Nella tornata elettorale di primavera anche i cittadini di Cormons saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco e rinnovare il Consiglio comunale per la naturale scadenza del mandato.
Manca ancora la data (12 giugno, ndr) della consultazione e di conseguenza le varie scadenze. La più importante sarà la presentazione dei candidati sindaci e delle liste a loro collegate.
Già da mesi le forze che si contenderanno Palazzo Locatelli sono scese in campo con vari interventi sui mass media e sui social. Sebbene manchi l’ufficialità, scenderanno in lizza i due schieramenti che si sono già dati battaglia, fino all’ultimo voto, nel 2017. Cinque anni fa c’era in lizza anche un terzo candidato, Simone Bressan, con la sua lista civica SiAmo Cormons, che raggranellò il 5% per cento dei voti. Al momento non si sa se SiAmo Cormons sarà ancora della partita oppure rinuncerà. Sui social la lista è tornata a farsi sentire dopo alcuni mesi di silenzio, per cui nulla è scontato. Come pure la possibilità di nuove liste si presentino negli ultimi giorni come è avvenuto a Romans. Liste che nel gergo politico si chiamerebbero “di disturbo”.
Il sindaco uscente Roberto Felcaro sarà appoggiato dalla sua lista di riferimento Direzione Cormons, che si colloca nell’ambito del centrodestra; dall’altra c’è Elena Gasparin, consigliere uscente, che fa riferimento all’area del centrosinistra e avrà lo scontato appoggio della sua lista Progetto per Cormons e di Uniti per Cormons (UpC). Non va escluso che a sostenere i due candidati sindaci non si aggiungano altre liste. Sussurri in tal senso non mancano, ma l’operazione potrebbe scontrarsi con la difficoltà di trovare persone disposte a entrare in lista e candidarsi a un posto di consigliere comunale. Già i due candidati sindaco sono alla ricerca della chiusura delle proprie liste con la necessita di trovare, accanto a vecchi volti altri di nuovi per far capire all’elettorato che c’è anche la volontà di rinnovamento magari puntando su un elettorato giovanile.
Questa è un’esigenza maggiormente sentita da Gasparin che deve rincorrere quei 48 voti in più che cinque anni fa decretarono la vittoria, abbastanza sorprendente, di Felcaro. Il centrosinistra, che candidava Lucia Toros di Uniti per Cormons, bruciò un capitale di 800 voti rispetto all’elezioni del 2012, che vide l’ampia conferma di Luciano Patat. Da qui la corsa un po’ ad handicap di Gasparin, intenzionata da par suo di cercare di recuperare almeno un po’ di quei voti perduti. Se l’affluenza alle urne si confermerà attorno al 60%, si presume che serviranno almeno 1.900 voti per vincere. E non sono pochi.
Le liste di Felcaro e di Gasparin sono liste civiche, dove probabilmente non compariranno sulla scheda simboli di partiti e di movimenti
È anche per questo che si annuncia una campagna elettorale vivace, dove conterà molto, oltre alla presenza sui social - strumento indispensabile per chi vuol farsi conoscere - anche l’approccio personale, il consumare le scarpe per cercare maggiori contatti, quasi un porta a porta. Non ci saranno appoggi diretti di movimenti e partiti. Le liste di Felcaro e di Gasparin sono liste civiche, dove probabilmente non compariranno sulla scheda simboli di partiti e di movimenti anche se, inutile nasconderlo, i partiti e i movimenti non mancheranno di dire la loro.
Progetto per il FVG dell’assessore regionale Sergio Bini non potrà che schierarsi con Felcaro, che è il coordinatore provinciale e che annovera tra le fila anche una buona parte della sua giunta. Ma tutto l’arcipelago del centrodestra avrà come punto di riferimento Felcaro. Come è pure scontato che il PD appoggi Gasparin inserendo nella sua lista nomi di propria fiducia. Uniti per Cormons è la lista civica più “anziana”, presente nella politica amministrativa cormonese fin dagli anni Novanta, fondata da un gruppo di esponenti della sinistra che non avevano gradito prima la nascita del PDS sulle ceneri del PCI e poi, lo storico accordo che gli ex comunisti stipularono nel 1994 con la DC per dare vita alla lista civica Progetto Cormonese, che prima con Maurizio Paselli e poi con Claudio Cucut amministrò la cittadina collinare. UpC ebbe il suo momento di gloria nel 2007 quando Luciano Patat, dopo 25 anni di presenza sugli scranni della minoranza, riuscì s vincere le elezioni confermandosi anche cinque anni più tardi.
I temi della campagna elettorale sono già stati abbozzati e saranno ancor più dibattuti quando la campagna elettorale entrerà nel vivo. Felcaro e le sue liste punteranno soprattutto sulle opere compiute durante il loro mandato in tema di lavori pubblici e sui cospicui finanziamenti promessi per implementare il recupero dell’ex caserma, per il polo intermodale per il potenziamento del comparto sanitario-assistenziale. E giocherà anche sulla politica intercomunale per il Collio.
Il centrosinistra con Gasparin, oltre a criticare l’operato della giunta uscente che fa parte del ruolo dell’opposizione, punterà molto sui temi ambientali, sulla tutela del territorio con il Quarin in particolare. C’è da star certi che non mancherà il confronto sulle due criticità emerse in questo ultimo anno, l’irrisolto problema della discarica di Pecol dei Lupi e la chiusura che si protrae da oltre un anno del cavalcavia ferroviario di via Judrio.
Non ci sono al momento segnali di dibattito sulla viabilità cittadina, intasata dalle auto e dove non esiste neppure un pezzo di strada pedonale. Ma si sa, questo a Cormons è un tema scottante, non gradito al comparto mercantile. E chi tocca i commercianti muore. Quanto accaduto cinque anni fa docet: per un paio di fioriere che hanno tolto qualche parcheggio in viale Friuli il centrosinistra si è bruciato le ali e ha perso Palazzo Locatelli. Eppure, prima o poi bisognerà pur parlarne perché le polveri sottili fanno male a tutti e fra pochi mesi non ci saranno più (o almeno si spera) le mascherine a salvarci. Non resta che aspettare la prossima giunta e il suo coraggio.◼