Visitando il sito dell’Università degli Studi Udine ci si imbatte in un’importante sezione, ricca di preziose testimonianze per tutti coloro che amano conoscere e approfondire la storia della propria terra e ascoltarne le voci: l’
Archivio Etnotesti.
La dotazione del sito, nato negli anni '90 su iniziativa di Gian Paolo Gri, è costituita da
oltre un migliaio di audiocassette (circa mille ore di registrazioni audio) catalogate e in fase di digitalizzazione:
un patrimonio di narrativa orale, di storie di vita, di racconti di guerra, di emigrazione, di quotidianità spicciola del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e di altre realtà.
Ricerche demo-etno-antropologiche e storiche condotte fin dagli anni '70, inchieste linguistiche, raccolte di musiche popolari qui confluite traggono nuova energia dalle possibilità fornite dal digitale, offrendosi alla
consultazione online e, quindi, all’accessibilità per un pubblico il più vasto possibile.
IL FONDO CELSO MACOR
L’archivio offre una serie di fondi che riguardano anche la
storia e la cultura dell’Isontino: tra questi il
Fondo Celso Macor.
Grazie alla dedizione della moglie di Celso Macor, Laura Stabon, e al lavoro del prof. Gabriele Zanello, è possibile ascoltare la voce di Celso
Grazie alla dedizione della moglie di Celso Macor,
Laura Stabon, e al vigile e costante lavoro di
Gabriele Zanello, ricercatore di Letteratura friulana, l’Archivio Etnotesti è entrato in possesso di materiale audio, in fase di digitalizzazione, tramite il quale è possibile ascoltare la voce di Celso che parla delle sue opere o legge le sue poesie. La realizzazione concreta di questo lavoro si deve alle cure di
Donatella Cozzi, docente di Antropologia culturale, e al puntuale lavoro di
Erika di Bortolo Mel, laureata nel medesimo corso.
CELSO NELLE PAROLE DELLA NIPOTE BARBARA MACOR: UNA VIDEO-INTERVISTA
Il Fondo Macor è stato corredato da una breve biografia dello scrittore e poeta – direttore di questo periodico – e da una video-intervista a chi scrive (Barbara Macor,
Ndr).
Tra i temi trattati ci sono il valore etnografico della sua opera, la scelta della “mari lenghe", l’amore per la montagna, il rapporto con la trascendenza
Su
Celso Macor hanno scritto autorevoli rappresentanti del mondo culturale goriziano e non solo, tuttavia le curatrici dell’Archivio hanno ritenuto importante che si parlasse di lui, delle sue scelte culturali e artistiche, del suo impegno sociale e delle sue passioni, da un punto di vista più personale e familiare, che avesse il sapore della testimonianza, per riprendere lo spirito dell’Archivio Etnotesti.
Tra i temi trattati ci sono il valore etnografico della sua opera,
la scelta della “mari lenghe", l’amore per la montagna, il rapporto con la trascendenza.
Personalmente ho ritenuto che la scelta migliore, quella che sentivo più giusta e motivante, fosse
far parlare Celso. Ciò ha significato servirsi il più possibile delle sue affermazioni, dei suoi pensieri così come lui li ha espressi nei suoi scritti, nelle poesie in lingua friulana e nelle opere in prosa.
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Questo il link al sito:
https://archivioetnotesti.uniud.it/customize/fondo-celso-macor/celso-macor-nelle-parole-della-nipote-barbara