logo desktop
logo mobile
logo desktop
logo mobile
HOME
CHI SIAMO
Storia, Finalità e Attività
Direttivo
Sostenitori
Trasparenza
ARCHIVIO PUBBLICAZIONI
ARTICOLI E DOCUMENTI
Articoli e notizie
Documenti, cataloghi, brochure
GALLERIE FOTOGRAFICHE
EVENTI
CONTATTI
Comunica con noi
Privacy policy
Cookie Policy
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • Storia, Finalità e Attività
    • Direttivo
    • Sostenitori
    • Trasparenza
  • ARCHIVIO PUBBLICAZIONI
  • ARTICOLI E DOCUMENTI
    • Articoli e notizie
    • Documenti, cataloghi, brochure
  • GALLERIE FOTOGRAFICHE
  • EVENTI
  • CONTATTI
    • Comunica con noi
    • Privacy policy
    • Cookie Policy

LA RICERCA NON HA PRODOTTO RISULTATI
articoli documenti fotogallery video audio eventi archivio pubblicazioni
SELEZIONE CORRENTE
RICERCA CORRENTE:
HOME > Articoli e notizie:65 anni di Centro Studi e Iniziativa Isontina. Buon compleanno!

65 anni di Centro Studi e Iniziativa Isontina. Buon compleanno!

Bisogna sempre guardare avanti, chiedendosi come il Centro e la rivista, che sono stati strumenti di comunicazione tra generazioni a servizio del territorio, possano portare avanti quest’importante eredità nel prossimo futuro

indice stampa

Il 2023 coincide con il 65.mo di fon­dazione del Centro studi economici politici e sociali “Sen. Antonio Rizzat­ti” e della rivista Iniziativa Isontina, il cui numero 1 uscirà nel 1959. Il Centro Studi, invece, si era costituito il 15 novembre del 1958, come si evince dal rogito del notaio Sardelli del 4 luglio 1980. L’atto fu firma­to dallo storico Sergio Tavano, Giannino Ciuffarin e Celso Macor: essi, attraverso quel documento, resero di pubblica ragione l’esi­stenza del Centro Studi Rizzatti.
 
Il primo numero della rivista è dedicato al senatore Antonio Rizzatti, di cui portiamo il nome, e ad alcune tematiche del nostro territorio. 65 anni di attività e di rivista sono un importante traguardo.
 
Da allora sono cambiate tante cose. Se pensiamo al confine che non esiste più, non possiamo non fare memoria della grande festa alla Piazza della Transalpina per l’in­gresso della Slovenia in Europa. Ma pensia­mo anche alla collaborazione sempre più intensa tra i due Stati: ora le città sono unite, i giovani conoscono il confine solo dalla storia o dai racconti dei famigliari. L’ideale dell’Unione Europea, nonostante i limiti e alcune scelte partitiche, funziona.
 
Ma è anche cambiata la nostra società: si legge molto di meno, si seguono i social che talvolta trasmettono fake-news spaccian­dole per notizie vere e affidabili. Viviamo un presente che mette in crisi tutte le certezze, che si basa unicamente sul populismo, dove i veri valori sembrano essere persi, inclusi quelli religiosi, e troppe volte usati per meri interessi personali o politici.
 
Sorge spontanea la domanda: «Ma serviamo ancora? Abbiamo ancora un ruolo come Centro Studi e come rivista, nonostante le difficoltà anche economiche che incontriamo ogni giorno?».
 
Ma se scorriamo i nomi dei soci e di chi ha guidato il Centro e diretto la rivista nel corso di questi primi sessantacinque anni, vedremo che alcuni di essi hanno vissuto momenti importanti della storia della nostra città, l’hanno guidata e rappresentata al Parlamento, hanno avuto coraggio di dia­logare con la politica d’oltre confine, hanno parlato al Bundenstag. Altri hanno guidato la politica locale e si sono impegnati in essa, altri hanno sostenuto la cultura locale, non possiamo non ricordarli e imparare da que­ste persone, ma anche fare dei loro insegna­menti un impegno per il futuro. Non basta fare memoria del passato. Bisogna sempre guardare avanti, chiedendosi come il Centro e la rivista, che sono stati strumenti di co­municazione tra generazioni a servizio del territorio, possano portare avanti quest’im­portante eredità nel prossimo futuro.
 
Come si sta tra­sformando il nostro territorio, come in­durre nuove persone a venire o i giovani a rimanere, creando occasioni di lavoro e di proposte, recupe­rare la dimensione culturale, aprirsi tramite Go! 2025 a collaborazioni con­tinue evitando che si tratti di una gran­de manifestazione vuota. Naturalmente viene da chiedersi come inserirsi in modo autonomo, visto che non siamo stati coinvolti in questo cammino. Abbiamo sperimentato in questi anni sinergie di lavoro con alcune istituzioni e associazioni: l’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei, l’Istituto di Storia Sociale e Religiosa, l’Associazione “Concordia et Pax”, il Centro tradizioni po­polari di San Rocco, l’Associazione “Terri­torio-Libertà-Solidarietà”, consci che solo una sinergia comune permette di realizzare momenti di riflessione culturale.
Dobbiamo necessariamente riflettere, analizzare il presente anche con i suoi lati oscuri e non sempre chiari, non per rim­piangere tempi passati, che non torneranno, ma chiedendoci quale ruolo abbiamo ora e in quale modo possiamo tenere fede a que­sta grande eredità di tanti anni di attività e pubblicazione della rivista, edita dal Centro stesso.
 
Ringrazio coloro che da tanti anni ci so­stengono e i nuovi abbonati – aumentati in questi due ultimi anni – che ci spingono ad andare avanti. Doveroso ringraziare anche il vicepresidente Roberto Martina per la sua costante vicinanza, che si è impegnato, in questi ultimi anni, non solo a creare la pagi­na Facebook del Centro, ma anche a seguire la costruzione del nuovo sito www.nuovainiziativaisontina.it. Grazie anche al segreta­rio amministratore Franco Luciano – che da tanti anni segue tutta la parte burocratica, sempre più com­plicata –, ai consiglieri, al collegio dei revi­sori, agli storici collaboratori e ai nuovi, dal direttore al suo vice e alla nuova redazione, che hanno portato nuova linfa e stimoli alla rivista. Sicuramente alcuni di loro si impe­gneranno nel nuovo Direttivo, che andremo a eleggere nei prossimi mesi, a cui spetterà il compito di scelte nuove e importanti. Infine, non posso non ricordare ancora una volta lo storico direttore don Renzo Boscarol, per i tanti anni di impegno e sostegno alla rivista e alle attività del Centro Studi.
 
Il cammino continua, guardando avanti. Cercheremo di portare il nostro contributo di voce aperta e responsabile ai problemi della nostra terra, attenti alla nostra gente, sperimentando anche modalità nuove per comunicare.◼

L'autore è il presidente del Centro Studi “Sen. A. Rizzatti
data di pubblicazione: 30-09-2023
autore: Michele Bressan | fonte: Nuova Iniziativa Isontina n.89 | tema: STORIA
tag redazionali
Centro Studi Rizzatti ICM Michele Bressan primo piano Roberto Martina
ARTICOLI RECENTI

Ungaretti e la risemantizzazione del territorio dopo la Prima Guerra Mondiale, una serata a Redipuglia

“Intervista a Sergio”, il 18 giugno a Gorizia la proiezione dell’ultima intervista al professor Tavano

Lunedì 15 giugno il terzo e ultimo appuntamento degli “Storytelling d’autore”

Venerdì 12 giugno il secondo appuntamento degli “Storytelling d’autore”

“Storytelling d’autore”, le varie forme del racconto da Ungaretti ai giorni nostri


cookie_statistiche_val:::
ShinyStat_flag::: 0

► HOME
CHI SIAMO
► Storia, Finalità e Attività
► Direttivo
► Sostenitori
► Trasparenza
► ARCHIVIO PUBBLICAZIONI
ARTICOLI E DOCUMENTI
► Articoli e notizie
► Documenti, cataloghi, brochure
► GALLERIE FOTOGRAFICHE
► EVENTI
CONTATTI
► Comunica con noi
► Privacy policy
► Cookie Policy
SEGUICI SU

Nuova Iniziativa Isontina
Via Seminario n.7 - 34170 GORIZIA
00450070313
info@nuovainiziativaisontina.it

Leggi la nostra Privacy Policy e la nostra Cookie Policy

Preferenze sui cookie

Questo sito utilizza strumenti tecnici necessari. Solo con il tuo consenso può attivare i seguenti servizi esterni facoltativi: Google Maps, Facebook. Se chiudi con la × o scegli “Rifiuta tutti”, continuerai senza questi servizi.

Puoi modificare o revocare la scelta dalla Cookie Policy.

Servizi tecnici necessari: sempre attivi per il funzionamento del sito.