logo desktop
logo mobile
logo desktop
logo mobile
HOME
CHI SIAMO
Storia, Finalità e Attività
Direttivo
Sostenitori
Trasparenza
ARCHIVIO PUBBLICAZIONI
ARTICOLI E DOCUMENTI
Articoli e notizie
Documenti, cataloghi, brochure
GALLERIE FOTOGRAFICHE
EVENTI
CONTATTI
Comunica con noi
Privacy policy
Cookie Policy
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • Storia, Finalità e Attività
    • Direttivo
    • Sostenitori
    • Trasparenza
  • ARCHIVIO PUBBLICAZIONI
  • ARTICOLI E DOCUMENTI
    • Articoli e notizie
    • Documenti, cataloghi, brochure
  • GALLERIE FOTOGRAFICHE
  • EVENTI
  • CONTATTI
    • Comunica con noi
    • Privacy policy
    • Cookie Policy

LA RICERCA NON HA PRODOTTO RISULTATI
articoli documenti fotogallery video audio eventi archivio pubblicazioni
SELEZIONE CORRENTE
RICERCA CORRENTE:
HOME > Articoli e notizie:Suite per Irène

Suite per Irène

indice stampa

Parigi 1942, Irène Némirovsky ha nove minuti per fare la valigia e lasciare un marito e due figlie, prima di essere deportata al campo di Auschwitz-Birkenau. In quel luogo, ogni notte, come un antidoto al dolore, la sua mente riper­corre l’infanzia vissuta a Kiev e a Mosca, l’esilio in Finlandia, in Svezia e il suo arrivo nella sognata e amatissima Francia.
 
Il romanzo biografico immaginato da Federica Lauto ci porta in un viaggio nel mondo interiore di una delle autrici più importanti e prolifiche del Novecento, i cui giorni si intrecciano con quelli della Storia con la “s” maiuscola: dalla Rivoluzio­ne russa all’Europa degli anni Venti e Trenta, dalla salita al potere di Hitler allo scoppio della Seconda guerra mondiale. L’omaggio di Federica Lauto a Némirovsky si basa su una ricerca scrupolosa e accurata della vita e dei romanzi della scrittri­ce, da cui emergono i conflitti in famiglia, e in particolare con la madre, i successi e le delusioni professionali. Di Irène Némirovsky affiora e palpi­ta, inoltre, il desiderio di appartenere ai luoghi in cui vive, e in particolare a Parigi, città che la farà sentire tanto amata quanto respinta, come una figlia accolta ma mai realmente voluta.
 
È uscito il 18 maggio, dunque, il frutto del lavoro prodotto durante il primo lockdown, quello di marzo 2020. Nato, oltretutto, da una casualità: “Mi trovavo – racconta Lauto – alla stazione dei treni di Arezzo e non avevo con me alcun libro. Entrando in un’edicola ho trovato Suite Francese di Irène Némirovsky. L’ho letto d’un fiato e mi sono innamorata della storia dell’autrice”. Una ricerca appassionata, quella che è scattata da un incontro decisamente inaspettato. Ma che ha portato Lauto a modernizzare l’artificio retorico del ritrovamento di un manoscritto per iniziare la storia, narrata in prima persona da una stretta conoscenza della stessa Némirovsky, ovvero la nonna della protagonista. Che non fa altro che trascrivere il manoscritto narrando una storia di soprusi, di violenza e di deportazione. A lieto fine, per la nonna che scrive e lascia al tempo la decisione di quando rendere pubbliche le vicen­de, ovvero ritrovando il manoscritto, ma non per l’amica, Irène.
 
Va ricordato che Irène è ucraina, di Kiev. “Quando ho scritto il romanzo non pensavo che, nel giro di due anni, la situazione sarebbe diventata talmente drammatica da renderlo ancora più attuale. Non si pensava minimamente a una guerra che poi è arrivata”. Un romanzo che non precorre i tempi, insomma, ma che può fornire utili e diverse chiavi di lettura.
 
L’opera esce per “Le plurali”, casa editrice tutta al femminile, che pubblica libri di autrici per alimentare il dibattito femminista, con un’ottica inclusiva e intersezionale, provenienti da retroterra, paesi, esperienze diversi: manoscritti inediti, libri mai tradotti in Italia, ma anche pubblicazioni divenute introvabili, con una veste grafica accattivante e originale.
 
Federica Lauto ex-assessora alle pari opportunità di Grado, è scrittrice, psicoterapeuta, appassionata di canto e della sua laguna. Durante gli studi ha vissuto a Padova, dove ha lavorato per un servizio d’integrazione scolastica per bambini ipovedenti e con le sue gatte continua a viaggiare fra Grado e il Piovego. Federica è stata tra i partecipanti del talent-show per aspiranti scrittori Masterpiece, in onda su Rai Tre tra il 2013 e il 2014. Autrice della raccolta I racconti del viale (Cleup, 2016), sta lavorando al suo prossimo romanzo.◼
data di pubblicazione: 31-12-2022
autore: Salvatore Ferrara | fonte: Nuova Iniziativa Isontina n.87 | tema: RECENSIONI
tag redazionali
Auschwitz Birkenau deportazioni Federica Lauto Finlandia Francia Grado Hitler Kiev Mosca Parigi Svezia
ARTICOLI RECENTI

Ungaretti e la risemantizzazione del territorio dopo la Prima Guerra Mondiale, una serata a Redipuglia

“Intervista a Sergio”, il 18 giugno a Gorizia la proiezione dell’ultima intervista al professor Tavano

Lunedì 15 giugno il terzo e ultimo appuntamento degli “Storytelling d’autore”

Venerdì 12 giugno il secondo appuntamento degli “Storytelling d’autore”

“Storytelling d’autore”, le varie forme del racconto da Ungaretti ai giorni nostri


cookie_statistiche_val:::
ShinyStat_flag::: 0

► HOME
CHI SIAMO
► Storia, Finalità e Attività
► Direttivo
► Sostenitori
► Trasparenza
► ARCHIVIO PUBBLICAZIONI
ARTICOLI E DOCUMENTI
► Articoli e notizie
► Documenti, cataloghi, brochure
► GALLERIE FOTOGRAFICHE
► EVENTI
CONTATTI
► Comunica con noi
► Privacy policy
► Cookie Policy
SEGUICI SU

Nuova Iniziativa Isontina
Via Seminario n.7 - 34170 GORIZIA
00450070313
info@nuovainiziativaisontina.it

Leggi la nostra Privacy Policy e la nostra Cookie Policy

Preferenze sui cookie

Questo sito utilizza strumenti tecnici necessari. Solo con il tuo consenso può attivare i seguenti servizi esterni facoltativi: Google Maps, Facebook. Se chiudi con la × o scegli “Rifiuta tutti”, continuerai senza questi servizi.

Puoi modificare o revocare la scelta dalla Cookie Policy.

Servizi tecnici necessari: sempre attivi per il funzionamento del sito.