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HOME > Articoli e notizie:Qualità dell'acqua e bandiere blu

Qualità dell'acqua e bandiere blu

Excursus a livello regionale e locale sullo stato dell’arte

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Veduta aerea su Grado e la sua laguna. Foto GIT Spa
Veduta aerea su Grado e la sua laguna. Foto GIT Spa
Ogni anno, all’inizio dell’estate, si sente parlare delle famose Bandiere Blu, che vengono assegnate alle spiagge considerate meritevoli. Nel 2022 in Italia ne sono state assegnate 210 per le località e i comuni – ben nove in più rispetto l’anno scorso – e 427 per le spiagge. Anche quest’anno, la nostra regione, il Friuli Venezia Giulia, è riuscita a ottenere queste famose “Bandiere”. E in particolare ci sono riusciti il comune di Grado, per “Costa Azzurra, Pineta, Spiaggia Principale” e quello di Lignano Sabbiadoro, con il lido. Si tratta della trentaquattresima per il comune della provincia di Gorizia e la trentatreesima per quello udinese. Ma sappiamo esattamente di cosa si tratta?
 
Il programma Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, noto in tutto il mondo, che certifica alcune caratteristiche di qualità ambientale (e non solo). Infatti, la spiaggia deve avere i servizi necessari e gli standard in conformità ai criteri Bandiera Blu e rispondere ai requisiti indicati sul sito www.bandierablu.org , suddivisi tra “Imperativi” e “Guida”, cioè da considerarsi come suggeriti. Tra i criteri per l’assegnazione, oltre alla qualità delle acque, troviamo anche: educazione ambientale, informazione, gestione ambientale, servizi e sicurezza. Tra i 33 requisiti troviamo, per esempio: un numero adeguato di personale di salvataggio, accesso e servizi per disabili fisici e nessuno scarico di acque reflue (urbane o industriali) deve interessare l’area della spiaggia tra quelli considerati imperativi, mentre tra quelli guida possiamo trovare la promozione di mezzi sostenibili nell’area circostante e una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia. Sono valutate anche, tra le tante, la gestione dei rifiuti, la presenza di aree pedonali e/o piste ciclabili, l’arredo urbano, le aree verdi, l’abbattimento delle barriere architettoniche, le strutture alberghiere, i servizi d’utilità pubblica sanitaria, le informazioni turistiche e pesca sostenibile.

Il programma, operativo in Europa fin dal 1987, è gestito dall’organizzazione no-profit non-governativa Foundation for Environmental Education (FEE), il cui obiettivo principale è quello della diffusione delle buone pratiche per la sostenibilità ambientale. Dunque, la FEE premia anche la sostenibilità del comune e l’impegno nell’educazione ambientale, non solo la bellezza delle spiagge. Infatti, l’obiettivo del programma “Bandiera Blu”, come si legge dal sito, è quello di promuovere nei comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche, l’attenzione e la cura per l’ambiente. Il programma rientra inoltre negli Ecolabel EU (etichetta ecologica Europea), marchio di qualità ecologica che identifica eccellenti caratteristiche ecologiche e viene rilasciata ai beni e servizi più eco-compatibili e quindi dal minor impatto ambientale.
 
È da chiarire che, per avere questa certificazione, bisogna inviare la propria candidatura, a titolo gratuito. Solamente dopo un iter procedurale certificato (secondo la norma UNI EN ISO 9001-2000), nel quale vengono valutate le candidature, si potrà eventualmente, se i criteri sono soddisfatti, ottenere la certificazione.
 
Avere “solo” due Bandiere Blu in regione significa dunque che nelle restanti aree del litorale friulano la qualità dell’acqua è bassa?

Per quanto riguarda lo stato delle acque interne (intesi come corpi idrici sia superficiali che sotterranei entro la linea di costa), secondo l’ARPA FVG (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della nostra regione, cioè l’ente pubblico che si occupa di vigilanza e controllo ambientale) il 55% è classificato tra buono ed elevato per lo stato ecologico, mentre la percentuale sale a 91% per lo stato chimico (sessennio 2014-2019).
 
ARPA FVG si occupa anche del monitoraggio delle acque di balneazione, con 66 punti di campionamento in regione (di cui 55 lungo la costa, due in laguna di Grado, quattro nei laghi di Cavazzo di Sauris, due nei fiumi Natisone e Tagliamento, e tre nei torrenti Meduna e Arzino). Dei 66 siti destinati alla balneazione, dai dati 2018-2021, 60 risultano classificati con livello di qualità eccellente, quattro con livello di qualità buona, uno con livello di qualità sufficiente e uno con livello di qualità scarso. Pertanto le acque regionali risultano di qualità “eccellente” per il 91% e, considerando anche il giudizio di qualità “buono”, si raggiunge il 97%. C’è però una piccola nota dolente: se 63 aree hanno mantenuto la classificazione del 2020; nelle restanti si è osservato un peggioramento di qualità. Si passa da eccellente a buono per Duino (sotto il Castello), da buono a sufficiente per Duino (Scogliera), e da sufficiente a scarso per Duino (Dama Bianca). Quest’ultimo punto è l’unico di quelli analizzati a essere classificato come “scarso”.
 
Tutte queste informazioni sono consultabili e possono essere approfondite presso il sito www.arpa.fvg.it . Per chi volesse rimanere aggiornato è possibile consultare anche un bollettino disponibile mensilmente sul sito. Per esempio, nell’ultimo bollettino disponibile, quello di aprile 22, si possono trovare informazioni su salinità, temperatura del mare, ossigeno disciolto, clorofilla e presenza di organismi marini (come meduse, ctenofori o noci di mare, e/o avvistamenti di delfini e balenottere).
 
In conclusione, per rispondere alla domanda che ci siamo posti sopra sulla qualità delle acque in regione, al di fuori delle aree designate dalla Bandiera Blu, possiamo dire che il Friuli Venezia Giulia presenta un buon stato delle acque, in molti punti anche eccellente, basandoci sui dati dei report di ARPA FVG.
 
Anche quest’anno possiamo andare al mare tranquilli… E voi, dove siete stati a fare il bagno in regione quest’estate?◼
 


La spiaggia di Grado in una giornata invernale. Foto Daniele Tibaldi
data di pubblicazione: 30-09-2022
autore: Verdiana Vellani | fonte: Nuova Iniziativa Isontina n.86 | tema: TERRITORIO
tag redazionali
acque di balneazione ARPA FVG Bandiere Blu Foundation for Environmental Education Grado Lignano Sabbiadoro litorale friulano monitoraggio primo piano
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