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QUADRIMESTRALE N. 2 - SETTEMBRE 2023 - SECONDO QUADRIMESTRE 2023
IN BREVE
Chi vi scrive, del Centro Studi Politici Economici e Sociali dedicato al senatore Antonio Rizzatti, non ne sa molto. Sono però ricorrenti alla mia memoria le frasi del compianto direttore di Iniziativa Isontina, Renzo Boscarol quando nei nostri colloqui affermava: «Sai, noi con il Centro pensavamo questo...» oppure: «Il Centro promuoveva, dava impulso... Aveva la funzione di...». Da questi ricordi che sono recenti e riconducibili ad una bella amicizia instaurata con Renzo, è sorta in noi - Ivan ed io, che stiamo cercando di riprendere "le fila del discorso" - una domanda: cosa può comunicare a questo tempo e a questa società un Centro di questo tipo? Cosa può fare? Chi può attrarre?
Ricercando alcune fonti ufficiali per tentare una prima ricostruzione di questa presenza, l'attuale presidente Michele Bressan ci ha fornito l'atto di ricognizione con l'allegato statuto associativo. I documenti risalgono al 4 luglio 1980 e sono stati redatti dal notaio Giuseppe Sardelli di Gorizia. All'articolo 2 dello statuto si legge: «Il Centro Studi ha lo scopo di approfondire e far conoscere aspetti e problemi della realtà economica, sociale, politica e culturale europea, con particolare riguardo all' Isontino e ai territori circostanti; inoltre ha lo scopo di suggerire mezzi e forme di intervento che contribuiscano alla crescita democratica e civile della società».
Come commentare queste frasi? Io direi che è da qui che può, continuare - e se vogliamo - ripartire tutto. Ho sentito tantissime persone dire: «Il Centro è morto... È tutto finito». Mi sono sempre domandato il perché di queste affermazioni vista l'attualità delle funzioni per le quali è nato questo soggetto associativo. Da qui non posso che ravvisarne l'indissolubile legame con la "sua" rivista Iniziativa Isontina. Come non vedere in entrambi la sintesi, quindi il mezzo per andare avanti? Farle un unico strumento per fare delle proposte di senso nel campo sociale, culturale e soprattutto politico.
Per favore, con questo non voglio dire che si tratti di nostalgia, ma sono convinto che si tratti di un'azione sensata e percorribile per fare ancora qualcosa di buono, stimolare e promuovere. Il resto ve lo scrive il direttore e testimoni che racconteranno la storia in questa edizione del giornale. Buon compleanno caro Centro Studi! Ti auguriamo ancora tanta salute e momenti proficui. ◼
Salvatore Ferrara
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