I collegi goriziani che risalgono al XII secolo, erano costituiti da Corporazioni di Scolari e Maestri del Diritto e delle Arti nelle università. Tali organizzazioni oggi sopravvivono soltanto nei paesi anglosassoni, i college.
I primi collegi, staccati dalle università, furono quelli dei Gesuiti, con all’interno scuole d’impronta umanistica, per educare cristianamente i giovani, delle classi dirigenti. L’esempio venne poi seguito da altri ordini e congregazioni religiose, sia maschili che femminili. Nell’Ottocento seguirono infine collegi nati per iniziativa di pedagogisti e filantropi laici.
Va infine chiarita la distinzione tra “collegio” e “convitto”.
Il primo è un istituto con scuole interne, mentre il secondo deriva dal latino
convictus cioè istituito per vivere insieme, una realtà sprovvista di scuole interne i cui allievi frequentano le scuole pubbliche.
Tra inizio Ottocento e prima metà del Novecento c’è stata la maggior diffusione dei collegi per consentire ai giovani che vivevano in paesi e cittadine sprovvisti di scuole secondarie di conseguire un titolo di studio. La rivoluzione industriale, il diffondersi delle idee liberal- democratiche e il rinnovato impegno della Chiesa cattolica, nel sociale, ne incentivarono la diffusione.
Il collegio tuttavia non ha mai goduto buona fama perché ritenuto, forse a torto, «brutta copia della caserma», per via della divisa e del saluto militare, nei collegi laici, e del convento in quelli confessionali, per le pratiche religiose a inizio e fine di ogni attività, come nei monasteri e nei seminari. La struttura del collegio nel Novecento è rimasta la medesima di quella del secolo precedente. Si tratta di un’organizzazione basata sul modello delle grandi casate: la famiglia del signore con il maggiordomo che sovraintende a tutto e fa da tramite tra domestici e il signore, e la governate che sovraintendeva il personale femminile.
Nel collegio, come nel convitto, c’è la famiglia del direttore, mentre nei collegi confessionali esistono le figure del padre o della madre superiora. Quindi viene il censore, che nei collegi salesiani era detto consigliere, cui fanno capo prefetti, istitutori, maestri e insegnanti. Il censore fa da tramite tra il direttore e gli allievi e tra questi e il personale di servizio, che per la parte femminile era guidato da una governante o maestra di casa.
Furono otto i collegi goriziani del XX secolo: i primi furono quelli femminili di Notre Dame e l’altro delle Monache di Sant’Orsola, detto delle Orsoline, ambedue confessionali. L’ultimo fu quello di Santa Gorizia, quella del Locchi, laico. Mentre i collegi maschili si trovavano al San Luigi e dai Salesiani.
Altri erano quelli della Stella Matutina, dei Padri della Compagnia di Gesù, il Dante Alighieri, il Principe Umberto e l’Istituto Umberto Maddalena riservato ai figli degli aviatori, tutti e tre laici. Il
collegio Notre Dame di via Santa Chiara, italianizzato in «Nostra Signora» dell’ordine delle Povere Suore Scolastiche di
Notre Dame le quali avevano gestito per le giovani, in tempi diversi, «il giardino froebeliano», il liceo femminile, poi le elementari e il corso inferiore quadriennale dell’Istituto Magistrale, quindi la Nuova Scuola Media Unica. Sono scuole tutte legalmente riconosciute, con la possibilità inoltre per le allieve, che indossavano una elegante divisa di color bleu con basco e cappotto, di frequentare le scuole pubbliche cittadine.
L’altro collegio femminile, sito in via Palladio, è quello delle
Monache di Sant’Orsola, dell’Ordine dell’Unione Romana. L’ultimo di questi e dedicato alle ragazze, fu il
Collegio Santa Gorizia. Per i ragazzi, il
Collegio San Luigi dei Salesiani di don Bosco, che era subentrato nel 1895 al precedente convitto San Luigi, aveva il fine di avviare al sacerdozio i giovani delle famiglie di modeste condizioni sociali, per renderli buoni cristiani e buoni cittadini. Nei primi anni, il San Luigi che aveva sede nel borgo di Piazzutta, non aveva scuole interne e gli allievi frequentavano le scuole pubbliche Il collegio è stato chiuso nel 1970 e poi la scuola media interna nel 1993.
Infine, i
Padri della Compagnia di Gesù, cioè i Gesuiti, sono stati presenti a Gorizia, dopo la Grande Guerra, sino al 1936 in via Nizza, con un noviziato di studenti di lettere prima, di filosofia, alcuni anni più tardi, e più conosciuto col nome di Seminario per le Missioni Estere. Quando lo studentato di filosofia si trasferirà a Gallarate,
l’Istituto prenderà il nome di “Stella Matutina” e disporrà di una pensione di un buon livello. Sarà dotato di camerette per due o tre studenti che frequentavano le scuole pubbliche e di un Centro d’incontro per i giovani, con chiesetta e cappella esterna, teatro, campi di calcio, pallacanestro e tennis per la gioventù, “i Congregati Mariani”, con annessa sala biliardo, per conferenze e un minibar. Il primo collegio laico maschile - siamo ancora al tempo dell’Austria-Ungheria – fu invece il
Collegio Friulano, che nacque nel 1909 per iniziativa della Dieta provinciale e della Municipalità, in quegli anni rette dai liberal- nazionali, e che sarà chiuso dall’Austria nel 1915, perché sospettato di irredentismo.
Nel primo dopoguerra quel convitto risorgerà col nome di
Dante Alighieri e sarà collegato ai Convitti Nazionali, dei quali successivamente farà parte. Il Dante non aveva scuole interne e i suoi allievi frequentavano le scuole pubbliche. Nel 1965 il Convitto traslocherà da via Orzoni a via della Casa Rossa. Chiuderà nel 1979. Degno di nota è anche il
Collegio Principe Umberto che ospitava allievi di tutta la Venezia Giulia - che all’epoca arrivava sino a Fiume perché Gorizia era l’unica città giuliana a disporre di collegi mentre il Friuli allora faceva parte del Veneto. Infine, fa parte della storia goriziana l’
Istituto Umberto Maddalena, che si trovava a San Pietro di Gorizia in un edificio di proprietà del conte Coronini.
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BIBLIOGRAFIA
- 1895 – 1995 Un secolo segnato dalla presenza dei Salesiani a Gorizia. Numero unico a cura di Giuseppe Fornasir, Arti Grafiche Friulane 1995, Tavagnacco (Udine).
- Tamara Badini, Il Collegio Santa Gorizia. Una strada verso il mondo. Edizioni della Laguna 1998, Mariano del Friuli.
- Il Collegio – Convitto “Dante Alighieri” (1909 – 1979). A cura di Guido Scarel. Edizioni della Laguna 2009. Mariano del Friuli.
- Note e testimonianze del Magg. De Pregi, del Ch.mo Prof. Claudio c.e de Ferra e del dottor Mario Gasparini.