Marco Consalvo è stato nominato attraverso un bando pubblico a novembre 2015 nuovo Direttore Generale dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Ingegnere, 49 anni, ha una lunga esperienza nelle società di gestione aeroportuali. Nel 2000 ha iniziato a lavorare all’aeroporto di Napoli, primo aeroporto privatizzato in Italia (1997) con la British Airport Autority - leader mondiale nella gestione degli aeroporti, tra questi gli aeroporti di Londra Heathrow, Gatwick, Stansted, quelli scozzesi di Edimburgo e Glasgow ed altri in USA e Australia. È stato Direttore Generale dell’Aeroporto di Napoli dal 2006 al 2012. Dopo una esperienza a New York nella consulenza industriale è rientrato in Italia nel 2015 dove, prima di cominciare all’aeroporto del Friuli Venezia Giulia, ha supportato la riapertura dell’aeroporto di Rimini.
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l’aeroporto di Ronchi, da poco “Trieste”, è la principale infrastruttura regionale sia sotto l’aspetto funzionale, sia per quello socio-culturale e quindi politico, nel senso nobile del termine: segno forte di unità per un territorio a forte vocazione internazionale. Come si innesta il suo servizio in questa prospettiva?
Gli aeroporti sono per loro natura luoghi con forte vocazione internazionale. Accessi a territori per persone che provengono da altre nazioni comunitarie o da paesi di altri continenti. Proporre servizi efficienti, ponendo il cliente al centro dell’offerta in aeroporto, ispirandosi alle best practices di settore, significa ragionare e ispirarsi a standard internazionali riconoscibili da tutti i viaggiatori.
Il nostro aeroporto vuole essere una struttura di trasporti moderna, facilmente accessibile, accogliente, in cui offrire elevati livelli qualitativi dei servizi a tutte le differenti tipologie di utenti. Purtroppo non siamo ancora nelle condizioni di proporre una tale offerta, dobbiamo recuperare una gap infrastrutturale, commerciale e gestionale non banale. Il nostro obiettivo, con l’introduzione e l’attivazione, lo scorso anno, del nuovo piano industriale, è di superare questo gap e posizionarci tra gli aeroporti più efficienti in Italia progressivamente già da quest’anno. La prospettiva di crescita del Trieste Airport dipende molto dai collegamenti domestici e internazionali, quelli nazionali aumenteranno già nei prossimi mesi, soprattutto da questi si potranno cogliere importanti opportunità economiche, turistiche e culturali.
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sistema portuale, sviluppo ferroviario e autostradale, la potenzialità della logistica, il turismo: quali gli obiettivi dell’Aeroporto nel breve e medio periodo?
L’aeroporto deve diventare facilmente accessibile nelle diverse modalità di trasporto pubblico e privato, su ferro e su gomma. In questo senso la realizzazione del Polo intermodale - che prevede la realizzazione di una passerella a scavalco della strada statale fronte aeroporto che collegherà l’aerostazione con una fermata ferroviaria, una stazione di servizio dei bus pubblici per i collegamenti regionali e un parcheggio di interscambio. I lavori sono iniziati e termineranno entro gennaio 2018. L’aeroporto, la linea ferroviaria, lo stazionamento dei bus regionali, saranno a breve una unica infrastruttura di trasporto con elevate potenzialità di collegamento tra i maggiori centri regionali e di quelli di altri territori. Veneto, Slovenia, Croazia e Carinzia sono territori che potranno essere direttamente collegati al nostro aeroporto con operatori di trasporto pubblico e privato su ferro e gomma. Il Trieste Airport diventerà dai primi mesi del prossimo anno una infrastruttura integrata dei trasporti, tra i primi aeroporti in Italia con collegamento diretto alla linea ferroviaria.
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accoglienza, efficenza, qualità dei servizi: le persone che passano da qui per la prima volta possono avere l’immediatezza di una immagine che resterà in ogni caso nella loro memoria. Quali sono le strategie di una comunicazione ma anche di una indispensabile sinergia territoriale per far corrispondere l’immagine alla realtà ed al suo futuro?
Offriremo sempre più servizi sui trasporti regionali in collegamento con l’aeroporto e sulle possibilità turistiche del territorio. In aeroporto è presente in zona arrivi il punto informativo Promoturismo regionale presidiato durante gli orari dei voli. Sempre agli arrivi uno schermo dell’APT presenta tutti i collegamenti regionali con i bus. Lo sviluppo crocieristico è un altro esempio di sinergia con altre infrastrutture pubbliche. Un esempio anche gestionale di sinergia: i passeggeri della Costa crociere che utilizzano il porto di Trieste e arrivano in aeroporto trovano le valigie direttamente in cabina e le stesse in ripartenza vengono imbarcate dal porto senza dover fare l’accettazione in aeroporto. Oltre Costa questa estate si aggiungerà la nave di Pullman Tour con 24 aeromobili charter da Madrid che effettueranno le stesse procedure. TUI Belgio, del gruppo TUI - tra i più grandi tour operator europei, a giugno attiverà due collegamenti settimanali con Bruxelles con l’obiettivo di posizionare dall’estate 2018 la propria nave crociera. Stiamo lavorando con gli operatori privati e pubblici del turismo per favorire lo sviluppo turistico regionale e utilizzare le potenzialità ad oggi inespresse. Vogliamo essere un’azienda solida, capace di stimolare la domanda turistica pur sapendo che l’offerta regionale deve necessariamente migliorare. Un aeroporto regionale ben gestito con servizi moderni ed efficienti è un anello fondamentale di una catena di infrastrutture e servizi che coinvolge più organizzazioni, siamo fiduciosi in una crescita complessiva delle presenze turistiche. I risultati di questo sviluppo andranno misurati in termini di PIL turistico e livelli occupazionali e cresceranno proporzionalmente alla qualità dei servizi offerti nonché alla capacità di ampliare e diversificare l’offerta complessiva.
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in questo territorio il confine è stato trasformato con lungimiranza da un limite in una grande opportunità; il “Goriziano” può ancora risultare attuale ed anche significativo nella prospettiva pur nella durezza dell’attualità?
L’apertura allo scambio è lo spirito di un aeroporto moderno, la posizione geografica e la storia del territorio del nostro aero-porto sono un patrimonio determinante
L’apertura allo scambio è lo spirito di un aeroporto moderno, la posizione geografica e la storia del territorio del nostro aeroporto sono un patrimonio determinante. Il capitale sociale di un’azienda, soprattutto di un’azienda di servizi nel settore dei trasporti pubblici, non è solo il valore economico ma anche la capacita’ di aprirsi agli stimoli esterni, di confrontarsi con i cambiamenti senza rimanere ripiegata su se stessa. Il nostro aeroporto per troppo tempo è rimasto fermo, bloccato senza una concreta strategia. Vogliamo cambiarlo, farlo diventare moderno e accogliente ed integrato, coinvolgendo il personale interno, le istituzioni territoriali e le persone che vivono nelle vicinanze dell’aeroporto.
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sono presenti sul territorio una gran quantità di giovani: studenti, ricercatori, operatori in diversi settori, immigrati provenienti da moltissimi Paesi che potrebbero risultare fattore propulsivo anche per il sistema aeroportuale. Sono in progetto iniziative specifiche o comunque possono essere oggetto di confronto con le nostre tante realtà associative?
Il nostro aeroporto ha attivato un piano industriale di sviluppo con un arco temporale di cinque anni. Nel primo step gli obiettivi sono il recupero di efficienza gestionale, lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi, l’incremento dei volumi di traffico. Il primo anno, il 2016, lo abbiamo chiuso raggiungendo gli obiettivi di periodo, il 2017 sara’ particolarmente impegnativo. Siamo una impresa e dobbiamo ragionare e far capire prima di tutto questo all’esterno, dalla nostra crescita il territorio potrà trarre dei vantaggi e viceversa il nostro aeroporto potrà essere agevolato dal territorio circostante nel percorso di crescita. Penso ai livelli occupazionali, dal 2018 se riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, potremo stimolare la crescita diretta e indiretta dei territori nell’intorno aeroportuale. L’aeroporto è un bene del territorio oltre che dei propri azionisti.
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