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QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2024 - QUARTO QUADRIMESTRE 2024
Vivere il territorio superando i dualismi
Gorizia, Nova Gorica, Monfalcone: lati positivi e negativi di una realtà composita che guarda al futuro
IN BREVE
Uno sguardo al territorio che viviamo: questo ci siamo prefissati di fare sulla nuova edizione del nostro periodico che state sfogliando. Lo facciamo pensando all' ultimo decennio ponendo l'attenzione dei nostri occhi sulla realtà che ci circonda: una terra piccola sì, ma con potenziali interessanti e non da poco. Proponiamo un'analisi di ampio raggio per appunto, aprire lo sguardo al futuro. Mettiamo sul piatto criticità, esperienze e idee. Un fenomeno per noi innegabile è la polarizzazione che si denota, quel dualismo che non dà certezze e garanzie. Tratteremo di evoluzione della popolazione, situazioni migratorie, Cattolici in politica, di debolezza generale della politica, di visioni, speranze e attese dei collaboratori più giovani e di un neubuloso Go!2025. Non mancheranno parole sulla scuola, commenti sulla demografia e un quadro sulla comparsa e sulla scoparsa dei quartieri della città di Gorizia. Le anime che compongono il goriziano Gorizia e Monfalcone - sono sorelle unite dalla concordia e dalla tolleranza cioè le figlie legittime di un territorio di frontiera, che ha dimostrato di accogliere la sua anima più veritiera e ne ha fatto, non un motivo di crisi, bensì una regola di sviluppo. Tutto questo è necessario per arrivare alla comprensione della dimensione contemporanea che – tradotto – significa guardare e vivere la storia con oggettività e sano realismo. Niente di più, niente di meno.
Buona lettura! ◼
EDITORIALE
Essere un territorio di frontiera, di Ivan Bianchi
PRIMO PIANO
Monfalcone, una città amata e che sa amare, di Salvatore Ferrara
Gorizia, Monfalcone e Nova Gorica a confronto, di Renato Vizzari
Schola Magistra Vitae, di Christian Terraciano
TERRITORIO
Gorizia, Piazza Transalpina, di Lisa Leopoli
Dagli antichi borghi ai giochi senza quartiere, di Vanni Feresin
Con gli occhi dei giovani, di Serena Queirolo
Seči si v roke, avtor JuliJa Cotič
La stretta di mano, di JuliJa Cotič
SPES ULTIMA DEA
Comunicare è vivere, di MarIa Chiara Coco
APPROFONDIMENTI
Contratto di fiume dello Judrio, di Franco Femia
POLITICA
Cattolici e impegno politico, di Salvatore Ferrara
CULTURA
Aquileia e Gorizia a fine Ottocento, di Nicoletta Pozzar
Renato Iacumin vive ancora nella poesia, di Ferruccio Tassin
Dal Litorale austriaco al Friuli Venezia Giulia, di Italo Santeusanio
Da don Desiderio Spagnul a Eraldo Sgubin, di redazione
RECENSIONI
Cantèmo, di Andrea NIcolausig
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QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2023 - TERZO QUADRIMESTRE 2023
IN BREVE
Un numero, il 90, che guarda alla storia del Centro per le tradizioni di Borgo San Rocco e ne racconta gli ultimi anni attraverso le parole e le testimonianze dei presidenti che si sono succe-duti alla guida del sodalizio. Una collaborazione che intreccia il Centro, la rivista Borc San Roc, il quotidiano online Il Goriziano e Nuova Iniziativa Isontina in una rete di periodici di vario genere per raccontare con ancora più enfasi questo importante sodalizio.
Tra i temi trattati anche il mancato rientro della salma di Antonio Lasciac a Gorizia così come l’anima della città in grado di aiutare le bambi- ne afghane nella propria educazione. L’analisi economica, per il numero 90 di Nuova Iniziativa Isontina, si incentrerà, invece, sulla transizione economica e l’economia circolare. Due i personaggi che saranno raccontati: l’ex sindaco di Gorizia e senatore Michele Martina e la giovane giornalista Serena Queirolo che ha voluto prendere in esame il triste episodio degli incendi dell’estate 2022 per la propria tesi di laurea.
Infine, spazio alla cultura con il resoconto del XXIX Congresso Nazionale di Musica Sacra a Vicenza e uno spunto culinario sul… 2025, per far riunire Nova Gorica e Gorizia non solo culturalmente ma anche in cucina.
Buona Lettura! ◼
EDITORIALE
PRIMO PIANO
ATTUALITÀ
SPES ULTIMA DEA
SOCIETÀ
TERRITORIO
CULTURA
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QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2023 - SECONDO QUADRIMESTRE 2023
IN BREVE
Chi vi scrive, del Centro Studi Politici Economici e Sociali dedicato al senatore Antonio Rizzatti, non ne sa molto. Sono però ricorrenti alla mia memoria le frasi del compianto direttore di Iniziativa Isontina, Renzo Boscarol quando nei nostri colloqui affermava: «Sai, noi con il Centro pensavamo questo...» oppure: «Il Centro promuoveva, dava impulso... Aveva la funzione di...». Da questi ricordi che sono recenti e riconducibili ad una bella amicizia instaurata con Renzo, è sorta in noi - Ivan ed io, che stiamo cercando di riprendere "le fila del discorso" - una domanda: cosa può comunicare a questo tempo e a questa società un Centro di questo tipo? Cosa può fare? Chi può attrarre?
Ricercando alcune fonti ufficiali per tentare una prima ricostruzione di questa presenza, l'attuale presidente Michele Bressan ci ha fornito l'atto di ricognizione con l'allegato statuto associativo. I documenti risalgono al 4 luglio 1980 e sono stati redatti dal notaio Giuseppe Sardelli di Gorizia. All'articolo 2 dello statuto si legge: «Il Centro Studi ha lo scopo di approfondire e far conoscere aspetti e problemi della realtà economica, sociale, politica e culturale europea, con particolare riguardo all' Isontino e ai territori circostanti; inoltre ha lo scopo di suggerire mezzi e forme di intervento che contribuiscano alla crescita democratica e civile della società».
Come commentare queste frasi? Io direi che è da qui che può, continuare - e se vogliamo - ripartire tutto. Ho sentito tantissime persone dire: «Il Centro è morto... È tutto finito». Mi sono sempre domandato il perché di queste affermazioni vista l'attualità delle funzioni per le quali è nato questo soggetto associativo. Da qui non posso che ravvisarne l'indissolubile legame con la "sua" rivista Iniziativa Isontina. Come non vedere in entrambi la sintesi, quindi il mezzo per andare avanti? Farle un unico strumento per fare delle proposte di senso nel campo sociale, culturale e soprattutto politico.
Per favore, con questo non voglio dire che si tratti di nostalgia, ma sono convinto che si tratti di un'azione sensata e percorribile per fare ancora qualcosa di buono, stimolare e promuovere. Il resto ve lo scrive il direttore e testimoni che racconteranno la storia in questa edizione del giornale. Buon compleanno caro Centro Studi! Ti auguriamo ancora tanta salute e momenti proficui. ◼
Salvatore Ferrara
EDITORIALE
PRIMO PIANO
CULTURA
SPES ULTIMA DEA
RECENSIONI
- Sognando la libertà - Le poesie di Igo Gruden dal campo di Visco - 1943 - Ivan Vogrič e Ferruccio Tassin, di Ivan Bianchi
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QUADRIMESTRALE N. 1 - MAGGIO 2023 - PRIMO QUADRIMESTRE 2023
IN BREVE
In che modo guardiamo all’ente provinciale, ovvero a un’istituzione locale territoriale di media grandezza? Che aspettative ci poniamo dal punto di vista amministrativo e di identità territoriale? In una situazione come quella dell’ex provincia di Gorizia, e del Goriziano che essa non racchiude in toto, almeno nei confini che precedevano il suo scioglimento, come creare un nuovo ente senza riproporre qualcosa di vecchio ma con nuove idee e prospettive? Nuova Iniziativa Isontina se l’è chiesto in questo numero, l’88.
Non solo, perché tra le varie proposte e articoli, oltre al Primo Piano, vi è il lancio di una ricerca non da poco condotta da due ricercatori che hanno iniziato un percorso dalle pagine del nostro quadrimestrale di ricostruzione dell’antico Rito Patriarchino, celebrato nel Patriarcato d’Aquileia, partendo dai secondi vespri della solennità di Pasqua, qui proposti non solo nella versione storica ma anche con un apposito opuscolo preparato ad hoc.
Tra i contributi anche la visione, in vista della Capitale Europea della Culturale nel 2025, dei cittadini di Nova Gorica sull’importante appuntamento e un excursus sugli scienziati goriziani nel corso dei secoli, prima di due parti di una ricerca tra le vie e le anime della città.
Si parla anche di sacerdoti su libro paga jugoslavo e, andando a ritroso, sugli echi giudaici e giudaico-cristiani nell’Aquileia romana.
Buona lettura! ◼
EDITORIALE
PRIMO PIANO
CULTURA
RECENSIONI
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QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2022 - TERZO QUADRIMESTRE 2022
IN BREVE
Cari lettori, questo numero, il terzo per il 2022, vuole chiudere l’anno guardando avanti. Parleremo, come racconta già la copertina, della Capitale Europea della Cultura. Un impegno non da poco per il nostro territorio che dovrà riuscire a fare rete non solo tra associazioni, enti, realtà e gruppi vari ma anche tra due Stati. Qualcosa di fondamentale e difficile ma anche di estremamente strategico per il nostro futuro.
In una situazione geopolitica difficile e che succede a un periodo Covid, due momenti nei quali i confini sono tornati in modo prepotente, il mondo cattolico chiede con ancor più forza non solo di dire la sua ma anche che sia riconosciuto il ruolo di collante che ha avuto, con alti e bassi, nell’intero Novecento. Un mondo cattolico che ha ancora molto da dire e che può fare la sua parte per Go2025! guardando ai fratelli e sorelle d’oltreconfine pensando a un Goriziano nuovamente unito.
Il senso di una linea comune da adottare parte anche con il messaggio dell’arcivescovo Redaelli e con l’intervista a don Bogdan Vidmar, responsabile per la diocesi di Capodistria/Koper dell’importante appuntamento che avverrà fra soli tre anni. Saremo in grado di gestirlo? Mentre molti rispondono di “no” dalla nostra rivista, seppur umile ma decisa voce, partono anche alcune proposte.
Buona lettura! ◼
EDITORIALE
PRIMO PIANO
TERRITORIO
CULTURA
- Isonzo senza confini - Parlano i poeti, di Barbara Macor
- Lorenzo Perosi - Un convegno a Tortona per riscoprire il genio della musica a 150 anni dalla sua nascita, di Ivan Bianchi
- L'Archivio privato di monsignor Luigi Faidutti torna a Gorizia, di Ivan Portelli
- Giovanni Maizlik - Una splendida figura di sacerdote e uomo di cultura che guardava all’Europa, di Ferruccio Tassin
- Sergio Mattarella scrive a Nuova Iniziativa Isontina - Il ringraziamento per la ristampa del volume sui preti isontini internati nel 1915, di Redazione
- Aquileia pagana - Evidenze archeologiche del culto di Mitra, di Lisa Semoli
- Tragedie nel convento delle orsoline - Alcuni estratti dalle Cronache delle Madri Orsoline di Gorizia, di Vanni Feresin
- Mezzo secolo senza la Solvay - Cosa ne rimane?, di Carlo Alberto Borioli
- «Alla fine della guerra venni invitato a far delle pitture che lei, ora, suggerisce di sbiancare» - Genesi e tragica fine degli affreschi della chiesa parrocchiale di Isola Morosini 1951-1988, di Ivan Bianchi
RECENSIONI
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QUADRIMESTRALE N. 2/3 - DICEMBRE 2020 - SECONDO/TERZO QUADRIMESTRE 2020
EDITORIALE
- Libertà. Costitizione e politica, di Renzo Boscarol – pag.5
TERRITORIO
- Da trent'anni l'Università a Gorizia: declino o rilancio – a cura della redazione – pag.8
- Tre Università in una Gorizia transfrontaliera, di Timothy Dissegna – pag.12
- La Chiesa di Gorizia e la missione: cinquant'anni di storia, di Renzo Boscarol – pag. 14
- Benedizione e varo: la duplice magia del lavoro e del costruire ponti, a cura della redazione – pag. 21
SPES ULTIMA DEA
- Lavoro, muraggio per molti, speranza per pochi, di Maria Chiara Coco – pag.22
- Apriti Sesame: Il sincrotone di Ammann apre uno spiraglio di pace in medio oriente, di Andrea Vacchi – pag.24
RITRATTI
- L'archivio etnotesti dell'Università di Udine e il fondo Celso Macor Barbara Macor – pag. 29
- Tre Politici e amministratori: Antonio Scarano, Antonio Tripani e Bruno Longo, di Renzo Boscarol – pag.31
ANNIVERSARI
- Mano nella mano: Italia e Slovenia firmano il protocollo d'intesa sul Narodni Dom di Trieste, di Daniele Tibaldi – pag.33
- 55°CONVEGNO ICM – pagg.39, 46 e 49 a cura della redazione, Quirino Principe e Daniele Tibaldi
OPINIONI
- La scuola, prima di tutto, di Salvatore Ferrara – pag. 56
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QUADRIMESTRALE N. 1 - APRILE 2020 - PRIMO QUADRIMESTRE 2020
L’avvenimento più rilevante del nuovo secolo è stato a Gorizia l’eliminazione dei confini, l’abbattimento del muro davanti alla stazione di Nova Gorica e l’allestimento del piazzale che attende ancora un nome, ma che si era meritato quello di piazza dell’amicizia e della concordia in Europa. Era il 2004. Il virus epidemico – che non conosce muri e supera spazi e territori – ha nuovamente diviso: la chiusura dei confini è riapparsa come una rinnovata barriera nel tentativo di una alquanto improbabile protezione. Pur nel rispetto delle preoccupazioni sanitarie, resta l’angoscia di una chiusura insopportabile non solo perchè unilaterale. È tornata la storia dei dialoghi a distanza e del disagio: spezzato quest’ultimo da tanti biglietti scritti dai bambini e da opportune bandiere a dodici stelle in nome della domanda di un ideale compiuto di Europa dei popoli e degli stati. Il futuro è uno solo quello dell’unità nella diversità. Gorizia e la sua terra – il Goriziano – è stata e vuole essere “terra senza confini” in un affratellamento di popoli, di lingue e di storie ma anche di responsabilità di tutti. In primo luogo della politica e della cultura capace di abbandonare definitivamente ogni atteggiamento di intolleranza e di pregiudizio.
EDITORIALE
- Avere cura. - Unica risposta dopo la pandemia, di Renzo Boscarol
ATTUALITÀ E TERRITORIO
SCHEDA: APPROFONDIMENTO STORICO
ATTI DEL CONVEGNO ICM 2019
2A PARTE: AQUILEIA MATER: CROCEVIA PER L'EUROPA, FARO PER IL MEDITERRANEO
- Aquileia: dalla storia di civiltà al progetto, di Fulvio Salimbeni
- Prologo, a cura della Redazione
- Iulium Carnicum, una perla nascosta, di Maria Chiara Coco
- Le giornate del convegno Sessione inaugurale, a cura della redazione
- Preservare e valorizzare il comune patrimonio culturale, di Branko Marušič
- Prima sessione, a cura della redazione
- Seconda sessione, a cura della redazione
- Terza sessione, a cura della redazione
- Quarta sessione, a cura della redazione
- Sessione conclusiva, a cura della redazione
- 1912. Antonio Lasciac e il raddoppio di Gorizia, di Diego Kuzmin
- Il dialogo di ICM con i giovani e il mondo della scuola, a cura della redazione
ECONOMIA
ARTE / POESIA
RITRATTI
RECENSIONI
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QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2019 - TERZO QUADRIMESTRE 2019
EDITORIALE
ATTI DEL 54° CONVEGNO ICM (1) - “GORIZIA, GORICA, GÖRZ: INCROCIO FECONDO DELLE TRE CIVILTÀ EUROPEE”
ANNIVERSARI
TERRITORIO
RITRATTI
RECENSIONI
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QUADRIMESTRALE N. 1 - aprile 2019 - PRIMO QUADRIMESTRE 2019
EDITORIALE
- Dal visibile all’invisibile: insegnamenti di una cattedrale in fiamme, di Renzo Boscarol - pag.3
“INSTRUMENTUM LABORIS”: PROGETTO ICM 2019. DISTRETTO CULTURALE EUROPEO E GORIZIANO
- Perché un distretto culturale, a cura della redazione - pag.6
- Doppio appuntamento per l’avvio della proposta del Distretto Culturale Europeo “Gomosaico”, di Nicolò Fornasir - pag.7
- Nel 60° del Centro Studi Rizzatti - Un appuntamento non solo per ricordare ma per pronunciare un futuro possibile, a cura della redazione - pag.10
- La riflessione guidata da Leonardo Becchetti, di Nicolò Fornasir - pag.10
- Una chiosa per conoscere storia e territorio - Paesaggi della memoria e dell’oblio, di Hans Kitzmüller - pag.11
- Il cuore oltre il confine – Rapporti di gemellaggio del Comune di Gorizia, di Pierpaolo Martina - pag.17
TERRITORIO
- Gorizia: a proposito del memoriale dei quaranta giorni, di Renzo Boscarol - pag.21
- Don Mesrob Justulin e il decanato di Visco dopo l’annessione all’Italia, di Ferruccio Tassin - pag.23
- Tre o quattro “perle” dal Friuli Venezia Giulia e Trieste, di Renzo Boscarol - pag.28
ORIZZONTE LONTANO
- Cristiani in Giordania, di Federico Vidic - pag.30
GIOVANI
- Dal convegno nazionale di Pastorale Giovanile, di Nicola Ban - pag.34
- A scuola la storia è un bene comune, di Salvatore Ferrara - pag.35
- Click: 2000 anni in un istante , di Riccardo Stifani - pag.36
RITRATTO
- Ennio Tuni, a cura di Renzo Boscarol - pag.37
RECENSIONI
- “Costruire l’Europa dai territori” - "La rivoluzione è una farfalla. Sessantotto friulano e dintorni", a cura di Renzo Boscarol - pag.39
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QUADRIMESTRALE N. 3 - DICEMBRE 2018 - TERZO QUADRIMESTRE 2018
EDITORIALE
- Anno critico, trampolino di lancio per un anno migliore? di Renzo Boscarol - pag. 3
ATTI DEL 53° INCONTRO CULTURALE MITTELEUROPEO
“CULTURA E BELLEZZA DEI TERRITORI A CONFRONTO PER IL FUTURO”
PROLUSIONE
- Cultura e bellezza tra Mitteleuropa e Mediterraneo: una proposta per il territorio goriziano , prof. Giulio Maria Chiodi - pag. 8
LA BELLEZZA DEI TERRITORI DIALOGANTI: LA CULTURA COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE
- La Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa e la partecipazione della società nella salvaguardia dei beni culturali, prof. Serena Baldin - pag. 12
- Intercultura e integrazione: progetti promossi dal territorio, Renzo Boscarol, Patrizia Corazza, Maria Lipone - pag. 14
CULTURA CLASSICA E PATRIMONI TERRITORIALI
- Il patrimonio culturale come strumento di coesione sociale e di cittadinanza attiva, prof. Andrea Zannini - pag. 15
- Conoscere e comunicare l’antico: una risorsa per il territorio? prof. Claudio Zaccaria - pag. 16
- Il cantiere navale di Monfalcone e il suo territorio: una storia globale , prof. Veronica Ronchi - pag. 18
RICHIAMI MITTELEUROPEI
- Il Lied, anima musicale e letteraria della Mitteleuropa , prof. Josef Protschka, prof. Giulio Maria Chiodi, M° Carlo Grandi - pag. 18
- Fascino italiano - fascino magiaro: interconnessioni storico-culturali italo-magiare nel XIX e XX secolo , prof. Roberto Ruspanti - pag. 20
SINERGIE ISTITUZIONALI E SOCIOCULTURALI
- La candidatura del sistema Gorizia-Nova Gorica-Sempeter Vrtojba a capitale europea della cultura nel 2025 , con la partecipazione di R. Ziberna, M. Ceccotti, C. Cressati, S. Sodini, F. Brussa, R. Demartin, G. Madriz - pag. 22
- I patrimoni culturali goriziani e le loro sinergie strategiche - Con la partecipazione di : M. Menato, A. Ossola, P. Artico, A. Bergamin, A. Puhali, B. Nemec, A. Chinni, Studenti Universitari ASSID, Consulta Provinciale degli Studenti di Gorizia - pag. 24
LA CULTURA DEL TERRITORIO, SUL TERRITORIO
- La visita storico-didattica assieme agli studenti alle mura di Gradisca e Palmanova - pag. 25
INTER CULTURA: ELEMENTO VISSUTO DEL CONVEGNO
- Condividendo le esperienze culturali delle minoranze “vecchie” e “nuove” - pag. 26
CONVEGNO ANNUALE PER CELSO MACOR
- Urgenze vive della testimonianza di Celso Macor, a cura di Renzo Boscarol - .pag. 28
TERRITORIO
- Un lavoro sempre meno umano, di Salvatore Ferrara - pag. 31
- Amianto: il memoriale, a cura della redazione - pag. 33
- Pensando a Gorizia. Le buone ragioni della “riconciliazione”, di Franco Miccoli - pag. 35
- Gli alloggi per i dipendenti della Solvay di Monfalcone. Il villaggio Solvay , di Carlo Alberto Borioli - pag. 38
RITRATTI
- Luigi Tavano, prete e storico, di Renzo Boscarol - pag. 40
RECENSIONI
- Piccolo, ma vivace. Cenni sul fiume Versa e la sua gente. Le retrovie della Grande Guerra. Villesse 1915-1917, di Ferruccio Tassin - .pag. 43
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