Nicolò Fornasir, Centro “Rizzatti” Gorizia
Vengono ricordate alcune esperienze come “Concordia et pax”. Si tratta di un sodalizio spirituale di laici e sacerdoti italiani e sloveni delle diocesi di Gorizia e Nova Gorica-Koper-Capodistria costituito negli anni 1980 che si istituzionalizza nel 2000. L’impegno statutario si riassume nella purificazione della memoria e la riconciliazione mediante:
a) la promozione della cultura della riconciliazione e della convivenza pacifica tra le comunità viventi sul confine goriziano; b) il sostegno, diretto ed indiretto, delle iniziative tese all’approfondimento storico e alla conoscenza di eventi e situazioni che hanno coinvolto la gente e le terre di confine, con particolare riferimento a quelli legati alle due guerre mondiali; c) l’organizzazione di dibattiti, manifestazioni, convegni e la pubblicazione degli Acta o di periodici dedicati ai temi di cui sopra alle lettere a) e b). Il lungo elenco dei luoghi visitati e delle testimonianze raccolte insieme ad autorità e cittadini offre la misura di una attività che ormai ha superato i venticinque anni di storia.
Altre esperienze da ricordare sono: La Fraternità Alpe Adria Scout (MASCI) che ha avuto inizio il 30 marzo 2001. Il Masci del Friuli-Venezia Giulia allaccia i primi contatti con gli adulti scout sloveni in occasione dell’assemblea costituente dello SBOKSS (quasi impronunciabile acronimo del movimento sloveno degli adulti scout cattolici). Nel maggio dello stesso anno il Masci Veneto si incontra con il segretario della Gilde austriaca nel corso del Plenum Internazionale a Verona. La sinergia tra i Segretari di Veneto, FVG e Trentino AA, Emilia Romagna e Umbria intravede in questi contatti una possibile iniziativa di fraternizzazione nell’ambito delle Regioni e dei Land già inseriti nella Comunità di lavoro “Alpe Adria”. Nel gennaio del 2002 il Progetto “Alpe Adria Scout”viene presentato al Consiglio Nazionale ed inizia la sua storia.