhrer, Boris Nemec, Lucio Minervini, Ernesta Drole, Vladimir Peruniœiœ, Sergio Tavano, Branko Maruøiœ.